venerdì 13 gennaio 2017

Recensione: L'amore ai tempi della neve

Salve lettori!
La settimana è volata e siamo già a venerdì, ultimo giorno prima del weekend. Come procedono le vostre letture? Avete programmi per il fine settimana? Oggi voglio proporvi la recensione della mia ultima lettura, che ho terminato la settimana scorsa - anche se avevo in programma di terminarla entro il 31 dicembre, in modo da iniziare il nuovo anno con qualcosa di nuovo. Purtroppo me lo sono trascinata per quasi due settimane, ma finalmente ce l'ho fatta! Si tratta di una rilettura, in realtà, perché il libro in questione, L'amore ai tempi della neve di Simon Montefiore, l'avevo già letto qualche anno fa, ma non ero sicura di aver colto ogni aspetto. Così ho pensato di riprovarci, più matura ed istruita, e forse qualcosa è cambiato.



Autore: Simon Montefiore
Casa editrice: Corbaccio
Genere: Romanzo
Formato: Cartaceo
Numero pagine: 448

Trama: Mosca 1945: mentre Stalin si appresta a festeggiare la vittoria sui nazisti insieme ai suoi più stretti collaboratori, poco distante risuonano due spari. Un ragazzo e una ragazza vengono trovati morti su un ponte. Ma i giovani non sono persone qualsiasi, bensì appartengono a due delle famiglie più influenti e più vicine a Stalin e frequentano entrambi il collegio più esclusivo, dove studia tutta la nuova élite politica e intellettuale dell'Unione Sovietica. Si tratta di un omicidio? Di un doppio suicidio? Di una cospirazione contro lo Stato? Le indagini si svolgono sotto il diretto controllo di Stalin, che fa interrogare i compagni di scuola costringendoli a testimoniare contro i loro amici, i loro fratelli e i loro stessi genitori, in una terribile caccia alle streghe che porta alla luce amori illeciti e segreti famigliari e in cui il più piccolo sbaglio può significare una condanna a morte... Emozionante, avvincente, storicamente dettagliato, L'amore ai tempi della neve trasporta il lettore in un mondo e in un'epoca di grandi passioni, amori e tradimenti.


RECENSIONE


Dopo la prima lettura di questo libro, ero rimasta un po' confusa e non mi era piaciuto molto. La colpa era principalmente mia, la mia scarsa conoscenza della storia non mi permetteva, a quel tempo, di capire e relazionare gli eventi storici che si susseguono durante la narrazione. Poi, lo scorso mese ho deciso di riprovarci, di dare una seconda possibilità a questo romanzo la cui copertina mi ha sempre affascinata. Stavolta non avrei mancato nessun passaggio: armata di conoscenza storica e curiosità, mi sono addentrata nelle pagine del libro.

24 giugno 1945, Parata della Vittoria a Mosca. Mentre i soldati e i carri armati sfilano lungo la strada e la grande folla impedisce il più piccolo movimento, si sentono degli spari. Due ragazzi vengono ritrovati senza vita sul ponte e la polizia inizia subito ad indagare, perché non si tratta di due ragazzi qualunque, ma di figli di uomini al potere, collaboratori di Stalin. Si tratta di omicidio, suicidio o cospirazione? Iniziano così gli interrogatori ai compagni di scuola dei due giovani, che arriveranno a coinvolgere anche le loro famiglie e un solo passo falso gli farà ottenere il biglietto per la condanna a morte. 

L'amore ai tempi della neve porta immediatamente il lettore indietro nel tempo, nella Mosca di Stalin, nel 1945. La storia si apre in medias res, con gli spari e il ritrovamento dei due corpi senza vita sul ponte, ma dopo il primo capitolo si ripercorre dall'inizio tutto ciò che è accaduto prima del 24 giugno, giorno della Parata della Vittoria. Nella Scuola 801 sono ammessi solo studenti appartenenti a famiglie benestanti e i nostri protagonisti sono figli dei collaboratori di Stalin, eccetto uno: Andrej.
Lui ha alle spalle una situazione difficile, suo padre è stato arrestato e portato via e da allora cerca di sopravvivere insieme alla madre, comportandosi da buon bolscevico e stando alla larga dai guai.
E' l'ultimo arrivato nella scuola e fa subito la conoscenza di alcuni compagni di classe: Nikolaša, Rosa, Minka, Vlad, George e Serafima. Ha la fortuna di capitare nella classe del professor Golden, un giovane che riesce a trasmettere il suo amore per la letteratura, in particolare per Puškin, ai suoi alunni, iniziando ogni lezione con la solita frase "Cari amici, adorabili romantici, nostalgici sognatori". I suoi alunni lo adorano, ma è proprio a causa di Puškin che finiranno tutti nei guai.
Nikolaša ha creato insieme ai suoi amici Il Club degli Inguaribili Romantici: entrare a farne parte non è semplice e tutto ciò che riguarda il gruppo è scritto in un quaderno di velluto rosso, ovviamente top secret. Dopo il ritrovamento dei due ragazzi sul ponte, ogni compagno di scuola è considerato un sospettato e viene prelevato e interrogato. Gli interrogatori durano giorni, in condizioni estreme e ogni parola di troppo potrebbe rivelarsi fatale. Tutto ciò che interessa alla polizia è scoprire se si è trattato di omicidio, suicidio o cospirazione, ma lentamente le domande si spostano sul piano personale, non riguardano più il caso dei ragazzi ma le famiglie dei sospettati.
L'autore afferma che si tratta di un romanzo che parla di vita privata e non di politica, e credo sia proprio così. Se in un primo momento si pensa che il lato storico sia molto presente, man mano che si avanza ci si avvicina e si conoscono sempre di più i personaggi, scoprendo emozioni e segreti che nessun altro conosce, in primis il Partito.
La storia contiene elementi storici romanzati, che rendono il tutto più reale e intenso. Mi ha colpito molto il modo in cui si svolgono gli interrogatori, come tutto venga capovolto per ordine di chi è al potere, lo stesso in grado di affondare ogni persona, ogni famiglia.

Lo stile narrativo non mi ha convinta del tutto, molte parti le ho trovate lente e poco coinvolgenti, soprattutto all'inizio, mentre la parte finale l'ho letta tutta d'un fiato.
In queste pagine si trova un mistero, che permette al lettore di scoprire i lati più segreti della vita privata dei personaggi più o meno coinvolti. Ho amato il professor Golden, con il suo entusiasmo in grado di trasmettere ai propri allievi la passione per la letteratura, ma soprattutto il suo coraggio. 
Grazie alla mia conoscenza ben più approfondita della storia, sono stata in grado di catturare tutti gli elementi storici, facendo tesoro di quelli che ancora non sapevo, e di apprezzare a pieno il tempo e il luogo in cui la vicenda si svolge.
E' stato il primo romanzo con cui mi sono approcciata a questo autore, ma sono curiosa di leggere un altro suo famoso lavoro, Sašenka.


Se come me amate la Russia e volete fare un salto indietro nel tempo, mettendovi al fianco dei protagonisti durante gli interrogatori e scoprendo lati nascosti e segreti di famiglia, questo romanzo fa al caso vostro!

Voto
★★★✰✰

8 commenti:

  1. Sašenka è nettamente superiore e ti stupirà! ;)
    Per quanto riguarda me, ho iniziato l'anno con "I fratelli Karamazov" di Dostoevskij e credo mi terrà compagnia per moltissimo tempo!

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    1. Sono curiosa di leggerlo e se mi dici così, le mie aspettative aumentano!
      I fratelli Karamazov è nella mia lista, prima o poi lo affronterò. Buone letture ❤

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  2. Ciao, interessante questo romanzo, anche se la parte che hai definito "lenta" tende a scoraggiarmi ;-) Comunque mi segno il titolo!
    P.s. ho organizzato un giveaway sul mio blog, se ti interessa questo è il link: http://langolodiariel.blogspot.it/search/label/Speciale%20Giveaway%202017

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    1. La storia mi è piaciuta molto, ma non farti scoraggiare dalla narrazione lenta, magari non tutti la trovano così. Ti consiglio di dargli una possibilità!
      Vengo a dare un'occhiata al giveaway molto volentieri ❤

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  3. Cara Silvia, mi stai forse dicendo che esiste un libro drammatico, su una storia d'amore drammatica, ambientato in uno dei miei periodi storici preferiti della mia amata Russia? E che io non lo conoscevo?
    Ti sarò debitrice a vita. ♥

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    1. Ebbene sì, cara Adele!
      Spero ti piaccia, gli elementi ci sono tutti, perciò non mi resta che augurarti buone letture ❤

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  4. Ciao Silvia.. Devo dire che non leggo spesso libri che hanno uno sfondo storico ma quando mi capita mi ritrovo ad amare quelle pagine soprattutto nei tratti storici. La trama di questo libro sembra interessante.. non lo conoscevo ma adesso lo terrò in considerazione ;)

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    1. A me piacciono molto i romanzi a sfondo storico, specialmente se si tratta della Seconda guerra mondiale, perciò questo non me lo sono fatta sfuggire!
      Spero ti piaccia, fammi sapere ❤

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