venerdì 8 settembre 2017

Recensione film: The Boy

Buon venerdì, lettori!
Com'è stata la vostra settimana? Avete programmi per il weekend? Io ho finalmente fatto il primo test d'ingresso e i risultati ci saranno tra una settimana, ma non posso farmi prendere dall'ansia, perché ho un altro test da fare e sarà tra pochissimi giorni. Auguratemi buona fortuna!
Oggi vi propongo la recensione di un film horror che aveva attirato la mia attenzione quando era uscito nelle sale e che ho recuperato lo scorso mese. Tra gli attori c'è Lauren Cohan, che già conosco per il ruolo di Maggie Greene in The Walking Dead, ed ero curiosa di vederla recitare in uno scenario totalmente diverso. Ecco quindi la mia opinione su The Boy.


Regia: William Brent Bell
Cast: Lauren Cohan, Rupert Evans, Jim Norton e molti altri...
Genere: Horror
Durata: 97 minuti

Trama: Greta Evans, una giovane americana, accetta un impiego da bambinaia presso gli Heelshire, una altolocata famiglia britannica che vive in una grande villa nella campagna inglese. Quando arriva, Greta fa la conoscenza del simpatico Malcolm, che fa le consegne di alimentari nella villa e poi conosce anche gli Heelshire, una coppia piuttosto avanti negli anni, molto british e sussiegosa. Niente però che possa prepararla a quanto scopre: Brahms, il loro figlioletto cui deve fare da bambinaia, è in realtà un bambolotto a grandezza naturale. La prima reazione di Greta è una risata nervosa. L'intervento di Malcolm, che fa come se tutto fosse normale, le fa capire che forse l'atteggiamento giusto è quello di accettare la situazione come, appunto, se fosse normale. Greta comincia così ad accudire il pupazzo come un vero bambino e a prendere conoscenza delle abitudini della casa, trappole contro i parassiti comprese. Gli Heelshire si allontanano per una lunga vacanza lasciando a Greta un preciso programma da seguire riguardo a Brahms. Naturalmente, rimasta sola con Brahms, la tentazione di Greta è di trattarlo come una semplice bambola, disattendendo le regole degli Heelshire. Ma le cose non sono come sembrano.


RECENSIONE


Di certo non ci troviamo davanti al primo film con un pupazzo o bambola come protagonista. Questi oggetti inanimati sono elementi molto usati nel genere horror e riescono sempre ad inquietare lo spettatore con il solo sguardo. Devo ammettere, però, che se all'inizio mi aspettavo una storia di un certo tipo, piena di cliché ed espedienti già visti, presto mi sono dovuta ricredere.

Greta Evans è una giovane donna che sta cercando di buttarsi il passato alle spalle e ha deciso di iniziare la sua nuova vita lavorando per la famiglia Heelshire, una coppia ormai non più giovane, benestante e che nasconde un terribile segreto. Greta è stata assunta come bambinaia e il suo compito sarà badare al figlio Brahms. Appena arrivata nella lussuosa villa, Malcolm, il fattorino, la informa della peculiarità della famiglia e in particolare del figlio, ma senza svelare troppo sulla situazione a cui assisterà più tardi. Infatti, una volta arrivato il momento delle presentazioni, Greta scoppia a ridere trovandosi davanti ad un pupazzo, vestito e accudito come un vero bambino. I genitori, prima di partire per una lunga vacanza, le insegnano come badare a Brahms, quali regole seguire e in che modo scandire la giornata. Tutte regole che, se non rispettate, porteranno a conseguenze terribili e Greta lo scoprirà presto.

The Boy non è un horror che fa sobbalzare sulla sedia, ma un film ricco di mistero, di pezzi mancanti che solo proseguendo con la visione si potranno trovare.
La famiglia Heelshire ha dovuto affrontare una tragedia che fin da subito ci è nota, ma tutto ciò che vediamo e a cui assistiamo è solo la superficie dell'acqua. In questo film non c'è nulla di irrazionale o magico, è tutto perfettamente calcolato e progettato alla perfezione: la bambola che sembra animata, che se non viene trattata come si deve si vendicherà e questi due genitori che continuano a trattare quel pezzo di stoffa inanimato come un bambino vero. Greta Evans cambierà presto idea sul suo modo di agire e di trattare Brahms, ma anche lo spettatore si dovrà ricredere. Se a metà del film pensavo di sapere come sarebbe finito, a pochi minuti dalla fine avevo un'idea totalmente diversa.
Un film molto coinvolgente e calcolato in ogni dettaglio, in cui, se la bambola è un elemento già visto, la grande villa in cui è costretta a vivere isolata Greta sarà l'epicentro della tensione. Grazie a queste peculiarità, è riuscito a catturare la mia attenzione dall'inizio alla fine e a sorprendermi più volte. Se volete ricredervi sulla natura dei pupazzi, The Boy è il film che fa per voi.

Voto
★★★✰✰

5 commenti:

  1. Mi ha divertito moltissimo, anche se, nel complesso, forse avrei preferito un finale diverso... gli ultimi minuti mi hanno ricordato un po' troppo quelli di "The Pact" (che comunque mi ha "spaventato" infinitamente di più).
    Ma per il resto, un horror piacevole e abbastanza originale... concordo in pieno con il tuo giudizio, insomma! ^___^

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    1. Io purtroppo non ho mai visto The Pact, ma il finale mi ha molto sorpresa, soprattutto perché ha cambiato totalmente le mie previsioni!

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  2. No amo molto questo genere di film ma mia sorella li adora quindi spesso li vedo anch'io. Questo film mi ha sorpresa perchè di certo non mi aspettavo come sarebbe andata a finire, inquietante anche se la bambola ha un qualcosa di già visto ma alquanto pauroso si

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