martedì 29 novembre 2016

Segnalazione librosa: I crocevia del cuore

Buongiorno, cari lettori!
Da ieri sono alle prese con gli ultimi preparativi del progetto che vi presenterò l' 1 dicembre e mi sono resta conto che piano piano tutto sta prendendo una forma diversa da come l'avevo pensato. Sono molto felice dei cambiamenti che ho apportato, penso che ne verrà fuori una bella cosa, ancora più bella di come l'avevo inizialmente progettata. Io tra poco mi rimetterò al lavoro, ma voi non perdetevi la presentazione di giovedì, mi raccomando!

Dato che l'iniziativa Share Your Blog è ufficialmente terminata, le segnalazioni si spostano nuovamente al martedì. Prima di presentarvi il romanzo di oggi, voglio ringraziare di cuore tutti coloro che hanno partecipato all'iniziativa, spero che vi sia piaciuta e di avere, anche solo in minima parte, centrato l'obiettivo ❤/div>

Veniamo ora alla segnalazione librosa di oggi: sono felice di presentarvi il romanzo di Cristina Lattaro, I crocevia del cuore, pubblicato questo mese da Rizzoli.


Autore: Cristina Lattaro
Casa editrice: Rizzoli
Genere: Romanzo rosa
Formato: Ebook
Numero pagine: 126
Prezzo: 2.99€
Link d'acquistoAMAZON / KOBO
Trama: Rose ha una vita decisamente tranquilla ma tutt'altro che semplice. Un obiettivo: trovare i soldi necessari per pagarsi gli studi e diventare medico. Per riuscirci non si concede alcuno sconto, lavora sodo e tiene lo sguardo fisso al futuro. Un amore: Kevin, il giovane manager del centro commerciale in cui lavora. E poi zia Sally, di cui Rose si prende cura dopo che la sua mente si è persa e l’ha riportata allo stadio di bambina. Un giorno però nella villetta accanto a quella in cui vive Rose arriva Dean, star hollywoodiana in incognito, insieme a sua figlia Daisy. Quel momento segna per Rose una sorta di un nuovo inizio. Chiusa in se stessa, Daisy unirà suo malgrado vite e destini, mentre il fascino prepotente di Dean spingerà Rose a ripensare se stessa e la sua vita.


Intenso, forte e coinvolgente. Un romanzo di buoni sentimenti e forti emozioni, una storia che va dritto al cuore.

lunedì 28 novembre 2016

Recensione: Foulsham

Buongiorno e buon lunedì a tutti!
Il sole che nei giorni scorsi splendeva, ha lasciato il posto alle nuvole grigie, alla pioggia e al freddo, un tempo a dir poco perfetto per leggere. Com'è stato il vostro weekend? Le vostre letture procedono bene? Io sto affrontando il terzo ed ultimo volume della trilogia di Carey, che è il doppio dei due precedenti, ma che fino ad ora mi ha coinvolta. Vedremo come prosegue la storia!
Oggi vi propongo, invece, la recensione del secondo volume della trilogia degli Iremonger di Edward Carey, Foulsham, che ho scritto a caldo qualche giorno fa per non perdere nessun pezzo. 
Se ancora non avete letto la recensione del primo volume, vi consiglio di darle un'occhiata prima di continuare la lettura di questo post.


Autore: Edward Carey
Casa editrice: Bompiani
Genere: Narrativa
Formato: Cartaceo
Numero pagine: 311

Trama: Foulsham, la grande discarica di Londra, è sull'orlo del collasso. Le mura che contengono i rifiuti stanno per cedere, la spazzatura straborda dall'alto per tornare nella città da cui proviene. Negli uffici della famiglia Iremonger, nonno Umbitt, accecato dalla sete di potere, ha trovato un modo per far assumere forma umana agli oggetti di tutti i giorni e, allo stesso modo, per trasformare le persone in carne e ossa in oggetti. Abbandonata nelle profondità dei cumuli, Lucy Pennant è stata portata in salvo da una creatura terrificante, Binadit Iremonger, più un animale che un uomo. È disperata e decisa a ritrovare Clod. Ma, a sua insaputa, Clod è diventato una mezza sovrana d'oro ed è "perso". Viene passato di mano in mano come denaro contante in giro per Foulsham, eppure lo stanno cercando tutti! Potrebbe essere lui, infatti, il pericoloso Iremonger che si pensa abbia il potere di far finire il regno di Umbitt. Nel frattempo, però, in città gli oggetti, oggetti comuni, prendono vita...


RECENSIONE


La storia continua da dove l'avevamo interrotta, ovvero dalla trasformazione di Clod e Lucy, rispettivamente in una mezza corona e un bottone. Le loro avventure continuano senza sosta, in ambienti totalmente diversi e con l'incontro di personaggi sempre più bizzarri. Lucy, nei cumuli, fa la conoscenza di Binadit, fin da bambino ritenuto diverso e in qualche modo pericoloso, presto allontanato dalla famiglia. Da anni vive nei cumuli, luogo che considera la sua casa e il suo rifugio. Con gli oggetti ha un legame particolare e non possono fare a meno di seguirlo, standogli il più vicino possibile. Dopo tanto tempo passato in solitudine, Binadit ha perso gran parte del vocabolario che conosceva e anche l'umanità, minacciando più volte Lucy di mangiarla. Clod, invece, passa di mano in mano, facendo la conoscenza della persona più temuta e ricercata di Foulsham: il Sarto. Un uomo ben poco affascinante, secco e dalla forma allungata, che nonostante la sua cattiva reputazione, riuscirà ad essere d'auto a Clod, rivelandogli segreti sulla sua famiglia. I due, separati dopo la trasformazione, faranno di tutto per ritrovarsi e non sarà facile.

Questo secondo volume della trilogia mi ha coinvolta ed entusiasmata di più rispetto al precedente, che si è rivelato così pieno di personaggi da risultare a tratti molto confusionario. In Foulsham l'azione si sposta al di fuori di Heap House, il lettore entra in contatto con gli abitanti della città, poveri e sottomessi dalla famiglia Iremonger. Vengono svelati nuovi misteri e segreti che la famiglia celava da tanto tempo e alcuni di essi si riveleranno di grande aiuto per i nostri due protagonisti.
Come si può capire dal primo volume, ma ancor di più in questo, gli Iremonger sono una famiglia molto grande, sparsa in tutta Foulsham, ma soprattutto dominatrice. Esercitano il loro potere sui cittadini e nulla è impossibile per loro. E proprio da questo desiderio di dominio Clod vuole scappare, lui non si sente un Iremonger e non vuole esserlo, soprattutto dopo le atrocità che ha scoperto.
Seguirà il suo istinto o si farà anche lui sottomettere dalla sua famiglia, in particolare da Nonna?
Il finale di questo secondo volume mi ha lasciata con tanta curiosità, lo scenario si sposta nuovamente e stavolta prevedo qualcosa di grande, che forse sarà in grado di togliere agli Iremonger il loro potere. Ma se sarà così lo scopriremo solo nel terzo volume.
Come sempre, le illustrazioni dell'autore le ho trovate magnifiche e l'originalità non è andata perdendosi in questo secondo volume. La storia continua sulla sua linea, con un pizzico di azione in più che ho apprezzato davvero moltissimo.


Voto
★★★★★

venerdì 25 novembre 2016

Il mio rapporto con il fantasy

Buon venerdì e buon fine settimana a tutti!
State impazzendo per il Black Friday? Io ho adocchiato tante cosine interessanti, ma penso di dovermi trattenere per stavolta. A chi di voi, invece, sta facendo i salti mortali da un'offerta all'altra, auguro buone compere! 
Già la scorsa settimana pensavo e ripensavo che giorno stabilire per l'appuntamento mensile di una delle nuove rubriche aggiunte al blog, Bookish Talk, e penso che ogni 25 del mese sia perfetto.
Dato che si tratta del primissimo appuntamento, fatemi sapere cosa ne pensate dell'idea, se vi piace l'impostazione del post e sentitevi liberi di darmi consigli!

Siete pronti alla prima chiacchierata insieme? Ho pensato, come primo argomento, di parlarvi sì di cose a tema libresco, ma anche di farvi conoscere un po' meglio la lettrice che c'è in me.
L'ho accennato qua e là, sul blog e in qualche commento lasciato in altri blog, ma penso sia l'occasione giusta per approfondire questo argomento: il mio rapporto con il genere fantasy.

Torniamo indietro nel tempo e conosciamo una me adolescente - non che ora io non lo sia - dell'età di dodici anni. Qualche brufolino, occhiali da vista e apparecchio. Sì, la pubertà mi aveva colpita in pieno.
A dodici anni avevo un gruppetto di amiche e fortunatamente tutte amavano leggere. C'era chi amava i romanzi rosa e chi i fantasy. La sottoscritta, lettrice onnivora dall'età di sei anni, non poteva non sperimentare nuovi generi e, guarda caso, l'unico a lei sconosciuto era proprio il fantasy. Certo, sapevo cosa indicava il termine, ma non ne avevo mai letto uno. Fino ad allora avevo puntato sempre sulla narrativa, i libri per ragazzi e qualche giallo. Come ben potete immaginare e come già alcuni di voi sapranno, niente Harry Potter e compagnia bella. Il mio avvicinamento con questo genere a me nuovo è avvenuto proprio in seconda media, grazie ad una delle mie amiche che aveva appena iniziato a leggere la saga di Fallen di Lauren Kate. Ero affascinata dalle copertine, a quel tempo adoravo tutto ciò che è ritenuto dark - ora decisamente meno - e le ho chiesto subito cosa ne pensava, se il primo le era piaciuto o meno. 
Dopo aver ricevuto una risposta più che affermativa, le ho chiesto se poteva prestarmi i primi due e lei gentilmente lo fece - da qui il motivo dei miei primi due volumi in versione tascabile, un vero orrore. Li divorai in pochissimo tempo e mi piacquero talmente tanto da continuare la serie. Per anni l'ho ritenuta una delle mie preferite e poco tempo dopo ho iniziato la trilogia della Armstrong, The Darkest Power. Anche quella mi piacque molto, ma fu l'ultima che lessi.

Foto dal mio profilo Instagram

Per anni non ho letto nulla di fantasy, forse perché stanca di vedere sempre le stesse figure in ogni storia - vampiri, licantropi, angeli caduti o demoni - e anche draghi e maghi devo ammettere che non mi convincevano granché, forse perché crescendo ho capito che non era il genere più adatto a me. Ogni volta che mi cimento in una nuova serie o libro fantasy, sono sempre un po' scettica e ho sempre paura di ricevere una grande delusione. Lo so, ogni libro, di qualunque genere sia, può rivelarsi una delusione totale, ma per il fantasy sono più sensibile, anche se non ho un vero e proprio motivo per esserlo.
Ultimamente, però, gli ho dato un'altra possibilità leggendo la trilogia di Ransom Riggs, del tutto nuova ed originale e che, come sapete, ho amato. Perché l'ho amato? Semplice, perché amo l'originalità e la particolarità della storia raccontata, senza i personaggi visti e rivisti citati sopra - ma anche oggi i draghi e i maghi non mi convincono ancora.
Che cosa pensare, allora, della mia posizione rispetto al fantasy?
Non ne vado matta, questo è certo, ma non posso escluderlo del tutto. Se la trama è in grado di convincermi e di catturarmi, allora leggerò più che volentieri quel libro, altrimenti passerò ad altro. Nessuna via di mezzo per i libri di questo genere: o li amo, o li odio.

Voi, lettori, avete qualche rapporto di amore/odio con qualche genere letterario? Come vi comportate? Fatemelo sapere nei commenti e se volete consigliarmi un libro o una serie fantasy che vi ha conquistati, sentitevi liberi di suggerirmeli.

mercoledì 23 novembre 2016

Recensione: I segreti di Heap House

Salve a tutti, lettori e lettrici!
Come procedono le vostre letture? Io sono alle prese con il terzo volume della trilogia degli Iremonger di Edward Carey, che devo ammettere essere una storia davvero particolare - del secondo volume arriverà presto la recensione, non temete! Avevo paura di iniziarla, devo essere sincera, perché ero ancora molto legata a quella di Ransom Riggs, che ho concluso poco tempo fa. Poi però mi sono detta che non potevo più rimandare e finalmente l'ho iniziata! Oggi vi voglio far conoscere e parlare del primo volume di questa trilogia, I segreti di Heap House.


Autore: Edward Carey
Casa editrice: Bompiani
Genere: Narrativa straniera
Formato: Cartaceo
Numero pagine: 368

Trama: Clod è un Iremonger. Vive tra un mare di oggetti gettati via o smarriti che provengono da tutti gli angoli di Londra. E al centro di questo mare c’è una casa, Heap House, un insieme di tetti, torrette, comignoli, parti di case smantellate con i loro misteri, raccolti per tutta la città e fusi in un labirinto vivo di scale, saloni e angoli nascosti. Gli Iremonger hanno una caratteristica: ciascun Iremonger è legato, sin dalla nascita, a un oggetto. Ma Clod Iremonger ha una caratteristica ulteriore: lui può udire i sussurri degli oggetti. Il primo di cui ha avvertito la voce è stato il suo oggetto natale: il tappo da bagno universale James Henry che diceva proprio questo "James Hayward Henry". Ma un giorno su Heap House iniziano a radunarsi nubi di tempesta: gli Iremonger sono sempre più irrequieti e le voci degli oggetti si fanno più forti; Clod incontra Lucy Pennant, una ragazza appena arrivata a Heap House, e la sua vita cambia. I segreti che tengono insieme la casa iniziano a dipanarsi rivelando un'oscura verità, che minaccia di distruggere il mondo di Clod.


RECENSIONE


La trama di questo primo volume mi ha affascinata sin dal primo momento, così come la copertina e la scritta Illustrazioni dell'autore. Ma che strana storia ha inventato Carey?
Clod, vero nome di battesimo Clodius Iremonger, è nato e cresciuto a Heap House, una casa immensa in cui vive da tempo tutta la famiglia Iremonger. Ha sedici anni, è in attesa dei pantaloni lunghi - dati agli uomini una volta diventati adulti - e sa di essere predestinato a Pinalippy Iremonger, una ragazza brutta e poco affettuosa. Un giorno però arriva una nuova domestica, Lucy Pennant, addetta alla pulizia dei camini. I domestici e gli Iremonger non possono parlarsi, è severamente vietato dalle regole della casa, ma Clod e Lucy sembrano non rispettare questa regola ferrea. Tra strane sparizioni, mille persone stravaganti e tanti segreti, le avventure dei due adolescenti sono appena cominciate.

I segreti di Heap House, primo capitolo della trilogia di Edward Carey, racconta una storia davvero originale e particolare, costellata di personaggi stravaganti e fuori dall'ordinario, di una grande famiglia che nasconde segreti e da disavventure che si susseguono senza sosta.
La narrazione avviene attraverso le voci di diversi personaggi, tra cui il protagonista, Clod, e la giovane domestica, Lucy. Più si va avanti nella lettura, più si conoscono le origini, le tradizioni e i segreti della famiglia Iremonger, esperta in rifiuti. Ogni personaggio che si incontra è legato sin dalla nascita ad un oggetto, scelto da Nonna, e non deve mai separarsene. L'oggetto natale di Clod è il tappo universale James Henry Hayward, a prima vista inutile e senza senso, ma che nasconde un grande significato. 
Edward Carey ha la capacità di creare illustrazioni magnifiche e raccontare una storia davvero originale, fuori dall'ordinario, coinvolgendo e trasportando il lettore pagina dopo pagina.
Ho apprezzato molto il modo in cui la storia è costruita, sebbene si salti di personaggio in personaggio - ciò dà modo al lettore di conoscerli meglio, ma può creare anche tanta confusione - e il modo in cui vengono svelati i segreti e le origini della famiglia più odiata di Londra. 
Ci sono ancora tante cose e tanti personaggi da scoprire, questo primo volume è solo l'inizio!

Se non conoscete ancora questa trilogia e questo autore, vi consiglio di dargli una possibilità. Questo primo volume mi è piaciuto molto, ma spero che la storia riesca ad entusiasmarmi un pochino di più. 

Voto
★★★★✰

martedì 22 novembre 2016

Segnalazione librosa: Un perfetto Natale

Buongiorno, lettori!
Ho letto che in qualche parte della penisola è tornato il caldo, ma qui da me c'è sempre un tempo grigio, per fortuna non piove - per ora.
Ditemi, sono l'unica ad aver già comprato qualche regalo di Natale? Penso di essere un po' in anticipo, ma non potevo rimandare! A questo proposito, restando sempre in tema natalizio, vi presento un libro che è perfetto come regalo o come lettura sotto l'albero. 
Si tratta di Un perfetto Natale - La festa delle feste, una raccolta di 22 racconti a tema, a mio parere imperdibile!


Titolo: Un perfetto Natale - La festa delle feste
Casa editrice: Atmosphere Libri
Genere: Racconti
Data di pubblicazione: 24 novembre 2016
Prezzo: 16.00€

Trama: Il Natale è la festa della nascita di Gesù. L'amore per la festa della famiglia. A Natale, alla fine della notte più buia, la luce trionferà sulle tenebre. La nascita del Salvatore, che è stato profetizzato dai profeti. I nostri cuori sono pieni di calore, ci si dimentica delle preoccupazioni quotidiane, prestiamo attenzione gli uni agli altri, diamo l’un l’altro. Questa è la celebrazione della stagione delle vacanze. Ventidue storie sul Natale, di cui molte inedite, dei maestri della letteratura mondiale.
Lev Tolstoj, Fëdor Dostoevskij, Luigi Pirandello, Carlo Collodi, Oscar Wilde, Louisa May Alcott, O. Henry, L. Frank Baum, Niimi Nankichi, E.T.A. Hoffmann, François Coppée, Alphonse Daudet, André Theuriet, Benito Pérez Galdós, Kálmán Mikszáth, Mór Jókai, Zsigmond Móricz, Selma Lagerlöf, Beatrix Potter, Rahab al-Qutaybi.


Ventidue storie insolite e inedite sul Natale di venti Maestri della letteratura mondiale.
Chi non ha il Natale nel proprio cuore non lo troverà sotto l'albero.
Ci sono dei racconti sulla Festa più bella dell’anno che non possono essere dimenticati. Dei tanti libri sul Natale, questo è uno dei più originali e sorprendenti perché queste storie possiedono un fascino speciale.

lunedì 21 novembre 2016

Curiosity Time: Haruki Murakami

Buongiorno e buon inizio settimana, lettori!
Come state? Nel weekend siete riusciti a ricaricare le energie? Il mio fine settimana non è stato dei migliori, ma cerco di pensare positivo. Oggi è tempo di un nuovo appuntamento con la rubrica Curiosity Time e voglio parlarvi, farvi conoscere meglio, uno dei miei autori preferiti: Haruki Murakami
Questo è un autore che o si ama o si odia, e io personalmente lo amo. Ho letto finora tre libri: Norwegian Wood, il primo con cui mi sono avvicinata a Murakami, La ragazza dello Sputnik e A sud del confine, a ovest del sole. Mi sono piaciuti tutti molto e voglio leggere al più presto la trilogia di 1Q84, che mi aspetta sullo scaffale. Se ancora non conoscete questo autore, ma siete curiosi di leggere qualcosa di suo, vi consiglio di iniziare con Norwegian Wood, che ho adorato ed è uno dei miei libri preferiti. 
Ora, però, è tempo di conoscere qualche curiosità in più su questo autore così famoso e chiacchierato.


Haruki Murakami è nato a Kyoto il 12 gennaio 1949 ed è uno scrittore, saggista e traduttore giapponese. È stato tradotto in circa cinquanta lingue e i suoi best-seller hanno venduto milioni di copie. I suoi lavori di narrativa si sono guadagnati l'acclamazione della critica e numerosi premi, sia in Giappone che a livello internazionale. Da molti anni è considerato uno dei favoriti al premio Nobel per la letteratura.

1. Ama il jazz
Il primo lavoro di Murakami fu infatti in un negozio di dischi. Il suo genere musicale preferito è il jazz, colleziona dischi, arrivando ad averne circa sei mila! Inoltre, mentre scrive un libro ha bisogno di ascoltare musica.

2. Non gli piace giudicare ciò che lo circonda
Il mio lavoro, dice, è quello di osservare le persone e il mondo, non di giudicarle.
E' d'accordo con il fatto che occorrano pareri critici, ma non lo ritiene il suo lavoro.

3. E' una persona abitudinaria
L'autore, soprattutto durante la stesura di un libro, segue una rigida routine composta da attività sportiva, ore e ore di lavoro e a letto presto la sera. Dice che per lui scrivere una storia diventa una questione di sopravvivenza e questa routine può durare diverso tempo, sei mesi o addirittura un anno!

4. Non ha mai scritto e non intende scrivere di personaggi tristi
Sebbene in Norwegian Wood io abbia provato un po' di tristezza nel corso della storia, i personaggi che incontriamo nei libri di Murakami non sono tristi. 

5. Ha deciso di diventare scrittore durante una partita di baseball.
Proprio così. Durante una partita tra Yakult Swallows e Hiroshima Carp, Murakami ebbe un momento Eureka - citando Teorema Catherine di John Green - e decise che sarebbe diventato uno scrittore. Quella stessa sera iniziò a scrivere la sua prima opera, Hear The Wind Sing.


Fonti


Queste erano cinque curiosità su Haruki Murakami, che spero vi abbiano permesso di conoscere meglio questo autore, così come è capitato a me. Se siete ancora indecisi se leggere o meno una sua opera o se siete incuriositi da questo autore giapponese, vi consiglio caldamente di dargli una possibilità. Come ho detto prima, potrà piacervi oppure non piacervi affatto, ma almeno ci avrete provato e saprete cosa pensare di Murakami. 
Io vi saluto e vi aspetto il prossimo mese con un nuovo appuntamento con Curiosity Time, forse a tema natalizio, visto che saremo prossimi al Natale!

sabato 19 novembre 2016

Share Your Blog: La stanza di Belle

Buongiorno e buon fine settimana, amici lettori!
Come state passando questo weekend? Io penso che andrò a fare compere nel pomeriggio, tempo permettendo, ma come sempre sabato vuol anche dire nuova intervista per Share Your Blog
Oggi, con una tazza di thè fumante e un piattino di biscotti, diamo il benvenuto ad Arianna, amministratrice del blog La stanza di Belle


1. La lettura è sempre stata la tua grande passione sin da bambina/o?
Non proprio. Leggevo per passatempo. Ricordo che d'estate mi mettevo sul dondolo a leggere lo stesso libro ogni volta e non riuscivo mai a finirlo. Poi quando ho trovato per caso dei libri classici che leggeva mia madre quando era giovane ho cominciato ad appassionarmi alla lettura. Adesso non posso farne a meno dei libri!

2. Se dovessi consigliare un libro ad una persona che non ama leggere, quale sceglieresti?
Adesso mi viene da pensare a Flawed - Gli Imperfetti di Cecelia Ahern, visto l'argomento dell'imperfezione, forse potrebbe interessare un libro che è molto attuale e che ha un messaggio molto interessante e importante da trasmettere.

3. Qual è il libro che senti talmente nel cuore tanto che potresti averlo scritto tu stessa/o?
Forse un giorno della mia amatissima autrice Colleen Hoover. Quel libro ha saputo trasmettermi così tante emozioni che lo rileggerei tante volte senza stancarmi. Non eccelle forse in una trama originale, ma è stato un libro che mi rimarrà impresso nella mente. Mi hanno colpita molto i personaggi, specialmente Ridge!

4. Quando hai aperto il blog hai agito d'istinto oppure era un progetto a cui pensavi da tempo? Cosa ti ha spinto a creare un blog tutto tuo?
Mi sono lasciata guidare dall'istinto. Mi sono buttata senza pensarci troppo. Tendo molto a ripensare alle scelte che ho fatto, cercando un po' la perfezione in tutto, invece questa volta mi sono lasciata andare, perché volevo "parlare" anche io di quello che leggevo, dire la mia opinione, scrivere di altre passioni oltre alla lettura.

5. Quale tipo di post adori scrivere?
Oltre alle recensioni, mi piace scrivere i post dedicati alle rubriche. Rifletto anche troppo sul tipo di post che dovrei scrivere in un determinato giorno, e quando penso che dovrei scrivere una recensione, alla fine finisco per dedicarmi alle rubriche. La mia preferita è 5 cose che. Posso sbizzarrirmi con nuove idee.

6. Recensisci tutti i libri che leggi, oppure solo quelli che ti sono piaciuti particolarmente?
Sommariamente recensisco tutti i libri che leggo, che poi alla fine sono quelli che mi sono piaciuti di più. A volte faccio anche a fatica a scrivere una recensione sul libro che ho adorato di più perché ho così tante cose da scrivere che finirei per fare spoiler!

7. Con quale criterio decidi di pubblicare prima un post e poi un altro?
In realtà ci ho rinunciato a organizzare i post perché finisco sempre per pubblicare altro e non il post che mi ero prefissa. Cerco però di essere precisa il più possibile con le rubriche, che penso siano i post che ho scritto di più e di getto.

8. Quanto è importante per te il commento dei lettori al tuo blog?
Sicuramente molto. Il blog così si fa conoscere un po' da tutti. Anche se il mio blog è poco conosciuto, vedere che c'è qualcuno disposto a leggere quello che scrivo e vedere che i lettori hanno la mia stessa opinione è veramente gratificante e mi invoglia a continuare a fare di più.

9. L'ingresso nella comunità dei blogger è stato come te lo aspettavi, oppure ti ha sorpreso (in negativo oppure in positivo)?
Mi ha sorpreso molto positivamente, perché nonostante sono da pochissimo nella blogosfera, gli altri blogger sono veramente molto gentili, cortesi e spontanei che mi sembra quasi di conoscerli. E poi amo le loro recensioni che mi hanno spinta a leggere una marea di libri che non pensavo potessero piacermi a mia volta. L'ingresso nella blogosfera è stato senz'altro molto soddisfacente e caloroso!

10. Secondo te quale sarà il punto di forza del tuo blog? In cosa vuoi differenziarlo dagli altri?
Forse la semplicità. Non ho una grafica perfetta come si vede in altri blog e il mio mi piace così com'è, con la sua semplicità. Non punto al successo del mio blog, per me l'importante è avere la voglia di condividere le passioni, essere sempre me stessa non avendo paura di scrivere su quello che mi piace e soprattutto non lasciandomi condizionare dagli altri.


Sono assolutamente d'accordo con Arianna, non conta il successo, ma la voglia di condividere le proprie passioni! Purtroppo siamo già giunti al termine di questa intervista e dobbiamo già salutarci, ma sono sicura che Arianna vi ha incuriositi, non è così? Allora correte a visitare il suo blog, ricco di contenuti interessanti e lasciatevi trascinare da un post dopo l'altro.

giovedì 17 novembre 2016

Segnalazione librosa: I Beatles dopo i Beatles

Buongiorno, cari lettori!
Come state? La mia giornata è partita in modo frenetico e spero termini con più calma, tra preoccupazioni varie ed impegni vorrei riuscire a rilassarmi un momento - magari per scrivere la recensione dell'ultima lettura terminata, perché no?
Oggi vi presento un libro che sicuramente i fan dei Beatles, famosissima band degli anni '60 e che ha fatto la storia del rock, non si lasceranno scappare. Conosciamo meglio I Beatles dopo i Beatles di Luca Perasi.


TitoloI Beatles dopo i Beatles
Autore: Luca Perasi
Casa editrice: L.I.L.Y Publishing
Numero pagine: 548
Prezzo: 24.90 € 
Trama: I Beatles dopo i Beatles ripercorre la storia delle carriere soliste di John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr: dai primi esperimenti solisti tra il 1966 e il 1969, passando attraverso gli anni Settanta, per arrivare alla scomparsa di Lennon. Corredato da foto del catalogo Getty Images, il volume racconta le carriere dei quattro, con informazioni rare e inedite ed è arricchito da una "discografia commentata", con le schede di tutti i dischi dal 1968 al 1980. Le storie dietro le canzoni, le recensioni dell'epoca, i concerti, le diatribe per la Apple, il mito incrollabile del loro passato che non li abbandona mai: un "reference book" dal taglio storico per ripercorrere un decennio nel quale gli ex-Beatles declinano il proprio linguaggio musicale in una grande varietà di forme, riconfermandosi maestri dell’arte della canzone popolare.
Da All Things Must Pass a Beaucoups of Blues, da Mc Cartney e Ram a John Lennon/Plastic Ono Band agli album seguenti, un viaggio fra i lavori solisti dei Quattro ormai liberi dall'ingombrante fardello del nome di "Beatles".



«Dall'autore dell’imprescindibile (per gli estimatori del bassista) Paul McCartney: Recording Sessions ecco una nuova opera, I Beatles dopo i Beatles, che già si candida a diventare un punto di riferimento e un reference book per chiunque sia interessato ai Beatles. La formula scelta da Perasi è quella dello storico della musica.» (Franco Zanetti – Rockol it).

«Il libro di Perasi risulta essenziale nell'analisi delle carriere da solisti dei Quattro non solo dopo lo scioglimento ma anche prima. Molti aneddoti interessanti e ricostruzioni accurate. Un must per tutti i Beatlesiani e non.» (Piero Tarantola - Buscadero)

«Un approfondimento sulle carriere soliste dei Beatles non è cosa nuova; rispetto alle altre opere  pubblicate in Italia sui quattro post 1970, I Beatles dopo I Beatles però ha qualcosa in più.  È un libro dalla ricerca rigorosa e dettagliata e con un approccio dal respiro internazionale.» (Donato Zoppo – Rockerilla)

L'autore

Luca Perasi (Milano, 1969) ama i Beatles e scrive di musica su Rockol.it e Classic Rock. Nel 2013 ha pubblicato Paul McCartney: Recording Sessions (1969-2013), il primo libro in lingua inglese dedicato alle canzoni della carriera solista di Paul McCartney, con oltre settanta interviste a collaboratori dell'ex-Beatle. Il volume si è guadagnato una citazione da parte di Paul Du Noyer, una delle penne più stimate del giornalismo musicale britannico, nel libro Conversations with McCartney. Il suo nuovo libro I Beatles dopo i Beatles racconta le carriere di John, Paul, George e Ringo nel decennio dopo lo scioglimento del gruppo più amato di tutti i tempi.

mercoledì 16 novembre 2016

Book VS Film: La ragazza del treno

Buongiorno e buon mercoledì a tutti!
Il sole splende e io, spinta dalla curiosità, per colazione ho provato a fare il porridge. Non è venuto malaccio, ma penso di dover ancora trovare la giusta ricetta per me. Voi lo mangiate? Avete qualche ricetta da suggerirmi? 
Ad ogni modo, usciamo dalla cucina ed entriamo in salotto, perché oggi vi voglio proporre un nuovo appuntamento con la rubrica Book VS Film e il libro di cui vi sto per parlare è La ragazza del treno di Paula Hawkins, la cui trasposizione cinematografica è uscita nelle sale italiane il 3 novembre. Se vi siete persi la recensione del romanzo, vi consiglio di dare un'occhiata prima di continuare la lettura di questo post.

ATTENZIONE: Posso essere presenti spoiler in Libro e film: differenze, perciò è vostra libera scelta se continuare o meno la lettura.

BOOK VS FILM: LA RAGAZZA DEL TRENO


La ragazza del treno racconta la storia di Rachel, una donna che vive nella periferia di Londra e che ogni giorno prende il treno per recarsi al lavoro. La sua vita è un disastro: il marito la tradiva, dopo il divorzio si è trasferita da un'amica che le ha gentilmente offerto una stanza e poco a poco si è avvicinata sempre di più all'alcol. Ogni giorno prende lo stesso treno, alla stessa ora, e osserva fuori dal finestrino una coppia che vive vicino alla sua vecchia casa. Nella sua mente quei due ragazzi hanno nomi, passioni e carriere. Sono Jess e Jason e la loro vita è perfetta, almeno secondo Rachel.
Ma un giorno accade qualcosa di strano, Rachel vede dal finestrino qualcosa che non doveva vedere.
Pochi giorni dopo, su tutti i giornali e notiziari, appare una notizia sconvolgente: Megan Hipwell è scomparsa. Rachel non sa chi sia quella donna, ma appena vede la foto tutto le è chiaro: la donna scomparsa è Jess, la sua Jess e deve assolutamente ritrovarla. 

COVER

La copertina del film è stata cambiata, com'è giusto che sia, e ritrae Rachel, la protagonista, che guarda fuori dal finestrino. Si può notare ciò che sta osservando, ovvero una casa. Se si tratta di quella di Megan o di quella dove ora vive il suo ex marito con la sua nuova compagna, non lo sappiamo. I dettagli non mancano, a differenza della copertina del libro che ritrae solamente il passaggio di un treno. Sicuramente sono entrambe d'effetto e mi piaccio molto, non le cambierei.


LIBRO E FILM: DIFFERENZE

Sono andata a vedere il film al cinema appena uscito. Avevo letto che sarebbe stato abbastanza fedele al libro, ma la pellicola di Tate Taylor della durata di 112 minuti avrà soddisfatto le mie aspettative?
Come vi avevo anticipato nell'appuntamento con la rubrica Prepariamoci al Film, ci sono stati dei piccoli cambiamenti che ho avuto modo di conoscere prima di entrare in sala. Tra questi vi sono la location e alcuni particolari mancanti, che vedremo più avanti. La storia si svolge a New York e non a Londra, come invece è narrato nel libro. Una scelta di cui non ho approfondito le motivazioni, ma devo dire che il risultato finale non è affatto male - naturalmente sono stati cambiati anche i nomi delle città vicine.
Per quanto riguarda gli attori, anche questi li avevamo conosciuti nel Prepariamoci al Film e avevo già familiarizzato con alcuni di loro. E sì, Rebecca Ferguson, l'attrice che interpreta Anna, ha i capelli biondi, com'è giusto che sia! Sono tutti abbastanza fedeli a come li avevo immaginati, per non parlare delle location e di certe scene che sembravano proprio uscite dal libro ed erano esattamente come le avevo immaginate durante la lettura.
Ma veniamo alle parti mancanti, ai tagli e ai piccoli dettagli. Prima di tutto, a differenza del libro, nel film non è presente il fattore rimpianto. Se avete letto il romanzo, sapete quanto Rachel sia ancora segretamente innamorata di Tom, quanto abbia bisogno di lui per rimanere in piedi. Bene, tutto questo nel film non c'è e penso sia un po' uno sbaglio, perché credo che chi non ha letto il libro possa trovare certe scene e certe scelte un po' superficiali. 
Di scene tagliate non ce ne sono tante: non è presente la scena di Rachel e Tom in macchina, quando lei pensa che tra loro due ci sia ancora qualcosa; non è presente la scena di Rachel e Scott che vanno a letto insieme e penso sia stato meglio così. Nella prima parte del film ci sono diverse scene di sesso, forse alcune eccessive - vedi quelle di Scott e Megan -, perciò non mi è affatto dispiaciuto perdermi la nottata tra Rachel e Scott. 


CONSIDERAZIONI FINALI

Terminata la visione, ero soddisfatta di come i produttori avessero sviluppato la storia, che si è rivelata più fedele al libro del previsto. Mi è piaciuto, ma non tanto quanto speravo e forse - non pensavo di dirlo, ma è così - per colpa del romanzo. Essendo così fedele, sapendo già come andava a finire, mi è sembrato di ripercorrere tutta la storia solamente sul grande schermo. Perciò, se ancora non avete letto il libro ma siete curiosi di vedere il film, andatelo a vedere, perché forse ne rimarrete più affascinati di me.


La ragazza del treno, thriller che mi è piaciuto ma che speravo mi entusiasmasse di più, non è all'altezza del romanzo, che ho divorato in pochissimo tempo e adorato.
Cosa vi consiglio, dunque? Secondo me dovreste dare una possibilità ad entrambi, in modo da farvi la vostra idea e poi decidere quale dei due preferite. 
Questo appuntamento con la rubrica Book VS Film termina qui, fatemi come sempre sapere cosa ne pensate, quali sono le vostre impressioni e le vostre opinioni in merito. Se siete interessati ad una recensione completa del film, fatemelo sapere in un commentino qui sotto!

martedì 15 novembre 2016

Share Your Blog: A cup of tea and a good book

Buonasera, amici lettori!
Scusate l'ora, ma ho avuto una giornata molto impegnata e trovo solo ora il tempo di mettermi seduta davanti al PC. Prima di presentarvi l'ospite di oggi per l'intervista di Share Your Blog, vorrei darvi una notizia: ho finalmente trovato il nome al progetto che vi presenterò a dicembre! Non vi dico nulla di più, sappiate solo che erano mesi che pensavo ad un nome adatto e che mi soddisfacesse, ma la mia mente era completamente vuota. O meglio, alcuni nomi mi erano balzati in mente, ma non mi convincevano più di tanto. Ora, invece, posso ritenermi soddisfatta!
Bene, dopo questo annuncio dato da un colpo di genio fresco fresco di giornata, è tempo di dare un caloroso benvenuto a Roberta, amministratrice del blog A cup of tea and a good book, che è già pronta per l'intervista di oggi!


A cup of tea and a good book nasce per avere uno spazio tutto mio dove poter dire ciò che penso su determinato libro, ma soprattutto per condividere questa grande passione per i libri con tutti i lettori.
Sicuramente, davanti a me, ho tanta strada da fare per migliorarlo ancora di più. Ma, sono del parere che le cose più semplici sono anche quelle più belle. Buona permanenza sul mio piccolo angolino.

1. La lettura è sempre stata la tua grande passione sin da bambina/o?
No. Da piccola leggevo, ma molto raramente.

2. Se dovessi consigliare un libro ad una persona che non ama leggere, quale sceglieresti?
Sicuramente consiglierei un libro che non sia un mattone, ma che possa invogliare il lettore a leggerlo senza sbuffi. Quindi credo: Le pagine della nostra vita.

3. Qual è il libro che senti talmente nel cuore tanto che potresti averlo scritto tu stessa/o?
Twilight! E' il primo libro che ho letto da quando ho ricominciato seriamente a leggere, ad appassionarmi alla lettura. Da lì, ho anche capito quale fosse il mio genere preferito.

4. Quando hai aperto il blog hai agito d'istinto oppure era un progetto a cui pensavi da tempo? Cosa ti ha spinto a creare un blog tutto tuo?
Volevo aprire un blog da almeno due anni, ma rimandavo sempre. Non mi sentivo "adeguata" e "capace" di poter intraprendere questo nuovo cammino. Alla fine, avendo anche un account su Instagram, ho scelto di aprirlo per condividere questa mia grande passione. Non credevo potesse piacermi cosi tanto scrivere, anche se, devo ammetterlo, è difficile avere tante persone che lo seguono, ma non mollo.

5. Quale tipo di post adori scrivere?
I booktag, mi piace tantissimo rispondere alle domande.

6. Recensisci tutti i libri che leggi, oppure solo quelli che ti sono piaciuti particolarmente?
Di solito quelli che mi hanno colpita di più, e anche quelli per le collaborazioni. Solo una volta ho recensito un libro di cui avevo aspettative molto alte che poi non si sono rivelate tali.

7. Con quale criterio decidi di pubblicare prima un post e poi un altro?
Li pubblico in base a ciò che leggo. Per i tag, quello a cui sono stata taggata per prima.

8. Quanto è importante per te il commento dei lettori al tuo blog?
Molto, anche se sono negativi, non importa. Ognuno è libero di esprimere il proprio parere.

9. L'ingresso nella comunità dei blogger è stato come te lo aspettavi, oppure ti ha sorpreso (in negativo oppure in positivo)?
Non sapendo cosa aspettarmi da questa nuova avventura, ero molto spaventata. Devo dire che è stata meglio di quanto potessi aspettarmi.

10. Secondo te quale sarà il punto di forza del tuo blog? In cosa vuoi differenziarlo dagli altri?
Non credo di avere punti di forza. Cerco solo di fare al meglio ciò che mi piace, essere sempre disponibile e cordiale con chi si approccia con il mio blog.


Purtroppo è arrivato il momento di salutare Roberta, che ringrazio moltissimo per la disponibilità. Se ancora non conoscete il suo blog, che aspettate a farle visita? Rimarrete sicuramente piacevolmente sorpresi dai contenuti, tutti molto interessanti. Io vi aspetto sabato con una nuova intervista!


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lunedì 14 novembre 2016

Recensione: Scrivimi ancora

Buongiorno e buon lunedì, lettori!
Le mie letture procedono senza freno ed ora mi trovo in difficoltà, avendo tutte queste recensioni in arretrato - cosa che non riguarda solo i libri, ma anche le serie TV.
Oggi voglio parlarvi di un libro di cui ho sentito parlare molto e che, con il mio solito ritardo, ho deciso di leggere: sto parlando di Scrivimi ancora di Cecelia Ahern, che racconta una storia di amicizia davvero unica e speciale


Autore: Cecelia Ahern
Casa editrice: Rizzoli
Genere: Romanzo rosa
Formato: Ebook
Numero pagine: 309

Trama: Fin da bambini, Rosie e Alex, compagni di banco in una scuola elementare di Dublino, cominciano a scriversi letterine e bigliettini in una fitta e tenera corrispondenza. Così si scambiano inviti alle feste, progettano marachelle o sparlano di genitori e insegnanti. Il tempo passa, ma loro non cambiano modo di comunicare, utilizzando le e-mail e gli SMS per i pettegolezzi dell'adolescenza e per confessarsi le rispettive prime esperienze sentimentali. Quando Alex è costretto a trasferirsi a Boston, Rosie pensa a sua volta di iscriversi a un'università americana. Ma, alla vigilia della partenza, un evento inaspettato la costringe ad annullare il viaggio. Divisi da un oceano e dalle circostanze della vita, continueranno a scriversi, perché il loro intensissimo legame è destinato a non interrompersi mai...


RECENSIONE


Rosie e Alex sono migliori amici dall'età di cinque anni. Frequentano la stessa scuola, la stessa classe e si scambiano continuamente bigliettini durante la lezione, venendo poi scoperti e messi in punizione dall'insegnante Casey, la loro più grande nemica.
Gli anni passano, i due diventano grandi e un giorno arriva la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere: Alex e la sua famiglia devono trasferirsi dall'altra parte dell'oceano, a Boston, dove il padre ha trovato un nuovo lavoro. Rosie e Alex sono costretti a salutarsi, ma promettono di continuare scriversi negli anni a venire. La loro corrispondenza continua, nonostante il tempo passi e le loro vite si trasformino, perché i veri amici restano, sempre e comunque.

Scrivimi ancora è un romanzo epistolare che racconta le vite di Rosie e Alex, amici inseparabili costretti a separarsi per cause di forza maggiore. Le loro vite cambiano durante il corso della storia, vi è una vera e propria crescita dei personaggi, sia dal punto di vista temporale, sia caratterialmente.
Rosie è una ragazza imprevedibile, nata e cresciuta in una famiglia molto unita, con l'affetto della sorella maggiore Stephanie e del ben poco socievole fratello minore Kevin. Sin da bambina desidera diventare direttrice di un albergo e riesce addirittura ad essere ammessa all'università di Boston, a cui purtroppo dovrà rinunciare a causa di un evento inaspettato.
Alex è costretto ad abbandonare la sua città, Dublino, e la sua migliore amica a causa del nuovo lavoro del padre. Si trasferisce a Boston, dove continuerà gli studi e riuscirà a far carriera.

Il lettore segue le vicende dei due amici solo attraverso le lettere, i biglietti, le email e gli SMS che si scambiano e che scandiscono lo scorrere del tempo. 
Le loro vite inevitabilmente cambieranno nel corso della storia, ma è davvero sorprendente quanto siano decisi a tenersi in contatto e a sostenersi. 
E' una lettura molto piacevole, che mi ha conquistata sin dalle prime pagine, coinvolgendomi e trasportandomi conversazione dopo conversazione. L'amicizia che lega Rosie e Alex è molto rara e preziosa, sono l'uno il punto fermo dell'altro e ciò non ha potuto far altro che scaldarmi il cuore.
Si tratta di una lettura molto scorrevole e affatto stucchevole, che mi ha fatto desiderare di proseguire anche quando le mie forze erano pari a zero e, a fine lettura, non posso negare di aver sorriso, nonostante abbia dovuto lasciare a malincuore Rosie e Alex ormai cinquantenni. 

Se ancora non lo avete letto, vi consiglio di rimediare, perché sarete catapultati nelle vite di Rosie e Alex, seguirete le loro vicende e i loro cambiamenti, sicuri di trovare sempre un punto fermo nella tempesta: la loro amicizia.


Voto
★★★★★

sabato 12 novembre 2016

Share Your Blog: InkWorld

Buondì e buon sabato, cari lettori!
Avete già qualche programma per il weekend? Qui è spuntato un bellissimo sole e ne approfitto per uscire con le mie amiche e passare del tempo insieme. 
E' tornata la regolarità qui sul blog, ma se vi siete persi gli appuntamenti con il primo Countdown & Cover Reveal a cui ho partecipato con molto piacere, vi consiglio di dare una sbirciatina!
Oggi è sabato ed è tempo di una nuova intervista per l'iniziativa Share Your Blog, volta a far crescere e conoscere i blog più piccolini.
L'ospite che avremo il piacere di conoscere quest'oggi è Elena, amministratrice del blog InkWorld.


Ciao a tutti, divoratori di libri! Io sono Elena, ho diciannove anni e gestisco il blog Inkworld. Ho una sfrenata passione per tutto ciò che riguarda la lettura (preferibilmente fantasy o thriller) e, grazie a questa piattaforma di blog, sono riuscita a costruirmi il mio angolino libresco per poter condividere con voi questo interesse :)

1. La lettura è sempre stata la tua grande passione sin da bambina/o?
Assolutamente sì! Per me i libri hanno sempre avuto un grande valore, una sorta di magia che soltanto i veri amanti di essi sono in grado di cogliere fra le pagine. Li ho sempre considerati come una sorta di rifugio accogliente, soprattutto la sera dopo una giornata impegnativa, sotto le coperte e con un libro da sfogliare e vivere. I primissimi libri che ho amato quando ero piccola piccola sono sicuramente Il primo gatto non si scorda mai di Luca Novelli (da brava gattara quale sono) insieme a Il Mago di Oz... Meraviglia!

2. Se dovessi consigliare un libro ad una persona che non ama leggere, quale sceglieresti?
Secondo me dipende tutto dai gusti di una determinata persona, ma probabilmente e banalmente sceglierei (come ho già fatto, e ha avuto un gran successo!) La ragazza del treno di Paula Hawkins:
avvincente e non troppo impegnativo. In modo più generale raccomanderei comunque un thriller, un genere meraviglioso e in grado di incuriosire e tenere sulle spine anche i meno appassionati :)

3. Qual è il libro che senti talmente nel cuore tanto che potresti averlo scritto tu stessa/o?
Penso che Il Signore degli Anelli sia il libro che è riuscito a fare subito breccia nel mio cuore senza tanta fatica. Lo lessi per la prima volta a tredici anni e rimasi completamente affascinata dal mondo creato da Tolkien, dalle sue creature e dall'avventura della Compagnia dell'Anello attraverso la Terra di Mezzo.
Approfondendo la lettura con altre opere di Tolkien, quali Lo Hobbit o Il Silmarillion, ho avuto modo di lasciarmi catturare appieno dal fascino di questo mondo. Penso che non ci siano parole per descrivere la genialità dell'autore e la sua cura nel descrivere la nascita e la storiografia di un mondo fantastico come avviene nel Silmarillion. Ovviamente non avrei mai potuto avere le capacità per scrivere un capolavoro del genere, questo è indubbio, ma è sicuramente quello che sento di più come mio.

4. Quando hai aperto il blog hai agito d'istinto oppure era un progetto a cui pensavi da tempo? Cosa ti ha spinto a creare un blog tutto tuo?
Come in tutte le cose di cui mi interesso un minimo, ho agito d'istinto ahahahah ho pensato fosse carino gestire un mio angolino di lettura per avere dei confronti più ampi con altre persone ugualmente interessate. Poi, informandomi, ho scoperto la piattaforma Blogger e mi ci sono fiondata :)

5. Quale tipo di post adori scrivere?
Di sicuro non le anteprima delle nuove uscite delle case editrici xD Non c'è nulla da scrivere di proprio in questo tipo di post. Preferisco invece le recensioni oppure le rubriche, per esempio quella del mercoledì penso sia una delle più divertenti da scrivere!

6. Recensisci tutti i libri che leggi, oppure solo quelli che ti sono piaciuti particolarmente?
Non tutti, ma nemmeno solo quelli che mi sono piaciuti. Cerco di fare un po' di tutto, certo che, se ho apprezzato tanto un libro, al 90% risulterà pubblicato sul mio blog come consiglio di lettura, se non sotto forma di recensione.

7. Con quale criterio decidi di pubblicare prima un post e poi un altro?
A seconda di cosa ho già pubblicato le volte prima, in modo da non essere troppo ripetitiva e noiosa!

8. Quanto è importante per te il commento dei lettori al tuo blog?
Per me tantissimo! E' sempre un piacere sapere che delle persone hanno letto ciò a cui ti sei dedicata e magari hanno anche apprezzato il tuo lavoro, oppure semplicemente persone che hanno dei consigli costruttivi per aiutarti a migliorare. In più è molto bello poter trovare delle persone interessate ad un confronto letterario!

9. L'ingresso nella comunità dei blogger è stato come te lo aspettavi, oppure ti ha sorpreso (in negativo oppure in positivo)?
Mi ha sorpreso in positivo, questo è sicuro! Appena ho cominciato a pubblicare, molti altri blogger mi hanno dato il benvenuto e si sono offerti di aiutarmi per qualsiasi problema. Non ho mai riscontrato aspetti negativi nelle relazioni con il resto della comunità di blogger, è come se fossimo una grande famiglia :) Carini e coccolosi!

10. Secondo te quale sarà il punto di forza del tuo blog? In cosa vuoi differenziarlo dagli altri?
Non so se effettivamente il mio blog riuscirà ad ottenere un punto di forza diverso dagli altri. Di sicuro continuerà a vertere sul mondo dei libri, ma ho intenzione di creare delle rubriche che riguardano anche argomenti diversi, tipo: film, serie TV e grafica. Ancora è da lavorarci su!


Il tempo vola e siamo già arrivati alla fine di questa intervista con la dolcissima Elena! 
Io, fossi in voi, darei subito un'occhiata al suo angolino per conoscerla meglio e scoprire gli articoli interessanti che propone a voi lettori! A me non resta che salutarvi, augurarvi un buon fine settimana e darvi appuntamento a martedì con una nuova intervista, stay tuned!


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venerdì 11 novembre 2016

Cover Reveal: Razov di Giovanna Roma

Buongiorno, lettori, anche da voi fa un freddo polare?
Dopo essere stata in giro per circa un'ora ed essere diventata un pinguino, mi rifugio sotto una bella coperta calda, aspettando di riprendere le sembianze umane.
Ma passiamo al tanto atteso post di oggi, ultima tappa del Countdown & Cover Reveal che contiene una fantastica sorpresa!


Il grande giorno è arrivato, finalmente scopriremo la copertina e la trama del secondo volume della Deceptive Hunters Series dell'autrice Giovanna Roma.
Nei giorni passati vi ho svelato qualche particolare e qualche curiosità sulla copertina e sul lavoro che vi è dietro, così che oggi potessimo completare il puzzle con l'ultimo pezzo. Siete pronti? Iniziamo!


Titolo: Razov
Autore: Giovanna Roma
Casa editrice: Autopubblicato
Genere: Dark Romance
Serie di appartenenza: Deceptive Hunters Series #2
Grafica: Cora Graphics
Formato: Ebook
Data di pubblicazione: 17 gennaio 2017

Trama: Poche cose mi interessano davvero: le banconote di grosso taglio e le armi. Tutto quello che non e compreso in queste due categorie e tagliato fuori. Lisa Petrova rientrava nella seconda. Era la scelta per sbaragliare la concorrenza e rafforzare il mio Impero. Era la garanzia di un caricatore d'arma d'assalto a vita. Poi mi e esplosa tra le mani. La sicura che la conteneva si e sganciata. Inganni e segreti sono saltati in aria. Il mondo di entrambi si e capovolto. Strano a dirsi, ma non potevamo essere più distanti di così. Era convinta che fossi il mandante della Morte, mentre io concedo, ai popoli in lotta, il potere di difendersi. Se non lo credete, avete un'errata concezione di ciò che e giusto e sbagliato. Permettetemi di aggiustarvi.


Aggiungilo alla tua TBR List su Goodreads!

GIVEAWAY


L'autrice

Di seguito trovate i contatti dell'autrice Giovanna Roma e qualche informazione in più sulla serie.


Volete qualche notizia in più su questa serie? Umm vediamo cosa abbiamo qui... pare proprio che sul gruppo ★Giovanna Roma's News★ ci sia quello che state cercando. Correte a visitarlo ed entrerete a far parte del || Fanclub || Discussion & Spoiler Group || scoprite Teasers esclusivi || News in anteprima || Aggiornamenti live || Unitevi al Fanclub per parlare con le altre lettrici dei miei libri e sapere come procedono i miei romanzi.

giovedì 10 novembre 2016

Countdown: -1 Razov di Giovanna Roma

Buonasera e bentornati sul blog!
Il countdown procede senza sosta e siamo arrivati ormai al momento tanto atteso: la rivelazione di trama e copertina del nuovo libro di Giovanna Roma, Razov, secondo volume della serie Deceptive Hunters Series.
Piano piano vi sto svelando tutti i dettagli della copertina, ma della trama ancora nulla, sarà una sorpresa! In questo appuntamento vediamo quale altro piccolo pezzo si aggiungerà al nostro puzzle.


Titolo: Razov
Autore: Giovanna Roma
Genere: Dark Romance
Serie di appartenenza: Deceptive Hunters Series #2
Grafica: Cora Graphics

La posa scelta per il soggetto non è casuale. Vuole rendere l'idea della comunicazione, sta parlando a chi lo osserva, perché proprio come il protagonista, desidera persuadere. In Adam avevamo due uomini, uno di spalle all'altro. Due metà. Razov è un personaggio che conosce l'arte della retorica e anche per questo trovo la copertina in linea con la storia. Riflettere il libro nella cover è sempre importante per me. Credo sia una forma di rispetto verso il lettore.

Informazioni sull'autrice

Ecco tutti i social in cui potete trovare l'autrice Giovanna Roma.

Segnalazione librosa: Il bacio di Ade

Buondì e buon giovedì uggioso a tutti!
Come procedono le vostre letture? Io sono ormai a metà libro e devo dire che le mie aspettative per ora non sono state deluse, Edward Carey è davvero bravo e ha saputo creare una storia davvero originale.
Oggi, come primo post del giorno, vi propongo una nuova segnalazione librosa in cui vi presenterò il nuovo libro di un'autrice che ho già avuto il piacere di ospitare sul blog, segnalando i suoi precedenti lavori. Come sempre, se vi siete persi le presentazioni passate, vi consiglio di dare un'occhiata.
Il libro protagonista di questa segnalazione, invece, è Il bacio di Ade dell'autrice Irene Colabianchi, scopriamolo insieme!


Autore: Irene Colabianchi
Casa editrice: Autopubblicato
Genere: Paranormal Romance
Formato: Cartaceo / Ebook
Prezzo: 2.99€ (ebook)
Link d'acquistoAMAZON / GOOGLE PLAY / KOBO

Trama: E se Ade stesse cercando proprio te?
Chloè, una diciassettenne americana, si è appena trasferita in California, in una città che non conosce ed è alle prese con un ambiente totalmente nuovo. 
Chloè è sempre stata una ragazza semplice e simpatica e, quindi, non trova per niente difficile ambientarsi nella nuova città di Palo Alto. E tra tutti, ha attirato soprattutto l'attenzione dell'irresistibile Jude Dallas, che non riesce proprio a distogliere lo sguardo da lei. Per quanto Jude Dallas risulti follemente attraente e intrigante, Chloè sente che nel ragazzo c'è qualcosa che non va. 
Jude è prepotente e pericoloso, lo dicono un po' tutti, e il suo fascino è solo una maschera, una maschera che nasconde la sua vera natura. 
Chloè ha ragione: Jude è diverso da lei, da tutti. 
Jude è il Re degli Inferi, è Ade. E sta cercando proprio Chloè. 
Quando Chloè scopre la vera natura di Jude, la confusione e la disperazione prendono il sopravvento su quel briciolo di attrazione che cominciava a provare per lui. Ora Chloè vorrebbe soltanto vederlo sparire dalla sua vita. 
Eppure... Chloè ha l'occasione di conoscere in maniera più approfondita il dio greco e inizia a capire che i miti narrati nei libri, non sempre corrispondono alla realtà. Lui è crudele, sì, egoista e prepotente, ma farebbe di tutto per Chloè, pur di compiacerla. Chloè, d’altro canto, comincia a provare una profonda attrazione per lui ed il suo mondo.
Ade sarà in grado di conquistare l'affascinante e sicura Chloè?

L'autrice

Irene Colabianchi è nata a Roma nel 1999. Frequenta il Liceo Artistico "Via di Ripetta". Le piace scrivere e passeggiare per i parchi della sua città. È chiamata da tutti 'la scrittrice'.
Ha scritto la saga fantasy romance Boogeyman Saga, disponibile in tutti gli store online ed in cartaceo.

mercoledì 9 novembre 2016

Countdown: - 2 Razov di Giovanna Roma

Buonasera e bentornati sul blog, amici lettori!
Questo nuovo ritmo di due post al giorno è un po' frenetico, ma per fortuna non durerà a lungo. Purtroppo non posso fare altrimenti, perché ho un sacco di cose in arretrato da scrivere e proporvi, ma piano piano ce la sto facendo. Ma non siamo qui per parlare dei miei deliri da blogger, perdonatemi! Siamo qui perché mancano solo due - e dico DUE - giorni prima che trama e copertina del secondo volume della Deceptive Hunters Series, Razov, siano rivelate. Scopriamo insieme cosa ci aspetta in questo terzo appuntamento, quali indizi ci verranno svelati?



Titolo: Razov
Autore: Giovanna Roma
Genere: Dark Romance
Serie di appartenenza: Deceptive Hunters Series #2
Grafica: Cora Graphics

Si intravede già qualcosa, voi cosa pensate possa essere? Lo sapevate che la figura è completamente stravolta rispetto all'originale? Cora ha voluto eliminare lo sfondo per allineare la copertina al primo romanzo. Io ci avrei messo una città sotto attacco. Purtroppo avrei corso il rischio di allontanarmi dallo stile iniziale. Avere più occhi sulla cover è fondamentale!

Informazioni sull'autrice

Qui di seguito sono riportati tutti i social in cui l'autrice Giovanna Roma è attiva. Seguitela!

Recensione: Noli me tangere

Salve a tutti!
Sto recuperando le recensioni in arretrato delle ultime letture e oggi vi parlo di un libro che ho letto qualche settimana fa. E' stato il primo approccio con Andrea Camilleri, un autore di cui ho sentito molto parlare e, dietro consiglio di mia madre, ho finalmente deciso di conoscerlo leggendo Noli me tangere.


Autore: Andrea Camilleri
Casa editrice: Mondadori
Genere: Narrativa
Formato: Cartaceo
Numero pagine: 171

Trama: Laura è giovane, bella e molto amata. Ha sposato un famoso scrittore che la venera, lei stessa scrive, va a teatro, è un'esperta storica dell'arte. È capace di concedersi emozioni intense con altri uomini, quando lo desidera, senza farsi travolgere dal senso di colpa. È generosa di sé e delle proprie ricchezze. Ma, in certi momenti, su di lei cala un cono d'ombra. «Ho il ghibli» dice, secondo l'immagine evocata da uno dei suoi amanti: perché davvero è come se si alzasse nel suo cuore il temibile vento del deserto, che la prostra e la costringe a giorni di reclusione durante i quali nessuno deve azzardarsi a toccarla. Poi torna la bonaccia, e Laura è di nuovo la donna volubile ma anche luminosa che tutti ammirano. Fino a che, una notte, Laura scompare. Incontrando chi l'ha conosciuta, il commissario Maurizi – uomo colto e fine indagatore dell'animo umano – capirà che di Laura, come di una divinità antica, ognuno ricorda un volto diverso. Al primo sguardo sembra una donna facile, che non vuole perdere una sola occasione. E invece le tracce che portano a lei sono quelle invisibili lasciate dalle domande che si è posta senza tregua, dalla tensione bruciante nascosta in ogni suo gesto... proprio come nel movimento dei corpi al centro dell'affresco del Beato Angelico che Laura stessa aveva saputo interpretare con una intuizione straordinaria, quello dedicato alle parole che Gesù dice a Maria Maddalena dopo essere risorto: Noli me tangere, non toccarmi. Queste pagine sono costruite con la sapienza di un pittore che, pennellata dopo pennellata, svela le luci e le ombre di un panneggio finissimo: quello dell'animo di una donna inconsueta, affamata di vita e bisognosa di assoluto, per la quale il corpo non è che lo strumento che ci consente di arrivare a toccare lo spirito con la massima intensità. Andrea Camilleri dà vita a una pièce affilata e appassionante, che con le potentissime armi dell'arte – dal Beato Angelico e Tiziano fino ai versi di Dino Campana e a Cocktail Party di T.S. Eliot – indaga il fascino e il tormento di una donna, scavando sotto la patina delle ipocrisie e delle definizioni frettolose con le quali spesso cerchiamo di far tacere le nostre urgenze più profonde: e riporta alla luce i colori autentici di uno spirito fiammeggiante, capace di scelte radicali, tanto vivo da non temere la morte.


RECENSIONE


Laura è una donna sposata con un famoso scrittore, Mattia Todini, e da qualche tempo ha intrapreso la carriera di scrittrice. Un giorno come tanti altri, dopo aver superato il suo momento di "ghibli", comunica al marito che andrà qualche giorno nella casa in campagna e parte. I due si tengono in contatto, ma ad un certo punto Mattia si rende conto che Laura non è dove aveva detto di essere e non riesce più a raggiungerla: Laura è scomparsa.
Per ritrovare la moglie, il signor Todini si affida al commissario Maurizi, deciso a scoprire il mistero dietro la scomparsa della donna, che a quanto pare aveva diverse relazioni extraconiugali.
Grazie agli indizi che forse involontariamente Laura ha lasciato dietro di sé e all'incontro con coloro che la conoscevano, il commissario riesce a conoscere, seppur indirettamente, la persona che è Laura e capire cosa si cela dietro la sua scomparsa.

E' difficile parlare della storia che Camilleri ha deciso di raccontare in Noli me tangere senza rivelare nulla che possa compromettere la vostra lettura. La storia della scomparsa di Laura nasconde tanti segreti, i segreti di una donna che non si mostrava a tutti nello stesso modo. E' vero, è una donna che ammette senza alcuna paura di aver avuto diverse relazioni ben poco serie con uomini diversi, anche durante il matrimonio, ma la sua scomparsa non è dovuta a questo. Il vero motivo è un altro, ben più profondo, nascosto dietro i numerosi indizi che compongono uno schema grazie al quale il commissario Maurizi riesce a risolvere il caso.
Andrea Camilleri abbandona per un momento le avventure del famoso commissario Montalbano, decidendo di raccontare una storia diversa. Non si tratta di un romanzo poliziesco, come scrive l'autore nelle note, ma del tentativo di disegnare un ritratto di donna non poi così insolito.
La lettura si è rivelata piacevole, si tratta di un romanzo coinvolgente e molto scorrevole, che mi ha trasportata alla fine in un attimo. Devo ammettere che il finale mi ha sorpresa, ma non so dirvi se in maniera positiva o negativa. Certo, non mi aspettavo una conclusione del genere, ma forse mi aspettavo qualcosa di più. Diciamo che sono contenta a metà.
E' un libro che si legge in pochissimo tempo e, tutto sommato, si è rivelato un approccio positivo a questo autore. Se siete incuriositi da questo romanzo, vi consiglio di leggerlo senza però aspettarvi troppo. Leggetelo a cuor leggero, così come ho fatto io, e vedrette che alla fine si rivelerà una lettura piacevole. Non eccezionale, ma piacevole.


Voto
★★★✰✰