lunedì 31 ottobre 2016

Halloween: Book Tag & consigli per una serata da paura

Buon lunedì, ma soprattutto buon Halloween a tutti! 🎃
Se ancora non l'aveste capito, la notte più spaventosa dell'anno è la mia ricorrenza preferita, adoro le zucche, le ragnatele finte e tutta l'atmosfera che porta con sé Halloween.
Quest'anno ho pensato di variare un po', proponendovi un immancabile Book Tag, ma anche consigliandovi libri, film e serie TV per passare la serata, da soli o in compagnia.


Il Book Tag è ideato da Serena (Libri e molto altro), Ilenia (Libri di Cristallo) e Katia (La Sognatrice Interrotta) e, una volta trovato, non ho potuto resistere: l'ho subito segnato nella lista dei tag da fare e, naturalmente, non poteva che essere presente nel post speciale dedicato ad Halloween. Iniziamo subito!

1. ZUCCA, LA LANTERNA SI ACCENDE: Quale libro avrebbe bisogno di un po' più di luce?
Chelsea & James di Roberto Giuseppe Cozzo. E' un libro davvero coinvolgente, con un finale inaspettato che mi ha lasciata a bocca aperta e non posso negare che rientra tra i miei preferiti.
A mio parere dovrebbe avere più luce sia il libro, davvero molto bello e ben scritto, sia l'autore, che trovo davvero bravo.

2. TRICK OR TREAT? SUONANO IL CAMPANELLO: Fai la tua scelta, quale libro regaleresti?
Quest'anno sono generosa e regalerei ben tre libri, ovvero la trilogia di Tatiana e Alexander. Nel caso in cui il fortunato che ha suonato alla mia porta non avesse abbastanza spazio per trasportarli tutti, gli darei il primo volume, Il cavaliere d'inverno. Questa trilogia della Simons non ha bisogno di presentazioni, se ancora non la conoscete vi consiglio vivamente di recuperarla!

3. CASA INFESTATA: Un libro dalla copertina inquietante
Copertina originale

Tutti i libri della trilogia di Ransom Riggs hanno copertine abbastanza inquietanti, sicuramente le più inquietanti di tutta la mia libreria. Anche in questo caso scelto il primo volume, La casa per bambini speciali di Miss Peregrine, con la sua foto in bianco e nero che non passa inosservata.

4. FANTASMA: Il libro più spaventoso che hai letto
Non ricordo un libro spaventoso, ma quando ero piccola, durante la lettura dei libri di Nancy Drew, non nego di essermi spaventata e messo in pausa la lettura per un attimo, dato che leggevo di sera.

5. VAMPIRO: Un libro che ti ha ammaliato
Senza dubbio la mia ultima lettura, La ragazza del treno di Paula Hawkins, che mi ha piacevolmente sorpresa, coinvolgendomi e trascinandomi talmente tanto dentro alla storia da tenermi incollata alle pagine. Ora mi ritrovo a sperare che ogni lettura successiva a questa si riveli altrettanto coinvolgente e soddisfacente. 

6. DOLCIUMI, SIATE GOLOSI: I vostri (libri) preferiti
Ne citerò solo tre per non dilungarmi troppo: Norwegian Wood di Haruki Murakami, la trilogia di Riggs e quella della Simons, che conteremo come libri singoli, altrimenti sceglierne uno solo sarebbe troppo difficile.

7. STREGA, MESCOLATE IL CALDERONE: Quale libro ti ha ingannato?
Noi siamo infinito di Stephen Chbosky. Non so se mi ha ingannato più il film visto prima di leggere il libro o l'aspettativa che mi aveva creato, ma questa lettura non mi ha soddisfatta per niente. E' possibile che io decida di dargli un'altra possibilità, ma la prima impressione è stata negativa.

8. BARA: Certi libri è meglio chiuderli per non soffrire troppo. Quali?
Perdonate la mia ripetitività, ma anche in questo caso cito la trilogia di Tatiana e Alexander. Chi l'ha letta sa bene a cosa si va incontro, a quanto ci si senta coinvolti nella storia e quante emozioni ci siano. E' una lettura magnifica, ma lascia sempre un po' di lacrime dietro di sé.

9. RAGNATELA: In quale libro ti sei impigliato e hai avuto difficoltà a liberarti?
Bianca come il latte, rossa come il sangue di Alessandro D'Avenia. Come avrete già letto nello scorso book tag, a me questo libro non è piaciuto e di conseguenza ho fatto molta fatica a portarlo a termine.

10. SCHELETRO: Qual è il tuo scheletro nell'armadio?
Non penso di averne, non ho preso decisioni come leggere Tre metri sopra il cielo o simili, non ho letto nessuna biografia imbarazzante di cui è meglio non far parola con nessuno... No, non mi viene in mente proprio nulla!

E dopo questo bellissimo book tag, passiamo ai consigli letterari e non che vi propongo per una serata a tema Halloween!


BOOKS


BUNKER DIARY di Kevin Brooks » Libro di cui vi ho già parlato diverse volte e di cui potete trovare la recensione qui sul blog, ma se si parla di Halloween o libri che mi hanno tenuta con il fiato sospeso fino alla fine, beh, questo titolo deve per forza saltare fuori.
Per chi si fosse perso i miei sproloqui su questo romanzo di Brooks, Bunker Diary racconta la storia di Linus, un adolescente che viene rapito da uno sconosciuto e rinchiuso in un bunker. Qui non sarà solo, insieme a lui ci saranno altre persone, tutte diverse tra loro - uomini, donne, adulti e bambini -, ma con lo stesso scopo: scappare. E' un libro che tiene il lettore inchiodato alle pagine, trasportandolo nella storia già dopo le prime righe e infondendogli un senso di claustrofobia: vede e prova ogni cosa con gli occhi del protagonista e attraverso di lui. Senza dubbio una lettura che mi ha lasciata sconvolta dopo aver girato l'ultima pagina, che si divora in pochissimo tempo grazie al ritmo incalzante e allo stile dell'autore.

GHOST di Patrick Carman » Anche questo è un titolo che alcuni di voi avranno già visto in alcuni book tag precedenti, ma lo inserisco di nuovo. Si tratta di un libro per ragazzi, a metà tra l'horror e il thriller, ideale per chi è in cerca di una lettura leggera per la notte delle streghe.
L'ho letto diversi anni fa, la narrazione scorre veloce, raccontando un mistero che i due ragazzi, Ryan e Sarah, sono intenzionati a risolvere. Coinvolgente ed intrigante, una lettura leggera adatta a tutti.

JOYLAND di Stephen King » E come non citare il re degli horror per eccellenza? Il primo e finora l'unico libro che ho letto di questo autore è, appunto, Joyland, che narra una storia sinistra ambientata proprio in un luna park. Devin è uno studente universitario che decide di trovare un lavoro per mettere da parte qualche soldo e superare una storia d'amore finita male. Accetta il lavoro nel luna park di Heavens Bay, è il 1973: dopo essere stato accolto da strambe persone, si accorge presto che il luogo nasconde un terribile segreto.
Come primo approccio a King è stato molto positivo, perciò sento di consigliare anche a voi questa lettura, senza dimenticare che qualsiasi altro suo romanzo è adatto per la serata di Halloween.

MOVIES


THE SHINING » King non ci abbandona proprio mai! Potevo citare altri film tratti dai romanzi di questo autore, ma ho scelto The Shining, la luccicanza, perché è forse il primo che ho visto ed è quello più che mi afferra psicologicamente. Pur sapendo quasi a memoria la storia, ogni volta che lo vedo non posso far a meno di sentirmi tesa e non posso negarlo, Jack Nicholson mi conquista ogni volta con la sua interpretazione. Naturalmente, anche IT e altri film tratti dai romanzi di King sono consigliati, scegliete voi in base ai vostri gusti e a quanto siete suggestionabili.

THE WOMAN IN BLACK » Film guardato casualmente qualche anno fa, ma che con le sue atmosfere cupe e storiche - siamo nei primi anni del 1900 in Inghilterra - non posso non inserirlo tra i consigli di oggi. La storia parla di un uomo, Arthur Kipps, rimasto vedovo molto giovane e con un figlio da crescere, Joseph, di quattro anni. Arthur manda il figlio in un villaggio, mentre lui resterà a Londra a occuparsi dell'eredità della moglie deceduta. Una volta raggiunto il figlio al villaggio, le persone lo trattano in maniera strana, sono restii a mostrarsi ospitali, ma Arthur e il figlio lasciano perdere e si recano nella dimora a Eels Marsch. Qui una strana presenza si aggirerà per la casa, ma Arthur è deciso a scoprire cosa sta succedendo in quella casa e nel villaggio.
E' un horror che consiglio di guardare in questa notte di Halloween, le atmosfere cupe dell'Inghilterra del primo Novecento vi conquisteranno e, se non siete convinti ma amate Radcliffe, che qui si toglie i panni del maghetto, è un motivo comunque valido per guardarlo.

REC » Spostiamoci in Spagna e teniamoci pronti per una pellicola a dir poco spaventosa. Ho visto questo film qualche anno fa, è il primo di tre e penso sia quello riuscito meglio di tutti. In un palazzo si diffonde lentamente una strana epidemia, che trasformerà gli inquilini in creature feroci e cannibali, e nemmeno i pompieri intervenuti per risolvere la situazione avranno scampo.
Questo film non è adatto a tutti, specialmente a chi è debole di stomaco o molto suggestionabile. Andateci cauti e valutate bene, per gli amanti dell'horror è super consigliato.


TV SERIES


THE WHISPERS » Purtroppo questa serie TV è stata cancellata dopo la prima stagione, ma l'ho seguita con molto piacere e mi sento di consigliarvela. Non penso fosse pensata come serie horror, anzi, non lo è affatto, ma in qualche modo mi inquietava. La storia si concentra principalmente sui bambini, i quali riescono a vedere uno spirito chiamato Drill, che si manifesta attraverso la luce e solo a loro, per manipolarli e comandarli a suo piacimento per scopi misteriosi.
Mi ha coinvolta fin da subito, la trovo adatta a questa serata e spero possa piacere anche a voi.

OUTCAST » I demoni non possono mancare nella notte di Halloween, per questo tra le serie TV che vi suggerisco c'è proprio Outcast. Il creatore di The Walking Dead ha cambiato strada, sperimentando una nuova tipologia di mostro: il demone. Kyle è perseguitato da questa oscura presenza che si è impossessata della madre, poi della moglie, ma non sono le uniche vittime.
Dopo aver fatto la conoscenza del reverendo, Kyle decide di aiutare la comunità di Rome, aiutando le persone possedute a liberarsi dal demone che si è insidiato al loro interno.
Questa serie TV la seguo, per ora solo la prima stagione è stata trasmessa, ma se ancora non la conoscete vi consiglio di darle un'opportunità. Non troppo horror, vi intrigherà e trascinerà nel mistero insieme a Kyle.

AMERICAN HORROR STORY: ROANOKE » Troppo presto per giudicare, dite? Forse avete ragione, ma io ripongo fiducia nei creatori di questa serie e soprattutto in questa sesta stagione, che già dal primo episodio mi ha conquistata. E' vero, purtroppo si tratta di una nuova stagione e gli episodi disponibili al momento sono solo due, ma se desiderate passare due orette in compagnia di spiriti misteriosi che infestano una casa sperduta quasi nel nulla, allora potete di certo optare per AHS Roanoke.


Eccoci arrivati alla fine di questo lunghissimo post, se siete arrivati fino a qui vi meritate un bell'applauso! Spero che il post vi sia piaciuto, che abbiate trovato qualche titolo interessante tra quelli che ho scelto di proporvi e, naturalmente, fatemi sapere qui sotto nei commenti quali sono i vostri consigli letterari e non per un Halloween da urlo!


sabato 29 ottobre 2016

Share Your Blog: Eleonora's Book Blog

Buongiorno e buon sabato a tutti, cari lettori!
Sono felice perché sono riuscita ad organizzare e programmare tutti i post che avevo in mente di proporvi in questi giorni, per una volta non dovrò correre e fare i salti mortali per pubblicare - fiù!
Come ogni fine settimana, è tempo di una nuova intervista per l'iniziativa Share Your Blog, volta a far conoscere e crescere i blog più piccolini.
Oggi ho il piacere di ospitare Eleonora, del blog Eleonora's Book Blog, con cui scambieremo quattro chiacchiere davanti ad una tazza di thè fumante.



Ciao a tutti! Io sono Eleonora e gestisco il blog Eleonora's Book Blog. Sostanzialmente nel mio blog parlo delle cose che mi piacciono, come i libri, le serie TV e i film. Parlando di me, ho 15 anni (sono piccolina lo so) e sono entrata nella comunità di blogger da solo un anno. Sono molto timida ma, grazie al mio blog e anche al mio bookstagram, ho trovato la possibilità di aprirmi e di condividere le mie passioni con persone che capiscono i miei disagi!! :')

1. La lettura è sempre stata la tua grande passione sin da bambina/o?
Sì, certo! Da piccola i miei genitori mi leggevano sempre una storia prima di andare a dormire e questo mi affascinava. Da lì è iniziata la mia passione per la lettura che è cresciuta sempre di più!

2. Se dovessi consigliare un libro ad una persona che non ama leggere, quale sceglieresti?
Probabilmente Aristotle and Dante Discover the Secrets of the Universe. Un contemporaneo pieno di significato, uno di quei libri che si devono leggere almeno una volta nella vita. Un capolavoro!

3. Qual è il libro che senti talmente nel cuore tanto che potresti averlo scritto tu stessa/o?
Harry Potter probabilmente, ogni volta che lo rileggo mi sento a casa. 

4. Quando hai aperto il blog hai agito d'istinto oppure era un progetto a cui pensavi da tempo? Cosa ti ha spinto a creare un blog tutto tuo?
Ho agito d'istinto, mi ha spinto principalmente l'idea di avere uno spazio dove poter condividere le mie passioni (oltre al bookstagram) e anche la voglia di farmi conoscere di più!

5. Quale tipo di post adori scrivere?
Adoro scrivere tutti i tipi di post.

6. Recensisci tutti i libri che leggi, oppure solo quelli che ti sono piaciuti particolarmente?
Entrambe, a volte lascio scegliere ai miei followers di quale libro vogliono la recensione.

7. Con quale criterio decidi di pubblicare prima un post e poi un altro?
Di solito quando ho un'idea per un post lo scrivo e lo pubblico senza mettermi problemi. Però se non ho molto tempo per scrivere un post preferisco scrivere e pubblicare un piccolo tag piuttosto che una recensione.

8. Quanto è importante per te il commento dei lettori al tuo blog?
Molto, mi serve per capire se quello che scrivo piace ai miei lettori.

9. L'ingresso nella comunità dei blogger è stato come te lo aspettavi, oppure ti ha sorpreso (in negativo oppure in positivo)?
All'inizio ero molto demotivata, ero convinta che nessuno mi avrebbe seguito. Invece, dopo un paio di mesi, ho iniziato a ricevere alcuni commenti e dei lettori fissi, ero felicissima! Direi quindi che mi ha sorpreso in modo positivo.

10. Secondo te quale sarà il punto di forza del tuo blog? In cosa vuoi differenziarlo dagli altri?
I punti di forza saranno sicuramente le tante idee carine che ho in mente da molto tempo, ma di cui non posso dire nulla per ora. Non vedo l'ora di svilupparle e di farle conoscere anche ai miei lettori.


Eccoci giunti al termine di questa bellissima chiacchierata! Ringrazio la gentilissima Eleonora per essere stata con noi e averci raccontato un po' di sé e del suo blog, che vi invito a visitare se ancora non lo conoscete. 
Spero che l'intervista vi sia piaciuta e che vi abbia permesso di conoscere una nuova blogger ed il suo angolino, io vi ricordo il prossimo appuntamento, martedì, qui su Cinebooks Blog!


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venerdì 28 ottobre 2016

Recensione: La ragazza del treno

Buongiorno, amanti dei libri!
Il weekend, l'ultimo di questo mese, è alle porte e lunedì non sarà il solito, brutto e triste lunedì: è Halloween! Io farò qualcosa di diverso, parteciperò ad un evento nella mia città, ma una volta arrivato il primo di Novembre dovrò rassegnarmi e aspettare l'inverno, perché Ottobre non tornerà indietro. Ma non dobbiamo, anzi, non devo essere triste, perché  quest'oggi voglio parlarvi di un libro che ho letto davvero in pochissimo tempo, rispetto ai miei standard, e che mi ha coinvolta a tal punto che, una volta terminato, non sono riuscita a prendere sonno.
E' stato sulla bocca di tutti per diverso tempo, tra poco uscirà la trasposizione cinematografica nelle sale e io non potevo proprio perdermelo.


Autore: Paula Hawkins
Casa editrice: Piemme
Genere: Thriller
Formato: Cartaceo
Numero pagine: 306

Trama: La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua. 
Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella coppia. Ma che cos'ha visto davvero Rachel?


RECENSIONE


Rachel è una donna la cui vita è un vero disastro. Ha divorziato dal marito e da due anni vive insieme ad una sua vecchia amica, lavora a Londra e ogni mattina deve prendere il treno per recarsi al lavoro. Il viaggio dura poco meno di un'ora e ogni giorno le piace guardare fuori dal finestrino, soprattutto quando il treno si ferma al solito stop. In questo punto esatto può vedere la sua vecchia casa, in Blenheim Road, civico 23. Lì ora abita Tom, il suo ex marito, con la sua nuova moglie, Anna, e la loro bambina, Evie. Ma quello che piace osservare a Rachel è la coppia che abita al civico 15: non li conosce, ma per lei sono Jess e Jason, senza dubbio la coppia perfetta, con una vita perfetta, al contrario della sua. Una mattina di luglio, però, mentre il treno è fermo allo stop e Rachel guarda fuori dal finestrino, vede qualcosa che sconvolgerà ogni cosa, anche la sua vita.
Pochi giorni dopo, sui giornali e in tutti i notiziari appare una notizia sconvolgente: Megan Hipwell è scomparsa. Rachel non conosce nessuna donna con questo nome, ma appena vede la foto non ha dubbi. Non la conosce, è vero, fino al giorno prima non sapeva nemmeno il suo nome, ma sa qualcosa di cui tutti sono all'oscuro.

La ragazza del treno è un libro molto discusso, di cui vi sono opinioni molto contrastanti, ma ho deciso di leggerlo e di dirvi la mia. E' un thriller sin da subito molto coinvolgente, molto scorrevole e particolare. Infatti la storia è narrata inizialmente dalla protagonista, Rachel, ma poco dopo si aggiungono i punti di vista di Anna e Megan. La storia continuerà ad essere narrata dalle tre donne, senza alcuna interferenza degli uomini coinvolti. 
Rachel in realtà non è la sola protagonista di questo romanzo: anche Anna e Megan hanno un ruolo molto importante, anche loro sono protagoniste. 
Durante la lettura ho avuto modo di conoscerle meglio e mi sono fatta un'idea di che tipo di donne sono. Rachel è una donna sull'orlo della disperazione, alcolizzata e con un serio problema di amnesia che la fa impazzire. La scomparsa di Megan Hipwell riuscirà a farla concentrare su altro e in questo modo si staccherà un po' dalla bottiglia.
Anna è la nuova moglie di Tom Watson, un uomo dolce e tranquillo, che cerca sempre di calmare le acque quando Rachel, ancora innamorata di lui, si presenta alla porta o gli telefona.
La sua nuova moglie, nonché ex amante, è una donna paranoica, ossessionata da Rachel che, secondo lei, non dovrebbe nemmeno mettere piede in Blenheim Road. 
Megan Hipwell è, al contrario, una ragazza a primo impatto sognatrice, un tempo direttrice di una galleria d'arte, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo.
La sua scomparsa lascia senza parole il marito, Scott Hipwell, ma non è il solo a non capire il suo gesto. Le indagini iniziano subito e Rachel sente di dover scoprire che cos'è successo quella sera di luglio, che cosa è successo a quella povera ragazza di cui aveva immaginato per così tanto tempo la vita. 

Su questo libro, come ho scritto prima, ci sono opinioni contrastanti: c'è chi lo ha amato e chi l'ha bocciato senza alcuna esitazione. Non mi aspettavo una narrazione di questo tipo, con più voci e punti di vista, ma a mio parere è il modo migliore in cui questa storia può essere raccontata. Se la leggessimo da un solo punto di vista, la troveremmo incompleta, senza capo né coda, perché ad un certo punto due voci si uniscono, trovandosi ad affrontare la medesima situazione. Nonostante Rachel sia un testimone inaffidabile, come la descrive la polizia, riesce a dare un grande contributo alle indagini, anche se la maggior parte del lavoro lo fa da sola, indagando e scoprendo la verità senza nessun aiuto. 
Sarà anche una donna distrutta e alcolizzata, ma riesce a rimettersi in piedi grazie alla spinta ricevuta dalla scomparsa della giovane Megan, e affronta certe situazioni in modo molto fermo e deciso, senza farsi prendere dal panico, come invece mi sarei aspettata.
La storia che il lettore ricompone, pezzo dopo pezzo, come fosse un puzzle, è davvero intricata, ricca di segreti che si nascondono nel passato. Vi sono certe rivelazioni che mi hanno lasciata a bocca aperta, davvero inaspettate e credo che l'autrice abbia fatto un ottimo lavoro, sia per l'idea di fondo, ma soprattutto per la costruzione della storia. 
Coinvolgente, ricco di tensione e di sorprese, La ragazza del treno è un thriller che mi ha tenuta incollata alle pagine e che sento di consigliarvi se ancora non l'avete letto.


Voto
★★★★✰

giovedì 27 ottobre 2016

Segnalazione librosa: I Tornado d'Acciaio

Buon pomeriggio di sole a tutti, cari lettori!
In questa bellissima giornata d'autunno riesco ad avere un po' di tempo libero, così ho deciso di preparare la marea di post che ho in mente e che vedrete online nei prossimi giorni.
Oggi vi presento una serie romance composta da due volumi, di cui tra poco vi darò maggiori informazioni, segnalatami da Marianna, la ragazza che si è occupata della traduzione. La serie di cui vi sto per parlare si chiama I Tornado d'Acciaio di Olivia Rigal, che spero vi incuriosisca e che andiamo subito a scoprire!


Freddo come la pietra (Vol. 1)

Autore: Olivia Rigal
Casa editrice: Babelcube
Genere: Romance
Formato: Ebook
Numero pagine: 86
Prezzo: Dipende dalla piattaforma
Link d'acquistoAMAZON / GOOGLE PLAY / iTUNES / KOBO / NOOK

Trama: Il suo corpo muscoloso è premuto contro la mia schiena e non riesco a distogliere lo sguardo dal nostro riflesso nello specchio.
Una delle sue mani lascia il mio seno e scompare, invisibile ma presente.

Brian Hatcher ha un bel coraggio, pensavo di non rivedere mai più la sua faccia.
Ha lasciato la polizia per unirsi ai Tornado D'Acciaio, la stessa gang su cui stava indagando mio fratello.
Lo odio.
Dovrei odiarlo.
Voglio odiarlo.
Ha voltato le spalle a tutto ciò per cui si batteva.
Eppure lo voglio, anche se è diventato un motociclista freddo come la pietra.


Freddo bruciante (Vol. 2)

Autore: Olivia Rigal
Casa editrice: Babelcube
Genere: Romance
Formato: Ebook
Numero pagine: 100
Prezzo: Dipende dalla piattaforma
Link d'acquisto: iTUNES / KOBO / NOOK

Trama: Guardo con piacere mentre i suoi fianchi si sollevano dal materasso. Voglio sprofondare dentro di lei e spegnere il fuoco, ma non lo faccio. Non importa quanto lo voglia, non fin quando non si arrenderà.

Mi chiamo Brian Hatcher e voglio tutto.
Voglio il controllo del club motociclistico che gestisce mio padre, l’assassino del mio amico David, e più di tutto Lisa, la sorella di David.
Voglio Lisa con me sulla moto, nel mio letto, e sotto l’incantesimo del mio freddo bruciante.
Non m’interessa l’incertezza di Lisa sul ruolo giocato dai Tornado D’Acciaio nella morte di David o il suo vecchio sogno di diventare procuratore distrettuale.
Non lascerò che i suoi desideri mi ostacolino.


L'autrice

Nata a Manhattan, Olivia Rigal ha trascorso la sua giovinezza viaggiando avanti e indietro tra gli Stati Uniti e la Francia. Ha vissuto e studiato in entrambi i paesi. Durante gli studi si è tenuta occupata con diversi lavori. Ha lavorato al mercato delle pulci di Clignancourt oltre che in uno studio di registrazione parigino. A Manhattan, ha lavorato come toilettatrice per cani e come segretaria in una famosa casa d'aste inglese. Olivia si è stabilita in Francia per allevare i suoi figli. Ha viaggiato in tutto il sud-est asiatico e ha una speciale predilezione per il Laos e la Tailandia. Quando la sua professione non la tiene occupata a Parigi, corre a scrivere romanzi nella sua casa in Florida vicino al MacArthur Beach State Park.
Nel dicembre del 2012 ha iniziato a pubblicare romanzi brevi in inglese come scrittrice indipendente ed ora è considerata Autrice bestseller dell'USA Today.
All'inizio del 2014, ha iniziato a tradurli in francese, nel 2015 in tedesco e nel 2016 in spagnolo e italiano.
La maggior parte delle storie che racconta sono a sé stanti. Tuttavia i suoi personaggi sono spesso ricorrenti tanto che potete incontrarli ancora e ancora negli altri libri.
Ama chattare con i lettori, quindi venite a passare un po' di tempo con lei su Facebook e scoprite il suo sito web.

martedì 25 ottobre 2016

Share Your Blog: Strawberries & Books

Buon pomeriggio, lettori!
La mia mattinata è stata abbastanza intensa, ieri sera ho finalmente guardato il primo episodio della settima stagione di The Walking Dead e mi preparo psicologicamente all'avvento delle altre serie che seguo, le cui stagioni iniziano tutte tra poco e si accavalleranno con altre serie TV - Fantastico, davvero fantastico! Ad ogni modo, se volete parlare della puntata di ieri in cui Negan si è mostrato per quello che è, cioè un vero villain, possiamo scambiare opinioni a caldo su Facebook, nel post apposito.
Ma non dimentichiamoci che oggi è martedì e che è tempo di un nuovo appuntamento con le interviste di Share Your Blog! La blogger che ho il piacere di ospitare in questo grigio pomeriggio è Chiara del blog Strawberries & Books, che seguo da diverso tempo e sempre con molto piacere. 

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Hello bookworms di Cinebooks Blog! Mi chiamo Chiara e gestisco il blog Strawberries & Books. Da cosa nasce questo nome? Ore di tentativi di accostamenti e un'improvvisa voglia di fragole. Vi dico solo che era gennaio, non proprio la tipica stagione di fragole. Eppure ne avrei mangiate a palate. Simpatici frutti rossi a parte, sono una persona molto timida, estremamente disordinata, ma allo stesso tempo meticolosa. Organizzo la mia vita per liste, eccetto quando si tratta di TBR. Argh, sono la mia rovina!

1. La lettura è sempre stata la tua grande passione sin da bambina/o?
Direi di no, per me la lettura è stata una scoperta molto recente. Coltivo questa passione da circa due anni ed è nata un po' per noia, un po' per curiosità. Ho sempre visto la lettura come un obbligo, uno sforzo, un peso perchè ero strettamente legata alle imposizioni scolastiche, non avevo mai sperimentato nulla di diverso. Poi ho scoperto che la lettura poteva essere anche un piacere e, che dire, me ne sono innamorata.

2. Se dovessi consigliare un libro ad una persona che non ama leggere, quale sceglieresti?
Sette minuti dopo la mezzanotte di Patrick Ness. Penso che questo libro possa conquistare una persona che non ama leggere sotto diversi punti di vista: l'originalità della trama, la crudezza del messaggio, il tratto graffiante dei disegni. Perché se non saranno le parole oscure e spiazzanti di Patrick Ness ad appassionarvi, lo faranno i disegni cupi e spigolosi di Jim Kay. Consigliatissimo.

3. Qual è il libro che senti talmente nel cuore tanto che potresti averlo scritto tu stessa/o?
Raccontami di un giorno perfetto. È davvero qualcosa di unico. Ho vissuto questo libro in maniera tanto potente e profonda che nessun altro libro è stato più capace di eguagliarlo. L'ho letto circa un anno fa e ogni volta che ne parlo mi entusiasmo e mi emoziono ancora come la prima volta. Quindi sì, Raccontami di un giorno perfetto è il libro che sento più "mio".

4. Quando hai aperto il blog hai agito d'istinto oppure era un progetto a cui pensavi da tempo? Cosa ti ha spinto a creare un blog tutto tuo?
Non sono una persona impulsiva. Ragiono e penso tanto, oserei dire troppo e infatti ci ho messo alcuni mesi prima di decidere di compiere il grande passo. Se a questo aggiungiamo la mia insicurezza cronica, aprire un blog per me è stata un'incredibile prova di coraggio. L'ho aperto per lo stesso motivo che spinge un po' tutti noi lettori a parlare di libri: il bisogno di condividere una passione. Ed è stata una delle decisione migliore che abbia preso.

5. Quale tipo di post adori scrivere?
Due tipologie in particolare, che ho chiamato Time to Talk e Blogger Life. Nel primo caso affronto argomenti generali legati al mondo della lettura, mentre nel secondo cerco principalmente conforto per i miei disagi da blogger. Possono sembrare strane queste scelte, perché in realtà sono post che non mi capita spesso di pubblicare, ma sono comunque quelli a cui sono più affezionata.

6. Recensisci tutti i libri che leggi, oppure solo quelli che ti sono piaciuti particolarmente?
Tutti? Sarebbe impossibile! Recensisco solo quelli su cui, per un motivo o per l'altro, sento il bisogno di spendere delle parole. E non sempre questo succede. Per esempio ci sono alcuni libri incredibilmente belli, ma con cui in qualche modo mi sento legata in modo intimo, per cui parlarne spezzerebbe l'incantesimo.

7. Con quale criterio decidi di pubblicare prima un post e poi un altro?
In base all'ultimo post che ho pubblicato. Mi piace variare i contenuti, per cui cerco di non pubblicare mai lo stesso tipo di post due volte di seguito.

8. Quanto è importante per te il commento dei lettori al tuo blog?
I commenti sono vita per il blog, perché lo riempiono di energia, di affetto e di speranza. Ci sono commenti che mi hanno infuso fiducia, altri che mi hanno fatto sorridere, altri ancora che mi hanno scaldato il cuore. Ognuno è speciale a modo suo.

9. L'ingresso nella comunità dei blogger è stato come te lo aspettavi, oppure ti ha sorpreso (in negativo oppure in positivo)?
Mi ha decisamente sorpreso e tutto in positivo. C'è sempre un po' di timore ad affacciarsi in un ambiente già così ricco di blog, eppure nessuno mi ha mai fatto sentire inadatta. E 10 mesi dopo la genuinità e la spontaneità delle mie colleghe mi sorprende ancora.

10. Secondo te quale sarà il punto di forza del tuo blog? In cosa vuoi differenziarlo dagli altri?
Le GIF. Io e le GIF conquisteremo il mondo! No, dico sul serio. Quando parlo non riesco a star ferma, gesticolo di continuo, e trovo che le GIF rispecchino a pieno questo mio modo di essere e siano di grande impatto sul lettore. Per cui, quando rispondo "le GIF", intendo dire che il punto di forza del mio blog è voler trasporre il mio modo di essere su "carta". In che modo vorrei differenziarlo dagli altri? Puntando sull'originalità dei contenuti e sull'uso dell'ironia. Essere innovativi e riuscire a strappare un sorriso a chi mi segue sono due punti che cerco sempre di rispettare quando progetto un post. 



Eccoci arrivati al termine di questa intervista con la dolcissima Chiara e credetele quando dice che Raccontami di un giorno perfetto è il libro che sente più suo - vogliamo ricordare lo sclero sotto il mio post? Quel commento è ancora in cima alla lista dei preferiti, sappilo!
Se ancora non conoscete Chiara e il suo blog, oltre ad essere una grave mancanza, vi consiglio di visitarlo subito, come sempre cliccando sul banner là in alto, perché non ve ne pentirete!

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lunedì 24 ottobre 2016

Recensione: La biblioteca delle anime

Buongiorno e buon lunedì a tutti, lettori!
Come state? Avete passato un buon weekend? Io sto di nuovo male, l'influenza sembra tornata e non posso far altro che stare al caldo e sperare che passi in fretta.
Ieri ho iniziato una nuova lettura, come potete notare dall'immagine nella colonna di destra, e per ora mi sta piacendo. Ma oggi devo assolutamente parlarvi del tanto atteso terzo ed ultimo volume della trilogia di Miss Peregrine e i bambini speciali di Ransom Riggs. Se ve la siete persi o volete rinfrescarvi la memoria, date un'occhiata alla recensione del primo e del secondo volume.


Autore: Ransom Riggs
Casa editrice: Rizzoli
Genere: Fantasy
Formato: Cartaceo
Numero pagine: 492
Trama: L'avventura cominciata con Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali, e proseguita con Hollow City, trova, in questo terzo libro, un finale eccitante, pieno di suspense. Jacob, il protagonista sedicenne, che ha appena scoperto di essere dotato di un nuovo, straordinario potere, intraprende un rocambolesco viaggio per andare a salvare i suoi amici Speciali tenuti prigionieri in una fortezza apparentemente inespugnabile. Con lui ci sono l'adorata Emma Bloom, la ragazza capace di creare il fuoco con la punta delle dita, e Addison MacHenry, il cane dotato del fiuto giusto per seguire la traccia lasciata dagli Speciali rapiti. Insieme, i tre si lasciano alle spalle la Londra moderna per infilarsi nei vicoli labirintici di Devil's Acre, i bassifondi più abietti dell'Inghilterra vittoriana: infatti, sarà proprio qui che il destino dei ragazzi Speciali di ogni luogo ed epoca dovrà essere deciso una volta per tutte. 


RECENSIONE


L'avventura di Jacob, Emma e Addison riparte da dove li avevamo lasciati. I tre sono costretti a scappare dai Vacui nella metropolitana della moderna Londra, per poi essere catapultati nell'epoca vittoriana, sempre in Inghilterra, ma in un posto fatiscente chiamato Devil's Acre.
Essi fanno la conoscenza di Sharon, un uomo misterioso che di mestiere fa il barcaiolo, offrendo viaggi di andata e ritorno sulla sua barca. Una volta arrivati sulle sponde di Devil's Acre, si rendono conto che la strada da percorrere sarà tutt'altro che semplice: decine di vicoli in cui perdersi facilmente, ma fortunatamente il loro accompagnatore è un esperto della zona. Ciò che scopriranno man mano che si addentrano è sconvolgente, ma la battaglia per salvare i loro amici Speciali e le ymbryne è solo all'inizio.

La biblioteca delle anime è senza dubbio un libro intenso, ricco di avventura e di emozioni. Jacob si rivela ancora una volta un ragazzo coraggioso e attento, diffidando sempre di chi ha davanti, perché chiunque potrebbe incastrarli. Pian piano riesce a prendere confidenza con il suo potere, la capacità di vedere gli spiriti Vacui, fino ad arrivare a dominarlo in piena sicurezza.
Ma è proprio lui, con il suo potere, che Caul sta cercando. E' il tassello mancante per poter finalmente accedere alla Biblioteca delle anime e utilizzarla a proprio piacimento. 
In questo terzo volume conosciamo nuovi personaggi e ne rincontriamo di vecchi. Sharon è primo di essi, un uomo misterioso e da cui diffidare, ma che si rivelerà molto disponibile ad aiutare i tre amici.
Poi vi sono i due fratelli di Miss Peregrine, Caul e Bentham: il primo è un cattivo a tutti gli effetti, approfittatore e con manie di controllo e dominio sul prossimo; Bentham è una doppia faccia, insicuro e facilmente manipolabile.
Per quanto riguarda le ambientazioni, vi è un salto temporale dalla Londra moderna all'Inghilterra vittoriana, che occupa la maggio parte del libro e che è anche quella che ho amato di più.
Le vicende si susseguono in modo rapito e tenendo il lettore sempre in tensione, le fotografie anche in questo caso aiutano molto a capire l'aspetto delle cose descritte. 
La narrazione scorre veloce, con un ritmo incalzante che impedisce di togliere gli occhi dalle pagine. Pur essendo più lungo rispetto agli altri due, questo ultimo volume si legge tutto d'un fiato, grazie alla capacità di Riggs di descrivere e raccontare le vicende senza dilungarsi in descrizioni futili e senza punti morti. 
Il finale, del tutto inaspettato, l'ho trovato coerente con il resto della storia. Non vi svelo altro, dico semplicemente che le sensazioni provate da Jacob le ho vissute come in prima persona - sempre grazie alla bravura dell'autore - e che non mi aspettavo una conclusione di questo tipo, ma mi è piaciuta moltissimo. 

Se ancora non avete letto questa trilogia, vi consiglio di recuperarla il prima possibile, anche perché a dicembre uscirà la trasposizione cinematografica nelle sale e voi non sarete di quelli che si arrendono e dicono "Mi guardo il film", vero? Vi assicuro che la storia di Jacob e dei bambini speciali vi conquisterà e la divorerete in pochissimo tempo! 

Voto
★★★★★

sabato 22 ottobre 2016

Share Your Blog: Il Lounge di Neeks Ayzawa

Buon pomeriggio, lettori!
Come procede il vostro weekend? Io penso proprio che inizierò una nuova lettura, di cui uscirà presto il film, perciò devo sbrigarmi.
Oggi è sabato ed è tempo di una nuova intervista di Share Your Blog: l'ospite con cui avremo il piacere di scambiare quattro chiacchiere è un giovane ragazzo, che personalmente adoro, che ci parlerà un po' di sé e del suo blog, Il Lounge di Neeks Ayzawa. A te la parola!

http://mitsukoayzawa.blogspot.it/

Salve a tutti, mi chiamo Nicholas, qui su internet Neeks! Sono un giovane ragazzo di Bologna, da sempre lettore e grande amante del cinema, nonché sfegatato attivista sociale. Il mio blog, il mio piccolo Lounge, è esattamente il riflesso di quello che sono. Citando un mio vecchio post "è un posto figo per gente acculturata, ma dentro il quale tutti possono imbucarsi", per leggere recensioni di libri, o film, o fumetti o serie TV, oppure anche per discutere di argomenti un po' più spinosi.

1. La lettura è sempre stata la tua grande passione sin da bambina/o?
Sì e no. Ho iniziato ad appassionarmi alla lettura quando per conto mio lessi Una Serie di Sfortunati Eventi di Lemony Snicket, ma prima non leggevo mai. Ero un mocciosetto testardo e non leggevo per principio, dato che sia a casa che a scuola tutti mi obbligavano a farlo. Avevo bisogno di prendermi il mio tempo, immagino. Che casualmente coincise con il momento in cui tutti smisero di asfissiarmi perché non leggevo.

2. Se dovessi consigliare un libro ad una persona che non ama leggere, quale sceglieresti?

Oddio, odio queste domande, perché non so mai che libro scegliere e il mio cervello va in cortocircuito. Di solito prima di consigliare un libro chiedo a quali generi uno si sente più affine. Ti piacciono libri divertenti e demenziali stile Una pallottola spuntata? Leggi Pratchett. Fantascienza? I grandi autori come Asimov o Herbert o Scott Card. Fantasy? Feist, Eddings, LeGuin o il celeberrimo Tolkien sono tutti autori che valgono assolutamente la pena di essere letti. Romanzo storico? Wu Ming. Voi ditemi cosa vi piace, e io ho un libro per tutti i gusti.

3. Qual è il libro che senti talmente nel cuore tanto che potresti averlo scritto tu stessa/o?

Confesso di essermi innamorato de La Chimera di Praga di Laini Taylor, poiché ha uno stile di scrittura che si avvicina molto al mio, e quello è un libro del quale non avrei cambiato nemmeno una virgola, quindi sono molto legato a questa serie, nonostante non abbia ancora letto il terzo volume perché mi imbattei in uno spoiler gigantesco poco dopo aver acquistato il libro che mi fece passare la voglia di affrontare quella lettura.

4. Quando hai aperto il blog hai agito d'istinto oppure era un progetto a cui pensavi da tempo? Cosa ti ha spinto a creare un blog tutto tuo?
Era già da qualche settimana che mi crogiolavo nell'idea di aprire un blog, ma la decisione vera e propria è stata presa abbastanza sul momento, e per giunta ad un orario improponibile della notte, tipo le due e mezza del mattino o una cosa simile. In realtà l'idea di gestire una pagina o un sito mi avevano sempre affascinanto, ma dopo un tentavivo fallito di aprire una pagina su Facebook – dove più che altro postavo miei disegni – quell'idea era rimasta in un angolo per un bel pezzo, ma ho sempre voluto riprenderla in mano, e un blog letterario è esattamente quello che mi serviva per ripartire.

5. Quale tipo di post adori scrivere?
Nonostante ne abbia scritti pochi, i post che più mi hanno divertito sono gli Stranger's Corner! Quando scrissi quello con Jay, la preparazione richiese una chat di quasi cinque ore – senza editing – dove io e lui ci siamo diverititi tantissimo, mentre quello con Mr. Golds richiese circa due pomeriggi di sola chat. Mi piace molto sentire le opinioni di qualcuno su un film o un libro che magari io ho adorato, e confrontarsi per scrivere un intero post bastato su questo confronto è sempre molto piacevole.

6. Recensisci tutti i libri che leggi, oppure solo quelli che ti sono piaciuti particolarmente?
Recensire tutti i libri che leggo sarebbe una sorta di utopia, per me. A volte leggo talmente tanto in fretta che non faccio fisicamente in tempo a scrivere una recensione, che nel mentre ho letto altri due libri – secondo le statistiche di lettura del mio eReader ho letto qualcosa come 43 libri tra gennaio e giugno, ma quelli che effettivamente ho recensito sono ben pochi. E non ho inserto nella lista i cartacei, che non sto nemmeno a contare. Quindi no, decisamente non recensisco tutto quello che leggo e no, non recensisco nemmeno tutto quello che vorrei recensire. Lo so, a volte sono una frana, ma almeno sono un ragazzo onesto, questo concedetemelo.

7. Con quale criterio decidi di pubblicare prima un post e poi un altro?
Il più delle volte pubblico a seconda del fatto che un post sia pronto o meno. A volte è capitato che ritardassi la pubblicazione di un post – come quando vinsi i biglietti per l'anteprima di Deadpool, ma ne pubblicai la recensione solo quanto il film uscì ufficialmente in sala – ma sempre per preservare il pubblico da eventuali spoiler non graditi, ma in generale non appena un post è completato, lo pubblico.
   
8. Quanto è importante per te il commento dei lettori al tuo blog?
Sfortunatamente non ho mai molti commenti, anche perché per un motivo o per un altro non sono molte le occasioni che ho di poter pubblicare qualcosa, soprattutto ultimamente. Però quando capita mi fa davvero tantissimo piacere, anche perché il più delle volte mi si presentano interessanti spunti di riflessione, e ritengo che costriure un dialogo tra le persone sia fondamentale, in particolare su un blog di stampo letterario, o che comunque si basa prevalentemente su recensioni.

9. L'ingresso nella comunità dei blogger è stato come te lo aspettavi, oppure ti ha sorpreso (in negativo oppure in positivo)?
In realtà quando decisi di aprire il blog non sapevo assolutamente cosa aspettarmi. Vedevo che i blog che leggevo avevano molti commenti o iscritti, e probabilmente inseguendo un qualche sogno di gloria speravo di arrivare ad ottenere le stesse statistiche, ma ciò nonostante il mio approdo su Blogger è stato fantastico. Mi ha permesso di conoscere alcune persone fantastiche – tra cui anche il mio migliore amico – e di potermi esprimere. Scrivere recensioni mi è servito tantissimo per la mia crescita personale. Rifarei la stessa scelta mille altre volte.

10. Secondo te quale sarà il punto di forza del tuo blog? In cosa vuoi differenziarlo dagli altri?
Vi confido che in realtà quello che io spero sia il punto di forza del mio blog è un work in progress, che al momento è in stallo causa mancanza di internet a casa (se ve lo chiedete, al momento sto scroccando WiFi grazie all’hotspot del cellulare, e prende pure male). Dato che io sono un ragazzo transgender FtM out & proud, tengo parecchio che questo aspetto della mia vita non passi sotto tono, né nel mondo reale, né su blog, sul quale ho intenzione di parlare più approfonditamente di aspetti socio-politici legati non solo alla mia disforia, ma anche a tutta la comunità LGBT, soprattutto attraverso la letteratura e la filmografia, sempre affiancandoli però a post "normali". Il perché? La risposta è semplice: le più grandi armi che l'uomo possiede, sono quelle legate alla cultura. I libri ci permettono di comprendere la realtà che ci circonda, ci spalancano davanti infiniti universi possibili. Quello che io ritengo sia un problema enorme di una fetta della società di oggi, è proprio la mancanza di cultura, o di capacità di sfruttate le armi che la letteratura ci offre. È esattamente su questa stretta correlazione che vorrei puntare per creare sul mio blog qualcosa di nuovo, di inusuale, ma che mi auguro sappia andare a segno. Incrociamo le dita!


Qui termina la nostra chiacchierata con Neeks!
Spero che vi sia piaciuto scoprire qualcosa in più su questo giovane blogger, io vi consiglio caldamente di visitare il suo blog perché vi assicuro che non smetterete di leggerlo - parlo da grande fan, ma è proprio ciò che è successo a me la prima volta che ci sono approdata.
Come sempre vi ricordo l'appuntamento con un nuovo blogger martedì prossimo e lunedì con una nuova recensione! Stay tuned!

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venerdì 21 ottobre 2016

Curiosity Time: 10 curiosità su The Walking Dead

Buongiorno e buon venerdì a tutti!
Come procedono le vostre letture? Io posso ritenermi soddisfatta, ho appena terminato il libro che avevo in lettura e non vedo l'ora di parlarvene in una nuova recensione, in arrivo lunedì.
Come da programma, il 21 di ogni mese vi propongo un appuntamento con la rubrica Curiosity Time e per il mese di Ottobre, che adoro e che ospita la festività più creepy dell'anno, ho pensato di proporvi qualcosa a tema. Quest'oggi parleremo di zombie, o meglio, di una serie che adoro e seguo sempre con entusiasmo e che è incentrata su un'apocalisse zombie. The Walking Dead, che tra le altre cose riprenderà con la settima stagione lunedì 24 ottobre, non parla solo di creature morte e risvegliate sotto forma di mangiatrici di persone viventi, ma anche di collaborazione, sopravvivenza e ricostruzione del mondo, per quanto possibile. Non mancano personaggi pieni di orgoglio e presunzione pronti a conquistare il mondo, come il Governatore e, fresco fresco di stagione, Negan, e man mano che si va avanti, le cose si complicano e si fanno più interessanti.
Direi che ora è meglio che io mi fermi, perché potrei parlare di TWD per anni senza stancarmi. Se ancora non la conoscete, vi consiglio di darle una chance, specialmente se rientra tra i vostri gusti.
Per chi fosse incuriosito, ma non abbastanza coraggioso per vederla in TV, vi ricordo che esistono anche i fumetti, forse più adatti ai deboli di stomaco.

Ma ora passiamo alle 10 curiosità che ho trovato girovagando su internet e che mi sembrano più interessanti.


1. I fratelli Dixon sono stati creati apposta per la serie TV.
Leggendo i fumetti, già dalle prime pagine mi ero accorta che mancavano questi due fratelli, Merle e Daryl Dixon - quest'ultimo è uno dei miei preferiti, perché lo sappiate.
Essi sono stati creati per il piccolo schermo da Frank Darabont e il modo in cui sono nati è davvero curioso: Norman Reedus, che interpreta Daryl, era inizialmente stato chiamato per fare il provino per la parte di Merle, già promessa a Michael Rooker. Darabont e i suoi collaboratori rimasero così colpiti dalla sua interpretazione che crearono un ruolo apposta per Reedus, che è diventato uno dei personaggi più amati dai fans.

2. L'aspetto degli zombie peggiora ad ogni stagione, ma non sono i soli.
Forse non risulta così evidente, ma l'ho notato. Ad ogni stagione gli zombie si decompongono sempre di più, risultando più disgustosi e questo grazie ai fantastici truccatori. Non sarà una piacevole notizia per i deboli di stomaco, ma credo che tutto ciò renda la serie più reale. Ma ad essere sinceri, non sono i soli a decomporsi con il passare del tempo: anche il logo presente nella sigla peggiora ad ogni stagione.

3. Lo stuntman di Carl Grimes è una donna.
Ebbene sì, anche io ero sorpresa quando l'ho scoperto, ma è la verità: l'attore che interpreta Carl Grimes, figlio di Rick Grimes, è un adolescente di nome Chandler Riggs e il suo stuntman è una donna di 31 anni e si chiama Ashley!

4. I cittadini di Atlanta chiamano la polizia durante le riprese della prima stagione.
Quando si sente uno sparo non si pensa di certo che si tratti di riprese di una serie TV, dico bene?
E' proprio quello che è successo mentre giravano la prima stagione e, più nel dettaglio, una scena in cui Merle sparava da un tetto della città. I cittadini di Atlanta, spaventati dallo sparo, chiamarono la polizia e una squadra SWAT intervenne in pochissimo tempo.

5. Nella versione in lingua originale la parola zombie non è mai stata utilizzata.
Strano ma vero, i protagonisti non l'hanno mai utilizzata per indicare i morti viventi. Si è deciso di utilizzare parole come vaganti, mandrie, non morti o azzannatori, ma nemmeno una volta zombie.

6. Gli zombie mangiano carne di maiale.
Vi siete mai chiesti che cosa mangino in realtà gli attori che interpretano i vaganti durante le scene in cui sbranano le persone o gli animali? Si tratta di carne di maiale, a cui avevano provato ad aggiungere della salsa barbeque per renderla più appetitosa, ma rovinava il trucco, perciò è stata eliminata. Non so quanto gli attori siano felici di mangiarla, ma l'effetto è davvero incredibile.

7. Esiste una Walker University per aspiranti zombie.
Il vostro sogno è sempre stato quello di interpretare dei morti viventi, truccati come cadaveri, inseguendo e spaventando i vivi? Abbiamo la scuola adatta a voi!
La Walker University esiste davvero: gli aspiranti zombie vengono selezionati e allenati a comportarsi come tali, soprattutto è severamente vietato emettere rumori e sbattere le palpebre.

8. Distanti nella serie TV e nella vita reale: zombie e vivi non interagiscono.
Gli umani, i vivi, scappano dai morti viventi e, quando si avvicinano troppo, l'unica soluzione è eliminarli. Al contrario di quanto si possa pensare, i produttori hanno deciso di mantenere le distanze anche fuori dalle riprese, creando due aree differenti, una per gli attori che interpretano gli zombie e una per coloro che interpretano i vivi.

9. Tre personaggi importanti non sono americani, bensì inglesi.
Stiamo parlando di Andrew Lincoln (Rick Grimes), Lauren Cohan (Maggie) e David Morrissey (Il Governatore). Questi tre attori, che interpretano ruoli importanti nella serie, non sono americani, ma inglesi e a quanto pare nella versione in lingua originale il loro accento è ben mascherato.

10. La distruzione del fienile di Hershel ha impiegato molto, molto tempo.
Dovete sapere che Hershel era uno dei personaggi che più mi piacevano e la sua morte mi ha lasciato un grande vuoto dentro. Se la sua morte è arrivata in un attimo, il suo fienile ha impiegato molto più tempo per distruggersi completamente. Esso è stato costruito in 10 giorni e, una volta incendiato, ci sono voluti ben 8 giorni perché si distruggesse completamente, a differenza della serie TV in cui sembra cadere a pezzi molto velocemente.


Fonti


Queste erano le 10 curiosità su The Walking Dead che più mi hanno sbalordita e lasciata senza parole. Fatemi sapere cosa ne pensate in un commento, spero che abbiano stupito anche voi e se ancora non conoscete questa serie TV, ve la consiglio, specialmente in questo periodo in cui Halloween è alle porte.
Vi ricordo che se avete qualche argomento da propormi per questa rubrica, non dovete far altro che scrivermelo in un commentino. Non mi resta che salutarvi e darvi appuntamento al mese prossimo con un nuovo Curiosity Time! 

giovedì 20 ottobre 2016

Segnalazione librosa: Maresi - Cronache del Monastero Rosso

Buondì, lettori!
In questa mattinata di pioggia alzarsi è stata davvero un'impresa, ma finalmente sono qui e vi sto per presentare un libro che ha attirato molto la mia attenzione, stuzzicando la mia curiosità.
Spostiamoci in Svezia e conosciamo Maria Turtschaninoff con il suo romanzo, Maresi - Cronache del Monastero Rosso, che spero vi incuriosisca come è successo a me!

Autore: Maria Turtschaninoff
Casa editrice: Atmosphere Libri
Genere: Romanzo per ragazzi
Numero pagine: 154
Prezzo: 15.00 €

Trama: L'isola del Monastero Rosso è occupata da sole donne, in fuga da regimi oppressivi e maschilisti, e da famiglie violente, per dedicarsi all'istruzione e venerare una divinità femminile, l'Archimadre. Fra loro c'è la tredicenne Maresi, con la sua inestinguibile sete di conoscenze. Lì trova rifugio anche la giovane Jai, in fuga da un padre violento. Ma il padre in questione assolda un gruppo di mercenari e viene a devastare l'isola per vendicare l'affronto (la fuga della figlia è un disonore per la famiglia). Le donne vengono salvate dall'intervento soprannaturale della Megera, ma è ormai evidente che il Monastero non è un rifugio sicuro, e che non deve servire a isolarsi dal mondo, così Maresi decide di uscire dal comodo mondo dei libri e tornare in patria, per mettere a frutto le conoscenze acquisite e combattere l'oscurantismo e la povertà.
Una storia di amicizia e sopravvivenza, di magia e di meraviglia, bellezza e terrore. Maresi vi affascinerà e vi incanterà.

Acquista il libro oraATMOSPHERE LIBRI

images.jpgL'autrice

Nata nel 1977 in Finlandia e vive nella regione di maggioranza di lingua svedese; ha scritto fiabe dall'età di cinque anni. Lei è l'autore di molti libri su mondi magici. Ha ricevuto il The Swedish YLE Literature Prize e ha vinto due volte il Society of Swedish Literature Prize. Lei è stata anche nominata per il Premio letterario Astrid Lindgren. Maresi è il primo libro della trilogia Cronache del Monastero Rosso. Maresi è pubblicato in nove lingue e ha vinto il Finlandia Junior Prize.

martedì 18 ottobre 2016

Share Your Blog: Pinkish Review

Buon pomeriggio a tutti, amici lettori!
Oggi che giorno è? Martedì, esatto, e come ogni martedì è tempo di una nuova intervista per Share Your Blog
Prima di iniziare devo fare le mie scuse all'ospite di oggi, Annalucia del blog Pinkish Review, poiché a causa di una tremenda svista ho saltato il suo turno, che era programmato per lo scorso sabato. C'è quindi stato uno scambio di interviste, ma recupero subito e vi chiedo ancora una volta di perdonarmi.


Un'intervista tutta in rosa sta per iniziare e, come sapete, la protagonista di questa intervista è Annalucia, a cui do un caloroso benvenuto sul blog e che è pronta a raccontarci qualcosa di sé e del suo angolino, Pinkish Review.

Ciao a tutti, sono Annalucia e ho 18 anni. Frequento il quinto anno del liceo classico e, sinceramente, non so ancora cosa farò nel mio futuro.
Sono una sognatrice amante della pizza, del tè al limone, dei tatuaggi e del make up; adoro guardare film, serie TV, ascoltare musica e divorare libri.
Mi piace viaggiare, sottolineare le frasi che mi colpiscono quando leggo un libro, andare ai concerti e riempire quaderni e diari di frasi che amo.

1. La lettura è sempre stata la tua grande passione sin da bambina/o?

Sì, sono appassionata di libri fin da piccola, dal momento in cui mi hanno regalato Nina la bambina della Sesta Luna, il primo volume dell'omonima saga. Ricordo che leggevo in continuazione e non avevo la minima intenzione di smettere, nonostante mia madre e mia nonna mi dicessero di lasciare per un po' e fare una pausa.

2. Se dovessi consigliare un libro ad una persona che non ama leggere, quale sceglieresti?
Consiglierei Cime Tempestose di Emily Brontë. Ho letto questo libro grazie a mia madre e l'ho amato, tanto che mi sono sentita triste quando ho riposto il libro in libreria una volta finito. Non tratta solo di una storia d'amore, ma anche di avventura, mistero e coinvolge davvero tanto.

3. Qual è il libro che senti talmente nel cuore tanto che potresti averlo scritto tu stessa/o?
Penso Noi siamo infinito di Stephen Chbosky. Ho adorato anche questo libro e a volta mi immedesimavo tanto da pensare che l'autore stesse parlando di me e non di Charlie. Penso che questo sia dovuto soprattutto al fatto che sia io sia il protagonista siamo due adolescenti, quindi condividiamo le stesse esperienze, gli stessi dubbi e timori.

4. Quando hai aperto il blog hai agito d'istinto oppure era un progetto a cui pensavi da tempo? Cosa ti ha spinto a creare un blog tutto tuo?
Sinceramente inizialmente vagavo ogni tanto per i blog (soprattutto di libri) e mi affascinava l'idea di condividere con altra gente la propria passione, le proprie opinioni e anche di riuscire a instaurare delle relazioni con gente che condivide i propri interessi. Non avevo in mente di creare un blog tutto mio, poiché non mi ritenevo all'altezza, ma un giorno ho cambiato idea e ho deciso di provare questa nuova esperienza per trasmettere il mio amore per i libri e per i film, per consigliare agli altri quelli da me apprezzati, ma anche per ricevere suggerimenti.

5. Quale tipo di post adori scrivere?
Adoro scrivere le recensioni di libri o film che mi sono piaciuti da morire. Può sembrare banale, lo so, ma mi piace descrivere le emozioni che questi mi hanno fatto provare e vedere se anche altri hanno colto la stessa "magia" in questi libri/film.

6. Recensisci tutti i libri che leggi, oppure solo quelli che ti sono piaciuti particolarmente?
Li recensisco tutti perché mi sembra corretto anche ammettere che un libro non mi è piaciuto e cosa non mi ha colpito di quest'ultimo, nonostante il resto del mondo dica il contrario. Inoltre, un lettore del blog che magari ha apprezzato quello stesso libro potrebbe farmi notare dei particolari significativi che potrebbero portarmi a rivalutare il libro (scusate se ho ripetuto troppe volte la parola libro).

7. Con quale criterio decidi di pubblicare prima un post e poi un altro?
In realtà non ho un criterio ben preciso. Cerco però di pubblicare i post più frequentemente possibile, tranne per le rubriche del Teaser Tuesday e del WWW...Wednesday che posto rispettivamente ogni martedì e mercoledì.

8. Quanto è importante per te il commento dei lettori al tuo blog?
Tanto. Mi piace confrontarmi con gli altri, anche nel caso in cui le mie idee non siano condivise; mi piace anche il fatto che i lettori possano suggerirmi libri o film che non conosco, o che possano darmi consigli per migliorare il blog o anche per fare degli apprezzamenti.

9. L'ingresso nella comunità dei blogger è stato come te lo aspettavi, oppure ti ha sorpreso (in negativo oppure in positivo)?
Devo dire che mi ha sorpreso in positivo; infatti, ho trovato persone molto carine e disponibili ad aiutarmi in caso avessi dei dubbi o mi servisse una mano, nonostante non sia ancora riuscita a stringere dei rapporti veri e penso sia dovuto al fatto che sono entrata nella comunità blogger da poco, quindi spero questo cambi con il passare del tempo.

10. Secondo te quale sarà il punto di forza del tuo blog? In cosa vuoi differenziarlo dagli altri?
Vorrei che il mio blog non fosse solo basato sulle recensioni, ma fosse un diario pubblico in cui posto anche i miei consigli, le mie riflessioni, le cose che mi sono piaciute di più e che mi hanno talmente toccato il cuore, da spingermi a condividerle con gli altri e a non tenerle solo per me.


Qui giunge al termine la nostra piacevole chiacchierata con questa fantastica blogger. Spero che vi abbia incuriositi e vi consiglio davvero di sbirciare il suo angolino, io lo trovo carinissimo e con contenuti davvero interessanti!
Fatemi sapere cosa ne pensate in un commentino, se conoscevate già Annalucia e il suo blog oppure se è stata una scoperta. Ci rileggiamo sabato con una nuova intervista, stay tuned!


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lunedì 17 ottobre 2016

Missione Restyling: Nuove rubriche e progetti

Buon lunedì e buon inizio settimana a tutti voi, amici lettori!
Avete passato un buon weekend? Come procedono le vostre letture?
La settimana appena trascorsa è stata davvero piena di impegni per me, così come il weekend. Ho letto davvero poco e mi dispiace tantissimo, spero di recuperare in questi giorni che si prospettano più tranquilli.
Oggi vi propongo un post un po' diverso dal solito: come avrete notato dal titolo, vi sto per parlare di alcuni cambiamenti che ho apportato al blog e di cosa frulla nella mia testolina, ovvero quali sono i progetti che ho in mente e che vorrei proporvi.
 
Qualche settimana fa ho scritto sulla pagina Facebook del blog che avrei fatto un piccolo restyling al blog, nulla di troppo evidente, poiché come vedete la grafica è sempre la stessa.
Ho cambiato alcune cose che ritenevo ne avessero bisogno e ne ho aggiunte di nuove, che vi sto per mostrare e che spero vi piacciano. Bando alle ciance e via con la presentazione!

ABOUT ME: Era proprio ora di cambiarlo, o meglio, di scriverlo in modo più chiaro e completo. La mia presentazione personale è rimasta più o meno uguale, avrò cambiato sì e no qualche virgola, ma ciò che mi premeva di più cambiare era la parte dedicata alle case editrici e agli autori emergenti. Così, come potete notare, mi sono presa il mio tempo e ho scritto la Review Policy e la sezione dedicata agli autori e case editrici inglesi, se mai qualcuno volesse propormi qualche lettura.
Spesso ricevo richieste di segnalazioni incomplete e spero che d'ora in poi chiunque voglia propormi il proprio lavoro - che sarò ben felice di presentare a voi lettori - si prenda due minuti e legga la sezione dedicata.

RUBRICHE: Una ventata di novità anche qui, sebbene abbia voluto mantenere tutte le altre create in precedenza, cambiandone la grafica. Mi sono resa conto che sono abbastanza numerose, ma credo di farcela a gestirle, soprattutto quelle mensili. Ma vediamole più nel dettaglio.

  • Bookish Talk: questa rubrica sarà a cadenza mensile, forse partirà alla fine di questo mese oppure a novembre, ancora non so, ed è dedicata totalmente alle chiacchiere random sui libri, ma potranno esserci anche film e serie TV, perché no? Penso che una rubrica chiacchiericcia mancasse nel blog ed è un ottimo modo per scambiare le nostre opinioni, insomma, una bella chiacchierata tra lettori.
  • Bookish Advice: questa rubrica sarà - come avrete intuito dal nome - dedicata ai consigli di libri, ma non si tratterà di consigli random. Ho infatti pensato di consigliarvi libri in base a un tema, che cambierà ogni volta. Ne ho già in mente qualcuno e se ne avete altri che volete propormi, sono tutta orecchi!
  • Prepariamoci al film: ho pensato per diversi giorni a come parlarvi di un film non ancora nelle sale di cui ho letto il libro da cui è stato tratto. Poi un pomeriggio la lampadina nella mia testa si è accesa: potrei creare una nuova rubrica! Ero anche indecisa su come chiamarla, ma credo che Prepariamoci al film sia un titolo azzeccato. Sarà a cadenza casuale, ma ho già due titoli pronti di cui non vedo l'ora di parlarvi.
How To, come potete notare, è ancora in pausa. Non so quando la riprenderò, ma potete sempre consultare gli appuntamenti pubblicati cliccando sul banner. 
Ho inoltre pensato di cancellare i primi due appuntamenti con la rubrica Book VS Film. Nell'ultimo appuntamento, infatti, ho provato una nuova impostazione e devo dire che sono soddisfatta. Quello che farò con i primi due appuntamenti sarà cancellarli e poi riproporveli in modo più completo e approfondito, così come è stato per quello dedicato a Room.

AFFILIAZIONI: Era tempo anche di fare un po' di pulizie in questa sezione e mi è dispiaciuto scoprire che alcuni blog sono stati rimossi. Non sono tanti, per fortuna, ma mi lascia sempre un po' di tristezza, così come notare che alcuni sono fermi al 2013 o 2014. In ogni caso, se siete alla ricerca di nuovi blog da scoprire, dare un'occhiata alle affiliazioni è sempre un buon metodo, perciò non vi resta che cliccare lassù nella barra del menù.

PROGETTI: Ma ora è arrivato il momento di parlarvi dei progetti futuri, che per il momento sono a quota uno, ma sono sicura che ne arriveranno altri, dato che la mia mente non si stanca mai di pensarne di nuovi.
Il nuovo progetto che ho in mente arriverà a dicembre, più precisamente l' 1 dicembre, e sarà dedicato interamente a voi lettori. Sarà un progetto a lunga durata, non un mese o due come accade per Share Your Blog, ma al momento ho deciso di farlo durare 6 mesi - naturalmente tale durata varierà anche in base alla partecipazione.
Ultimo piccolo indizio che posso svelarvi è che si svolgerà su un'altra piattaforma, non qui sul blog quindi, anche se - consenso permettendo - una volta al mese ne leggerete anche qui.
Come sempre, la presentazione del tutto avverrà qui sul blog, perciò segnatevi la data per non perdervi nulla!

Dopo questo lunghissimo papiro, siamo giunti alla conclusione di questa Missione Restyling
Spero vi piacciano le novità e i cambiamenti che ho apportato al blog, per quanto riguarda la grafica sono ancora soddisfatta di questa, perciò non penso di cambiarla tanto presto - inoltre non ho ispirazione, perciò è senza dubbio un no.
Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate, le vostre impressioni e, se avete qualche consiglio, critica o proposta, sarò contenta di leggerla.