lunedì 19 dicembre 2016

Recensione: Vietato leggere all'Inferno

Salve a tutti e buon lunedì, cari lettori!
Come state? Come procedono le vostre letture? Io non sono al massimo della forma, già da ieri sera accusavo i sintomi dell'influenza e oggi non sto per niente bene. Farò di tutto per combatterla, a Natale voglio stare bene e godermi le feste senza mal di gola o febbre!
Oggi, per distrarmi e non pensare al mio malessere, ho deciso di proporvi la recensione della mia ultima lettura, Vietato leggere all'Inferno di Roberto Gerilli, che vi avevo già presentato nella scorsa Segnalazione Librosa.
Da qualche settimana avevo voglia di riavvicinarmi al genere distopico e questa lettura, che mi è stata gentilmente proposta da Speechless Books, è arrivata al momento giusto. La trama mi ha incuriosita sin dalle prime righe, ma quale sarà la mia opinione riguardo al libro?

Autore: Roberto Gerilli 
Casa editrice: Speechless Books
Genere: Distopico
Formato: Ebook
Numero pagine: 412

Trama: Mi chiamo Amleto Orciani e sono un libromane. Ho trentacinque anni e mi faccio dall'età di dodici, quando la lettura era ancora legale. Ho iniziato per scherzo con L'isola del tesoro e non ho più smesso. Leggere è la prima cosa a cui penso quando mi sveglio e l'ultima prima di andare a dormire. Sono talmente assuefatto da conoscere il significato di parole come paradosso, pennivendolo e opulenza. Insomma, uno sniffa-inchiostro senza speranza. Vivo vicino ad Ancona, lavoro come inserviente in un discount di bricolage e arrotondo spacciando romanzi alla gente della zona. La mia vita non è un granché, ma mi ci trovo. Il problema è che vorrei avere più soldi, per questo accetto di aiutare Eleonora. La ragazza è brava, ma così folle da voler cambiare il mondo dell'editoria da sola. Per seguirla mi tocca coinvolgere amici discutibili e incontrare gente che preferirebbe vedermi morto (il Bibliotecario ti dice niente?). Meno male che ho dalla mia Caterina, una camgirl con un secondo lavoro ancora meno presentabile del primo, però non sono sicuro mi possa salvare il culo, stavolta. Se ne esco vivo, giuro che smetto di leggere. Forse. Vietato leggere all'Inferno racconta la mia storia. Non insegna qualcosa che vale la pena conoscere, non ci sono buoni sentimenti o altre cazzate ma per sballarsi con gli amici è perfetto. Provalo, e fammi sapere se funziona.

RECENSIONE


Amleto Orciani è un uomo di trentacinque anni, lavora come inserviente in un negozio di bricolage e non rinuncerebbe mai alla lettura. Nell'Italia in cui vive, la letteratura è vietata. E' considerata illegale dal 23 aprile 2000, data in cui è stata proclamata la legge Montag, che considera illegale la letteratura al pari di qualsiasi droga o sostanza stupefacente. Amleto, il cui nome non è stato scelto a caso, dato che è nato e cresciuto con due genitori libromani che non l'hanno mai rimproverato se si faceva qualche paragrafo o un libro intero, un giorno fa la conoscenza di Eleonora, una ragazza forte e determinata che gli propone di aiutarla a realizzare il suo folle piano: cambiare il mondo dell'editoria, proponendo ai lettori il romanzo che salverà i romanzi, un libro che riavvicinerà i lettori ai libri veri, non a quelle storielle senza un vero messaggio, pubblicate da editori come il Bibliotecario o il Nordico solo per accontentare la fame di lettura dei libromani. Amleto accetta, forse più spinto dall'ingente somma di denaro promessa da Eleonora, che dalla convinzione che il piano funzionerà, e, per essere più tranquillo, chiede alla sua migliore amica Caterina di guardargli le spalle. 
La loro avventura inizia e, dopo la stesura del romanzo, dovranno ottenere il permesso per presentarlo alla London Book Fair, una specie di rave party dedicato agli amanti della lettura. Ma portare a termine il progetto non sarà così facile e Amleto, Eleonora e Caterina dovranno lottare un bel po' per riuscirci. 

Vietato leggere all'Inferno, narrato in prima persona da Amleto Orciani, non è il solito romanzo distopico. Non c'è nessun mondo parallelo in cui la tecnologia ha superato ogni aspettativa, né alcun sistema totalitario che nega la libertà alle persone. Roberto Gerilli ha creato una storia originale, ambientata in un'Italia molto simile a quella che conosciamo, ma con un piccolo particolare: la letteratura è vietata. Gli studenti non studiano più i grandi autori italiani, né possono leggere i capolavori della letteratura. Amleto non rinuncia alla lettura e, per non farsi smascherare dalle persone normali, compie degli studi davvero particolari: guarda i programmi TV e cerca di impararne il linguaggio, in modo che, durante una conversazione, non si faccia sfuggire parole troppo elevate, rischiando di essere scoperto.
Pur essendo il protagonista principale di questo romanzo, non bisogna dimenticare che senza Eleonora, la ragazza dal folle piano, non sarebbe iniziata nessuna avventura e che, senza Caterina, le loro vite sarebbero state più in pericolo di quanto non lo fossero già.
Grazie allo stile semplice e coinvolgente di Gerilli, il lettore viene trasportato all'interno della storia già dalle prime pagine, stupendosi per i numerosi colpi di scena e sorridendo per l'ironia e il sarcasmo di Amleto. 
Questo romanzo è sì un distopico, ma allo stesso tempo ricco di azione e con un pizzico di thriller, e devo ammettere che questo mix mi ha conquistata.
Vietato leggere all'Inferno è un gioiellino che nessun amante della lettura dovrebbe farsi mancare, ottimo spunto di riflessione per quanto riguarda il mondo dell'editoria attuale e il cambiamento imposto da una legge irreale che purtroppo non ha colpito solo l'Italia.

E tu, rinunceresti a leggere per sopravvivere?


Voto
★★★★★

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