lunedì 29 settembre 2014

Recensione Film: La Duchessa

Buon pomeriggio a tutti!
Oggi vi propongo la recensione di un film che ho avuto occasione di vedere in questi giorni.
Ho pareri contrastanti al riguardo, ma iniziamo subito!

Regia: Saul Dibb
Cast: Keira Knightley, Ralph Fiennes, Charlotte Rampling, Dominic Cooper e Hayley Atwell.
Genere: Drammatico/Storico
Durata: 108 minuti
Anno: 2008

Trama: La diciassettenne Georgiana Spencer viene data in sposa a William di Devonshire, potentissimo
duca che mette subito in chiaro di voler un figlio maschio e che non nasconde la delusione, se non la rabbia, dopo la nascita di due figlie femmine.
Ritrovandosi con un marito che è l'unico uomo in Inghilterra a non amarla, Georgiana si rifugia nella moda, nel gioco e nella politica. Sostiene apertamente i Whig e Charles Grey, di cui si innamora, e diviene un'icona della sua epoca. Nonostante William viva apertamente la propria relazione con l'amica della moglie, Bess Foster, però Georgiana è costretta a scegliere tra le sue figlie e Charles. Da quest'ultimo avrà anche una figlia illegittima, e per questo sarà forzata a stare in campagna durante la gravidanza, per non dare nell'occhio.
Bess vivrà sempre con i duchi, divenendo la sposa di William su benedizione di Georgiana, che invece vedrà di nascosto la figlia illegittima, Eliza, per varie volte.
Eliza, ufficialmente presentata come nipote di Charles, avrà una figlia a cui darà il nome di Georgiana.

RECENSIONE


Come vi ho già preannunciato, ho pareri contrastanti su questo film.
E' un film bello, ma allo stesso tempo mi ha fatto infuriare il modo un cui il duca tratta la moglie.
Sono consapevole che a quell'epoca le cose andavano quasi sempre così, con un misto di tradimenti, figli illegittimi e maschere per far vedere che non stava succedendo niente, ma per quelli come me che non sopportano affatto i tradimenti continui, direi che questo film è leggermente sconsigliato.
Ho provato per tutta la durata del film la sensazione che alla fine Georgiana sarebbe riuscita a vivere il vero amore con un uomo che l'avrebbe amata davvero e a cui non sarebbe importato se i figli nascevano maschi o femmine. Invece la mia speranza muore atrocemente quando alla fine si scopre che lei continuerà a vivere con i duchi, con quella massa di traditori, lontana dalla figlia Eliza!
Dopo questo sfogo, posso dire che oltre a bello, il film ha un'ottima ambientazione e ottimi costumi di scena.
Devo ammettere che gli attori sono davvero eccezionali, specialmente il duca William che riesce perfettamente a farsi odiare (almeno da me).


Voto
★★★✰✰

venerdì 26 settembre 2014

Recensione Film: Lemony Snicket: Una serie di sfortunati eventi

Buon pomeriggio!
Oggi ho deciso di fare la recensione di uno dei miei film preferiti.
So che non è attuale, ma ci tenevo tanto a esprimere un parere anche io.
Il film è basato sui primi tre libri del ciclo di narrativa Una serie di sfortunati eventi, scritti appunto da Lemony Snicket, il cui vero nome è Daniel Handler.

Regia: Brad Silberling
Cast: Jim Carrey, Emily Browning, Catherine O'Hara e Meryl Streep.
Genere: Commedia/Fantastico
Durata: 108 minuti
Anno: 2004

Trama: I tre fratelli Baudelaire sono ragazzi dotati di particolari capacità: Violet (la maggiore) è un'abile inventrice, capace di trasformare oggetti abbandonati in congegni adatti a quasi ogni occasione.
Klaus (quello di mezzo) ama i libri e ricorda tutto ciò che legge.
Infine c'è la piccola Sunny, che si diletta a mordere le cose.
Dopo l'incendio della loro casa, i tre fratelli diventano orfani e vengono affidati alle cure di un loro parente: il Conte Olaf, un attore fallito, interessato solo alla loro eredità.
Dopo sgradevoli incidenti che rischiano di portare alla morte i ragazzi, vengono affidati a diversi parenti, tra cui un erpetologo e zia Josephine. Sfortunatamente il Conte Olaf riesce a travestirsi in modi diversi ogni volta, passando per persona diversa.
Riusciranno i tre fratelli a scappare definitivamente dalle sue grinfie?

RECENSIONE


Ambientato in un'ipotetica Londra vittoriana, con tecnologie avanzate adattate allo stile della rivoluzione industriale (ambientazione chiamata Steampunk), non poteva non piacermi!
E' un film molto particolare, un pò bizzarro e fantastico, che riesce ad attrarre subito lo spettatore.
Adoro ogni singola scena, il personaggio del Conte Olaf in particolare, in quanto non demorde e continua a perseguitare i ragazzi. L'ambientazione è l'aspetto che più mi affascina, trasportandomi quasi nel passato.
C'è anche la particolarità che l'inizio è un film di elfi, in cui inizia la narrazione dello scrittore.
E' il film perfetto da guardare in qualsiasi momento, almeno per me.
Sfortunatamente non ho ancora avuto la possibilità di leggere i libri, ma spero presto di rimediare!


Voto
★★★★★

giovedì 25 settembre 2014

Recensione Film: The Normal Heart

Salve a tutti, lettori e lettrici!
Oggi vi propongo la recensione di un film che ho avuto occasione di vedere ieri sera.
Diretto da Ryan Murphy, sto parlando di The Normal Heart.
Iniziamo subito!

Regia: Ryan Murphy
Cast: Julia Roberts, Mark Ruffalo, Matt Bomer, Joe Mantello, Taylor Kitsch, Jim Parsons e Alfred Molina.
Genere: Drammatico
Durata: 133 minuti
Anno: 2014
Voto:

Trama: Anni '80. Ned Weeks è un famoso scrittore di New York, gay dichiarato, che si reca a Fire Island (Long Island), meta turistica gay, per il compleanno dell'amico Craig Donner.
Si nota già da subito molta libertà sessuale e scarsa inibizione. Alla festa sono presenti altri amici: Mickey Marcus e Bruce Niles, il quale ha incominciato ad uscire con Craig e che tempo prima stava con Ned.
Craig appare un ragazzo forte, sano e nel pieno della gioventù, se non fosse per due episodi in cui sembra che qualcosa lo stia consumando.
Tornato a NY, Ned, che durante il viaggio di ritorno aveva letto un articolo sul New York Times riguardante una particolare forma di cancro che aveva colpito 41 omosessuali, decide di farsi visitare dalla dottoressa Emma Bookner, costretta sulla sedia a rotelle a causa della poliomielite.
Ned decide quindi di voler combattere per trovare la causa di questa malattia, creando un gruppo di supporto che funge da punto di riferimento per tutte le persone che vogliono essere d'aiuto in qualche modo e cercando di ottenere un sostegno e del denaro dal governo americano che sembra non vedere ciò che sta succedendo, lasciando morire le persone colpite dall'epidemia.

RECENSIONE


Già dal trailer mi sembrava un buon film da vedere, ma guardandolo ne ho avuto la conferma. Non è solo un buon film, è un bellissimo film che merita assolutamente di essere visto.
Toccante, drammatico, ma che allo stesso tempo dimostra quanto è importante lottare contro l'ignoranza e la paura. Lottare per trovare una soluzione e salvare quante più vite è possibile.
Vengono affrontati temi come la malattia e l'omosessualità, ambientati negli anni '80, ovvero quando ci furono i primi casi di AIDS.
Questo film mi ha rapita completamente, coinvolgendomi e facendomi sentire colpita dagli avvenimenti che si susseguivano. Devo ammettere che qualche lacrima è scesa ed ero impaziente si vedere come sarebbe andato a finire.
E' subito entrato tra i miei film preferiti, non vi resta che guardarlo!


Voto
★★★★★

mercoledì 24 settembre 2014

Recensione: Alla fine John Muore

Buon pomeriggio a tutti, cari lettori!
Oggi vi propongo una nuova recensione. Il libro in questione è appunto Alla fine John muore di David Wong, un libro particolare e stravagante che non si vede tutti i giorni.

Autore: David Wong
Casa editrice: Fanucci Editore
Numero pagine: 500
Formato: Cartaceo


Trama: Fermati.

Non avresti dovuto toccare questo libro a mani nude.
No, non metterlo giù. E' troppo tardi.
Ti stanno guardando.
Il mio nome è David Wong, e il mio migliore amico si chiama John. Sono nomi falsi. Anche tu potresti voler cambiare il tuo.
Potresti non voler sapere quello che stai per leggere sulla salsa di soia, Korrok, l'invasione, il futuro. Ma è tardi. Hai toccato il libro. Ci sei dentro.
La tua unica difesa è la conoscenza. Devi leggere questo libro, fino alla fine. Anche la parte sui bratwurst. Non chiederti perché. Ti devi fidare e basta.
La cosa più importante da sapere è: il nome della droga è "salsa di soia" e apre una finestra su un'altra dimensione. John e io non abbiamo potuta rifiutarla. Tu puoi ancora farlo.
Sfortunatamente per noi, se fai la scelta giusta, impiegheremo ancora di più a spiegarti come affrontare l'invasione aliena che minaccia l'umanità.
Mi dispiace averti coinvolto, davvero.
Ma se leggi di questi terribili eventi e dell'epoca buia in cui il mondo sta per sprofondare, tieni presente questo: non è stata colpa mia.

RECENSIONE


Libro davvero eccezionale! Già dalla trama l'autore è riuscito a coinvolgermi, per non parlare delle prime pagine. Questo romanzo è totalmente capace di trasportarti in un'altra dimensione, quella di David e John, senza lasciarti via d'uscita.
A tratti horror e a tratti umoristico, questo libro mi ha fatto provare la sensazione di aver davvero assunto la "salsa di soia", facendomi vivere tante avventure differenti ma collegate tra loro.
Durante tutto il romanzo non mi sono mai fidata del tutto dei personaggi, nemmeno del protagonista (e forse nemmeno di me). La narrazione segue un filo ben preciso, anche quando David incontra il giornalista, e non è mai noiosa.

Aspetto con tanta ansia il seguito (annunciato alla fine del libro, non in copertina) perché questo scrittore mi piace davvero tanto!
Se vi sentite attratti da questo romanzo non esitate: ne vale la pena!


Voto
★★★★★

martedì 23 settembre 2014

Recensione: Colpa delle stelle

Libro di John Green, autore già conosciuto per altri libri come Cercando Alaska, Città di carta e Teorema Catherine, che lascia tutti a bocca aperta. Una storia d'amore diversa, forse più complicata, ma commuovente. Dal romanzo ne è stato tratto il film con analogo titolo, prodotto da Twentieth Century Fox.

Autore: John Green
Casa editrice: Rizzoli
Numero pagine: 347
Formato: Cartaceo

Trama: Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione.
Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.

RECENSIONE


Questo romanzo come potevo non leggerlo?
La storia è intrigante fin dalle prime pagine, narrata in prima persona da Hazel (la protagonista). Si può notare il cambiamento di vita che da quotidiana diventa sempre più ricca di sorprese, grazie ad Augustus e all'amore tra i due.
Dall'esterno può sembrare il solito romanzo d'amore che tratta di persone malate di cancro, ma vi assicuro che vi farà cambiare idea. Non è la solita storia d'amore in cui tutto è rose e fiori o tutto deprimente. E' un concentrato di vita e di passione, umorismo e sogni che si realizzano.
C'è naturalmente anche l'altra faccia della medaglia, ovvero la parte triste, che a me personalmente ha fatto versare qualche lacrima.

E' stato il primo libro che ho letto di John Green e mi è piaciuto molto il suo modo di scrivere, facendo entrare completamente il lettore nella storia. Credo che continuerò a seguirlo, leggendo anche i romanzi precedenti a questo.


Voto
★★★★★