martedì 25 luglio 2017

Segnalazione librosa: La Bolla di Onar - I Guardiani dei Sogni

Buongiorno, carissimi lettori!
Prima di buttarmi a capofitto tra le pagine della mia nuova lettura che, sebbene sia solo ai primi capitoli, mi sta piacendo molto, vi presento un romanzo fantasy davvero interessante. Si tratta di La Bolla di Onar - I Guardiani dei Sogni di Elisabetta Carovani, romanzo vincitore del Concorso Letterario Nazionale "Streghe e Vampiri & Co." e primo capitolo di una saga.


Autore: Elisabetta Carovani
Casa editrice: Giovane Holden Edizioni
Genere: Fantasy
Formato: Cartaceo / Ebook
Numero pagine: 64
Data di pubblicazione: 28 aprile 2017
Prezzo: 13.00€ (cartaceo) / 5.99€ (ebook)
Link d'acquistoAMAZON / Giovane Holden Edizioni

Trama: Rabdos, il Folletto Pennaio, sta per rivelare l'esistenza del suo popolo e le verità legate al suo mondo: la Bolla di Onar. Non tutti, infatti, sanno che dietro al semplice augurio notturno espresso dai genitori si nasconde l'infaticabile lavoro dei folletti di Onar, che con i loro fedeli cavalli alati Burak, sono pronti a intervenire per garantire a tutti i bambini di vivere nei loro sogni fantastiche avventure, proteggendoli da un temibile e acerrimo nemico: Efialtes, la cui presenza sul pianeta Terra sta mettendo in pericolo l'innocenza, la spensieratezza e l'incanto dell'immaginazione nei più piccoli.


L'autrice

Laureata in Archeologia, ha collaborato con il Museo del Figurino Storico di Calenzano, tuttora è impegnata in visite guidate al borgo medievale di Calenzano e in lezioni frontali per i ragazzi delle scuole medie inferiori, esperienza che le dà la possibilità di realizzare parzialmente un sogno nascosto: quello di diventare insegnante. Dal 2004 dedica parte del suo tempo libero all'aiuto scolastico di ragazzi svantaggiati, tramite il servizio offerto dall'Associazione Gruppo don Lorenzo Milani onlus di Calenzano, seguendo e facendo suo il motto del sacerdote degli Ultimi: i care. Appassionata di lettura fin da piccola, amante della natura e della fantasia, con La Bolla di Onar ha vinto il Premio Letterario Nazionale Streghe Vampiri & Co. 2016. 

lunedì 24 luglio 2017

Recensione: Poirot a Styles Court

Buon lunedì, lettori!
Avete passato un buon weekend? Io ho terminato la lettura di Poirot a Styles Court, primo romanzo scritto da Agatha Christie e mio primo approccio con questa autrice. Devo ammettere che ero molto curiosa di scoprire come fosse lo stile di questa scrittrice tanto famosa e finalmente posso parlarne con voi. 


Autore: Agatha Christie
Genere: Romanzo giallo
Formato: Ebook
Numero pagine: 238

Trama: Durante la Prima guerra mondiale un giovane ufficiale inglese ferito al fronte viene ospitato da un vecchio amico nella sua residenza di campagna. Il soggiorno nella lussuosa dimora sarà però tutt'altro che tranquillo. La padrona di casa, matrigna dell'amico, ha sposato un uomo di vent'anni più giovane di lei, e i figliastri, scavalcati nell'eredità, sembrano tramare qualcosa. La governante è sicura che presto gli avvenimenti precipiteranno e, in breve, la profezia si avvera. La padrona di Styles Court viene avvelenata e i sospetti si accentrano subito sui membri della famiglia. Fortunatamente, nel paese c'è qualcuno che di delitti se ne intende: un buffo profugo belga dai grandi baffi...


RECENSIONE


Dopo aver conosciuto Poirot, il grande investigatore belga dai bizzarri baffi, grazie agli episodi in TV, sono felice di averlo potuto conoscere anche su carta, direttamente dalla penna della Christie.

Questo ometto buffo e a volte un po' avventato, viene chiamato a Styles Court a seguito del ritrovamento del corpo senza vita della padrona di casa, la signora Inglethorp, morta per avvelenamento. I sospetti cadono subito sul marito, di vent'anni più giovane, ma grazie all'arguzia di Poirot, aiutato dal signor Hastings, un giovane ufficiale inglese ospitato nella casa, il caso potrà finalmente essere risolto e il colpevole scoperto.

Come sapete, sono un'appassionata di romanzi gialli e thriller, ma sono rimasta davvero sorpresa e affascinata dalla narrazione di questa autrice. La storia inizia con l'arrivo di Hastings a Styles Court, ma dopo poco accade il tragico fatto e inizia l'azione, la ricerca del colpevole. 
Inizialmente temevo che i numerosi personaggi presenti nella storia mi avrebbero confuso, creandomi solo una gran confusione nella testa, ma fortunatamente non è stato così. Tutti sono ben delineati e, nonostante ci sia più di un legame di parentela, non si perde il filo del discorso.
Seguire le indagini è stato senza dubbio coinvolgente, il mistero era un vero rompicapo e trovare il colpevole, ricostruire i fatti, non è stato facile. Ogni volta che Hastings credeva di avere in mano la soluzione, ecco che Poirot faceva cadere ogni sua certezza, mostrando elementi che erano passati inosservati o a cui si era prestata poca attenzione.
Il celebre investigatore belga, ex funzionario di polizia, è un personaggio in tutti i sensi. Con le sue esclamazioni in francese, il suo modo di fare molto preciso e i suoi momenti di ispirazione, è riuscito più volte a farmi sorridere. Leggendo questo romanzo, mi sono sentita circondata da un'atmosfera particolarecoinvolta in prima persona, come se fossi lì con loro ad investigare in silenzio. 
Lo stile è davvero molto scorrevole, sembra quasi di guardare un film, la storia è intrigante e ricca di colpi di scena. Ogni volta che crederete di aver trovato il colpevole, verrete delusi, perché avrete dimenticato qualche particolare.
Sono felice di aver conosciuto l'autrice leggendo il suo primo romanzo, nato da una scommessa con la sorella maggiore, e sono assolutamente decisa ad approfondire la conoscenza, leggendo anche le altre sue opere, più o meno conosciute.

Voto
★★★★✰

venerdì 21 luglio 2017

Estate e letture scolastiche: grande sogno o peggior incubo?

Buon venerdì, lettori!
Il fine settimana è alle porte, avete già deciso come e con chi lo passerete? 
In questi giorni sentivo la mancanza di un post chiacchiericcio qui sul blog, così ho aperto l'agenda in cui mi segno tutte le idee che mi passano per la testa e, dato che siamo in piena estate, ho scelto un tema che sicuramente avrà toccato anche voi, almeno una volta nella vita: le letture estive consigliate dai professori. Di recente ho potuto leggere il parere di Scheggia su questo argomento, se siete interessati vi consiglio di dare un'occhiata al suo post.

LETTURE SCOLASTICHE: APPROCCIO SBAGLIATO O MOMENTO SBAGLIATO?


Ho terminato la scuola un anno fa, ma provo ancora oggi un forte senso di avvilimento quando ripenso alla lista di libri che i professori (non solo quella di italiano, ma anche quelli di lingue straniere) ci davano prima che suonasse l'ultima campanella, quella tanto attesa che segnava la fine di un altro anno tra i banchi di scuola. 

Sono sempre stata una persona abbastanza puntuale con le scadenze, perciò non mi sono mai ritrovata a settembre con ancora tutti i titoli da spuntare, ma vi dirò, mi ci è voluta molta determinazione per leggerne la maggior parte, se non tutti. 

Come voi sapete, non ho mai avuto un gran rapporto con i classici, ancor meno con quelli proposti dai professori. Lo scopo di quelle letture estive era prepararci meglio agli argomenti dell'anno successivo, ma io mi chiedo, non era più utile e interessante leggerli durante l'anno, mentre studiavamo il tal argomento? A quanto pare non c'era il tempo necessario, anche se, a dirla tutta, nella mia scuola la frase Non c'è tempo era la più usata, soprattutto quando si trattava di attività interessanti e coinvolgenti. 

Ma torniamo al tema delle letture. Tra gli autori che ho trovato nella tanto temuta lista, c'erano Shakespeare, Machiavelli, Goldoni, Flaubert, Svevo...
E secondo loro sarei dovuta saltare dalla gioia leggendo questi autori? So di essere un'appassionata di libri, di certo non mi facevo intimidire dal numero delle pagine, ma dal contenuto un po' sì!
Per non parlare del modo in cui ci venivano presentati, molto spesso inesistente, perciò immaginate il nostro entusiasmo davanti a titoli famosi, ma di cui non sapevamo nulla.

Neanche a dirlo, ho coltivato un rapporto di amore/odio con Shakespeare, il desiderio di non rileggere per la terza volta La coscienza di Zeno (sì, l'ho dovuto leggere ben due volte!) e quello di seppellire Il Principe di Machiavelli. A mio parere, la colpa di ciò è dovuta all'approccio che ho avuto con questi titoli, ma soprattutto il momento in cui li ho letti. Non ero pronta, non avevo la maturità per comprenderli e per farmi coinvolgere dalla lettura. Forse, se li leggessi tra un po' di anni, non mi sembrerebbero così male - una possibilità a Shakespeare vorrei darla.

Sfogliando il mattone che avevo come libro di italiano, mi sono domandata più volte perché autori come Jane Austen, Victor Hugo, Virginia Woolf o Proust non venissero nominati nemmeno lontanamente o studiati di fretta e in modo superficiale. Sono forse meno importanti? Meno interessanti o istruttivi?
A questa domanda ancora non ho trovato risposta, ma potete essere certi che rabbrividisco ogni volta che qualcuno mi parla (o mi mostra) la lista dei libri da leggere durante le vacanze estive!  

E voi che rapporto avete/avete avuto con i libri proposti dai professori? 
Sono state ottime scoperte o grandi delusioni?  

giovedì 20 luglio 2017

Segnalazione librosa: Alakim - Le catene dell'anima

Buongiorno, lettori!
Il post di oggi è dedicato alla presentazione del nuovo romanzo di Anna Chillon, Alakim - Le catene dell'anima, terzo volume della serie Alakim, di cui vi avevo presentato anche il primo e il secondo volume. Scopriamolo subito!


Autore: Anna Chillon
Casa editrice: Loquendo Editore
Genere: Urban Fantasy
Formato: Cartaceo / Ebook
Numero pagine: 405
Data di pubblicazione: 2017
Prezzo: 13.90€ (cartaceo) / 3.90€ (ebook)
Link d'acquistoAMAZON

Trama: Con i nuovi arrivi in città, una grande minaccia incombe su Alakim. Privato del potere e stremato da una fame che non è più in grado di soddisfare, diviene facile preda dei suoi nemici.
Questa volta lottare insieme a Nicole e Muriel non gli basterà a salvare se stesso e tutti coloro che lo circondano da un male che dilaga inarrestabile, contagiando Marsiglia intera.
Questa volta ciascuno dovrà porsi dinnanzi allo specchio per scoprire l'origine della propria fragilità e svelare i reconditi sentimenti dell’animo.
Perché la vera forza sta nel guardarsi dentro, faccia a faccia con i propri demoni, accogliendo qualunque realtà venga rivelata, per quanto dura essa sia. 

mercoledì 19 luglio 2017

Recensione: Quantico - Season 2

Buon pomeriggio, lettori!
Non so se la mia sia sfortuna o pessimo tempismo, ma quando decido di andare in biblioteca a prendere qualche libro, mi ritrovo puntualmente la biblioteca chiusa per ferie o a causa degli orari assurdi che fa. Quindi nulla, devo rimandare alla prossima settimana il bottino! Oggi, però, voglio proporvi la recensione di una delle mie serie TV preferite, scoperta grazie alla carissima Jen, di cui ho terminato di guardare la seconda stagione. Se vi siete persi la recensione precedente o siete semplicemente curiosi di leggere il mio parere, ecco cosa penso della prima stagione.






















Ideatore: Joshua Safran
Cast: Priyanka Chopra, Josh Hopkins, Jake McLaughlin, Aunjanue Ellis e molti altri...
Genere: Thriller
Anno: 2016-2017

Trama: Un gruppo eterogeneo di reclute dell'FBI comincia la propria formazione presso la base di Quantico. Sono tutti brillanti e preparati, e sembra impossibile che uno di loro abbia in mente di progettare il più grande attacco terroristico dopo gli attentati dell'11 settembre 2001.


RECENSIONE


In questa nuova stagione, Alex Parrish inizia a lavorare per la CIA, scoprendo un mondo oscuro e decisamente più pericoloso di quello che conosceva. Grazie all'insegnante Owen, sostenuto dalla figlia Lydia, gli allievi imparano ogni volta nuove tecniche, che dovranno mettere in pratica sul campo. Nel presente, Alex si trova ad affrontare un attacco terroristico alla Federal Hall, vertice del G20, in cui sono coinvolti alcuni suoi colleghi e amici. Alex riuscirà a capire chi sono davvero i terroristi? Quello che è certo è che la CIA non è come l'FBI.

Sin dalla prima puntata, capiamo che questa seconda stagione sarà ricca di azione e colpi di scena. Alex è entrata in un mondo più oscuro e segreto, in cui nulla è come sembra, e parteciperà a numerose missioni, soprattutto quando in ballo ci saranno la campagna elettorale e il Presidente.
Come sempre, la storia alterna flashback e tempo presente, permettendoci di notare lo sviluppo delle abilità degli agenti e la crescita di Alex come agente, ma anche come persona. Sembrano ormai lontani i mesi di addestramento all'FBI e ora tutto ciò che conta è la Farm, la CIA e capire di chi ci si può davvero fidare. Anche il rapporto con Ryan viene più volte messo in crisi, ma in fondo sappiamo che quei due sono fatti l'uno per l'altra, non è così?
Vi è anche un ritorno di Caleb, il cui destino, dopo aver abbandonato l'FBI, non era molto chiaro e possiamo notare quanto Shelby sia cambiata: la troviamo decisamente più matura, più decisa e soprattutto più concentrata sul lavoro e le missioni.
Ogni puntata era così ricca di azione, colpi di scena e tensione che quando arrivavano le scene più leggere, era come se potessi respirare di nuovo. Anche questa seconda stagione ha decisamente rispettato le mie aspettative, spero che la terza non mi deluda.

Voto
★★★★★