venerdì 2 dicembre 2016

TAG: Yankee Candle Book Tag

Buon pomeriggio e buon venerdì, lettori!
Come state? Come procedono le vostre letture? Io ho quasi terminato il libro che ho in lettura, mi sta piacendo davvero molto e non vedo l'ora di parlarvene. In questa giornata di sole, con la mia nuovissima gattina (Trilli) in braccio, vi propongo un nuovo book tag, creato da Bookish Brains, che ha come protagoniste alcune delle cose che adoro di più: le candele e, più precisamente, le fantastiche e profumatissime Yankee Candle, ideali per un regalo di Natale - per coloro che, come la sottoscritta, si sono già messi all'opera. Iniziamo subito con le domande!

ღ  YANKEE CANDLE BOOK TAG  


1. BUNDLE UP: Un libro che ti scalda il cuore e ti fa sentire al sicuro
Ce ne sono davvero tantissimi che mi hanno emozionata e, ogni volta che li ricordo, mi si scalda il cuore. Per stavolta ho deciso di cambiare, non voglio annoiarvi e citarvi per l'ennesima volta Tatiana e Alexander, anche se è una storia che mi si è incastrata nel cuore, e ho scelto La misura della felicità di Grabrielle Zevin. E' un libro che mi trasmette positività e affetto, sicurezza e calma.

2. SUN FLOWER: Un libro che all'inizio sembra triste, ma che ti stupirà con un lieto fine
Non si tratta di uno, ma di ben tre libri! Ebbene sì, la trilogia di Miss Peregrine e i bambini speciali di Ransom Riggs. La storia si apre con un tragico evento, la morte del nonno di Jacob, ma si conclude con un bellissimo lieto fine e non vi nascondo che ho trattenuto a stento le lacrime.

3. FIRESIDE TREATS: Un libro che parla di un viaggio, sia fisico che mentale
Una delle mie recenti letture, Teorema Catherine di John Green. Colin e il suo migliore amico Hassan decidono di partire per un viaggio on the road dopo il diploma, alla ricerca di se stessi e del loro futuro.

4. HOME SWEET HOME: Un libro che ti fa sentire come a casa tua
Stavolta non posso non citarlo, perdonatemi ma è l'unico libro che mi fa sentire a casa. Forza, diciamolo tutti insieme: Il cavaliere d'inverno di Paullina Simons. Questo primo volume, in particolare, mi ha fatto conoscere Leningrado, città che nel corso della storia ho scoperto sempre di più. Inoltre, contenendo descrizioni e fatti basati su luoghi reali e cose realmente accadute, ho avuto la possibilità di imparare un po' di storia e di geografia e, quando qualcuno parla e fa riferimento alla Russia e a quel periodo storico, il mio pensiero va immediatamente a Tatiana e Alexander.

5. BABY POWDER: Un libro che ti ricorda la tua infanzia
Escludendo i libri di Geronimo Stilton, i libri di fiabe e alcuni titoli del Battello a vapore, mi è subito venuto in mente Camilla che odiava la politica. L'ho letto alle elementari o alle medie, non ricordo, e mi aveva colpito talmente tanto che ancora oggi lo ricordo. 

6. MIDSUMMER'S NIGHT: Misterioso, sensuale, irresistibile. Il ragazzo dei tuoi sogni
Mi sono venuti in mente due personaggi, uno l'opposto dell'altro, ma non fateci caso. Siete pronti?
Augustus Water di Colpa delle Stelle e Theodore Finch di All the bright places.
Prima di iniziare a fare quelle facce interrogative, lasciatemi spiegare. So di avere gusti molto singolari, ma Augustus Waters è simpatico, estroverso e ironico. Theodore Finch, invece, è abbastanza particolare e imprevedibile. Di certo non concordo sul gesto estremo che ha fatto.

7. PINK SANDS: Un libro ambientato in un luogo esotico
Non ho letto molti libri ambientati in luoghi esotici, ma penso che Norwegian Wood di Haruki Murakami, con il Giappone come sfondo, possa andare bene. 

8. TURQUOISE SKY: Un emozionante libro di avventura
Anche in questo genere non sono particolarmente preparata, ma pensando all'avventura mi viene in mente la duologia di Rachel Joyce, il primo dei quali, L'imprevedibile viaggio di Harold Fry, è avventuroso, un viaggio per tutto il Regno Unito.

9. FRESH CUT ROSES: Un retelling, una rivisitazione di un mito o di un classico
Ci credete che non ne ho letto nemmeno uno? Certo, di titoli di retelling di classici ne conosco, ma non ne ho mai letto uno. Passo!

10. MIDNIGHT JASMINE: Un libro da leggere sotto le stelle
Forse per la parola notte nel titolo, forse per la copertina blu, forse perché sono matta, il titolo che mi è balzato subito in mente è Novemila giorni e una sola notte di Jessica Brockmole. Una storia piena di ricordi, molto toccante ed emozionante.

11. WEDDING DAY: Un matrimonio letterario
Come faccio a non ricordare l'emozione di quel matrimonio intimo tra Alexander e Tatiana a Lazarevo? No, infatti, lo ricordo perfettamente e ripensandoci, sorrido.

12. MADAGASCAN ORCHID: Un libro con un mistero
Anche questa una delle mie recenti letture, La ragazza del treno di Paula Hawkins. Un thriller davvero ricco di misteri e colpi di scena, il cui finale mi ha lasciata senza parole.


Eccoci qui, giunti alla fine di questo profumato book tag! 
Spero vi sia piaciuto, fatemi sapere cosa ne pensate e quali sarebbero stati i titoli scelti da voi. Io e Trilli vi salutiamo - lei si è addormentata, ma facciamo finta di niente - e vi diamo appuntamento al prossimo post!

giovedì 1 dicembre 2016

Il Salotto dei Lettori: Il ritrovo virtuale degli amanti della lettura

Buondì e buon primo giorno di dicembre a tutti!
Solo io ero impaziente che iniziasse questo mese per poter finalmente iniziare il calendario dell'Avvento? Adoro l'atmosfera natalizia e spero vivamente che quest'anno un po' di neve imbianchi le nostre città, così avremo un Natale come si deve.
Ma tralasciando i miei sproloqui su Dicembre e il Natale, oggi è finalmente tempo di svelarvi il tanto atteso progetto di cui vi ho parlato per mesi. Sono super felice ed emozionata, vi spiego subito di che si tratta!

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Non è una challenge, né un nuovo blog, ma un vero e proprio salotto virtuale in cui noi lettori potremo riunirci e stare in compagnia. Scommetto che non sono la sola che adora parlare a ruota libera di libri, dare volentieri consigli letterari e non solo, confrontarsi con altri amanti della lettura.
Per questo motivo e anche perché volevo qualcosa di più intimo e ristretto rispetto al blog, ho deciso di creare un gruppo, un luogo virtuale che permetta a noi lettori di sentirci più vicini e stare più in contatto. Inizialmente avevo pensato ad un gruppo di lettura, ma poi l'idea poco a poco è mutata, facendomi desiderare qualcosa di più attivo di una discussione mensile. Il nome mi è venuto in mente una sera, all'improvviso, dopo mesi e mesi che ci riflettevo e ogni nome che mi passava per la testa non mi convinceva.
Penso rifletta bene ciò che ho in mente e ciò che voglio offrire a voi, adoro l'idea di un luogo, seppur virtuale, in cui poter immaginare di sedere con altri amanti dei libri, chiacchierando di autori e titoli, sorseggiando una buona tazza di thè. 

COSA OFFRE IL SALOTTO

Nel Salotto potrete trovare tantissime cose e naturalmente più saremo, più cose potremo creare.
Ogni membro potrà leggere e partecipare alle discussioni già attive oppure crearne di nuove. Il gruppo, poi, è lieto di ospitare ogni mese il Gruppo di Lettura, in cui i partecipanti proporranno dei titoli, che verranno poi votati attraverso un sondaggio e il più votato sarà la lettura del mese. Una volta terminata, sarà creata la discussione apposita dove parlarne e confrontarci.
Nato come punto di incontro virtuale, il Salotto è il luogo perfetto per ogni lettore, che potrà conoscere altre persone con la passione per la lettura, scambiare opinioni, chiacchierare a ruota libera di libri e chiedere e dare consigli.

COME ENTRARE A FAR PARTE DEL SALOTTO

- Essere lettori fissi del blog
- Avere un'account Goodreads. Se ancora non lo avete, crearlo è semplice e veloce, sarà questione di un attimo. 
- Andare nella sezione Community ➛ Gruppi, cercare Il salotto dei lettori e cliccare Entra
- Se avete un blog, inserite il bannerino per pubblicizzare l'iniziativa e segnalare che siete membri

Naturalmente più siamo e meglio è, perciò siete liberi di condividere l'iniziativa sui vostri social e invitare qualche amico lettore a far parte del gruppo. 


Spero che l'iniziativa vi piaccia, mi sta molto a cuore e spero che questo gruppo possa raggiungere il suo scopo. Se avete consigli o qualche dubbio, non esitate a contattarmi alla mail cinebooksblog@gmail.com
Io vi aspetto al Salotto, la porta è sempre aperta!

martedì 29 novembre 2016

Segnalazione librosa: I crocevia del cuore

Buongiorno, cari lettori!
Da ieri sono alle prese con gli ultimi preparativi del progetto che vi presenterò l' 1 dicembre e mi sono resta conto che piano piano tutto sta prendendo una forma diversa da come l'avevo pensato. Sono molto felice dei cambiamenti che ho apportato, penso che ne verrà fuori una bella cosa, ancora più bella di come l'avevo inizialmente progettata. Io tra poco mi rimetterò al lavoro, ma voi non perdetevi la presentazione di giovedì, mi raccomando!

Dato che l'iniziativa Share Your Blog è ufficialmente terminata, le segnalazioni si spostano nuovamente al martedì. Prima di presentarvi il romanzo di oggi, voglio ringraziare di cuore tutti coloro che hanno partecipato all'iniziativa, spero che vi sia piaciuta e di avere, anche solo in minima parte, centrato l'obiettivo 

Veniamo ora alla segnalazione librosa di oggi: sono felice di presentarvi il romanzo di Cristina Lattaro, I crocevia del cuore, pubblicato questo mese da Rizzoli.

Autore: Cristina Lattaro 
Casa editrice: Rizzoli
Genere: Romanzo rosa
Formato: Ebook
Numero pagine: 126
Prezzo: 2.99 

TramaRose ha una vita decisamente tranquilla ma tutt’altro che semplice. Un obiettivo: trovare i soldi necessari per pagarsi gli studi e diventare medico. Per riuscirci non si concede alcuno sconto, lavora sodo e tiene lo sguardo fisso al futuro. Un amore: Kevin, il giovane manager del centro commerciale in cui lavora. E poi zia Sally, di cui Rose si prende cura dopo che la sua mente si è persa e l’ha riportata allo stadio di bambina. Un giorno però nella villetta accanto a quella in cui vive Rose arriva Dean, star hollywoodiana in incognito, insieme a sua figlia Daisy. Quel momento segna per Rose una sorta di un nuovo inizio. Chiusa in se stessa, Daisy unirà suo malgrado vite e destini, mentre il fascino prepotente di Dean spingerà Rose a ripensare se stessa e la sua vita.

Intenso, forte e coinvolgente. Un romanzo di buoni sentimenti e forti emozioni, una storia che va dritto al cuore.


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lunedì 28 novembre 2016

Recensione: Foulsham

Buongiorno e buon lunedì a tutti!
Il sole che nei giorni scorsi splendeva, ha lasciato il posto alle nuvole grigie, alla pioggia e al freddo, un tempo a dir poco perfetto per leggere. Com'è stato il vostro weekend? Le vostre letture procedono bene? Io sto affrontando il terzo ed ultimo volume della trilogia di Carey, che è il doppio dei due precedenti, ma che fino ad ora mi ha coinvolta. Vedremo come prosegue la storia!
Oggi vi propongo, invece, la recensione del secondo volume della trilogia degli Iremonger di Edward Carey, Foulsham, che ho scritto a caldo qualche giorno fa per non perdere nessun pezzo. 
Se ancora non avete letto la recensione del primo volume, vi consiglio di darle un'occhiata prima di continuare la lettura di questo post.

Autore: Edward Carey
Casa editrice: Bompiani
Genere: Narrativa
Formato: Cartaceo
Numero pagine: 311

Trama: Foulsham, la grande discarica di Londra, è sull'orlo del collasso. Le mura che contengono i rifiuti stanno per cedere, la spazzatura straborda dall'alto per tornare nella città da cui proviene. Negli uffici della famiglia Iremonger, nonno Umbitt, accecato dalla sete di potere, ha trovato un modo per far assumere forma umana agli oggetti di tutti i giorni e, allo stesso modo, per trasformare le persone in carne e ossa in oggetti. Abbandonata nelle profondità dei cumuli, Lucy Pennant è stata portata in salvo da una creatura terrificante, Binadit Iremonger, più un animale che un uomo. È disperata e decisa a ritrovare Clod. Ma, a sua insaputa, Clod è diventato una mezza sovrana d'oro ed è "perso". Viene passato di mano in mano come denaro contante in giro per Foulsham, eppure lo stanno cercando tutti! Potrebbe essere lui, infatti, il pericoloso Iremonger che si pensa abbia il potere di far finire il regno di Umbitt. Nel frattempo, però, in città gli oggetti, oggetti comuni, prendono vita...

La storia continua da dove l'avevamo interrotta, ovvero dalla trasformazione di Clod e Lucy, rispettivamente in una mezza corona e un bottone. Le loro avventure continuano senza sosta, in ambienti totalmente diversi e con l'incontro di personaggi sempre più bizzarri. Lucy, nei cumuli, fa la conoscenza di Binadit, fin da bambino ritenuto diverso e in qualche modo pericoloso, presto allontanato dalla famiglia. Da anni vive nei cumuli, luogo che considera la sua casa e il suo rifugio. Con gli oggetti ha un legame particolare e non possono fare a meno di seguirlo, standogli il più vicino possibile. Dopo tanto tempo passato in solitudine, Binadit ha perso gran parte del vocabolario che conosceva e anche l'umanità, minacciando più volte Lucy di mangiarla. Clod, invece, passa di mano in mano, facendo la conoscenza della persona più temuta e ricercata di Foulsham: il Sarto. Un uomo ben poco affascinante, secco e dalla forma allungata, che nonostante la sua cattiva reputazione, riuscirà ad essere d'auto a Clod, rivelandogli segreti sulla sua famiglia. I due, separati dopo la trasformazione, faranno di tutto per ritrovarsi e non sarà facile.

Questo secondo volume della trilogia mi ha coinvolta ed entusiasmata di più rispetto al precedente, che si è rivelato così pieno di personaggi da risultare a tratti molto confusionario. In Foulsham l'azione si sposta al di fuori di Heap House, il lettore entra in contatto con gli abitanti della città, poveri e sottomessi dalla famiglia Iremonger. Vengono svelati nuovi misteri e segreti che la famiglia celava da tanto tempo e alcuni di essi si riveleranno di grande aiuto per i nostri due protagonisti.
Come si può capire dal primo volume, ma ancor di più in questo, gli Iremonger sono una famiglia molto grande, sparsa in tutta Foulsham, ma soprattutto dominatrice. Esercitano il loro potere sui cittadini e nulla è impossibile per loro. E proprio da questo desiderio di dominio Clod vuole scappare, lui non si sente un Iremonger e non vuole esserlo, soprattutto dopo le atrocità che ha scoperto.
Seguirà il suo istinto o si farà anche lui sottomettere dalla sua famiglia, in particolare da Nonna?
Il finale di questo secondo volume mi ha lasciata con tanta curiosità, lo scenario si sposta nuovamente e stavolta prevedo qualcosa di grande, che forse sarà in grado di togliere agli Iremonger il loro potere. Ma se sarà così lo scopriremo solo nel terzo volume.
Come sempre, le illustrazioni dell'autore le ho trovate magnifiche e l'originalità non è andata perdendosi in questo secondo volume. La storia continua sulla sua linea, con un pizzico di azione in più che ho apprezzato davvero moltissimo.


Voto
★★★★★

venerdì 25 novembre 2016

Bookish Talk: Il mio rapporto con il fantasy

Buon venerdì e buon fine settimana a tutti!
State impazzendo per il Black Friday? Io ho adocchiato tante cosine interessanti, ma penso di dovermi trattenere per stavolta. A chi di voi, invece, sta facendo i salti mortali da un'offerta all'altra, auguro buone compere! 
Già la scorsa settimana pensavo e ripensavo che giorno stabilire per l'appuntamento mensile di una delle nuove rubriche aggiunte al blog, Bookish Talk, e penso che ogni 25 del mese sia perfetto.
Dato che si tratta del primissimo appuntamento, fatemi sapere cosa ne pensate dell'idea, se vi piace l'impostazione del post e sentitevi liberi di darmi consigli!


Siete pronti alla prima chiacchierata insieme? Ho pensato, come primo argomento, di parlarvi sì di cose a tema libresco, ma anche di farvi conoscere un po' meglio la lettrice che c'è in me.
L'ho accennato qua e là, sul blog e in qualche commento lasciato in altri blog, ma penso sia l'occasione giusta per approfondire questo argomento: il mio rapporto con il genere fantasy.

Torniamo indietro nel tempo e conosciamo una me adolescente - non che ora io non lo sia - dell'età di dodici anni. Qualche brufolino, occhiali da vista e apparecchio. Sì, la pubertà mi aveva colpita in pieno.
A dodici anni avevo un gruppetto di amiche e fortunatamente tutte amavano leggere. C'era chi amava i romanzi rosa e chi i fantasy. La sottoscritta, lettrice onnivora dall'età di sei anni, non poteva non sperimentare nuovi generi e, guarda caso, l'unico a lei sconosciuto era proprio il fantasy. Certo, sapevo cosa indicava il termine, ma non ne avevo mai letto uno. Fino ad allora avevo puntato sempre sulla narrativa, i libri per ragazzi e qualche giallo. Come ben potete immaginare e come già alcuni di voi sapranno, niente Harry Potter e compagnia bella. Il mio avvicinamento con questo genere a me nuovo è avvenuto proprio in seconda media, grazie ad una delle mie amiche che aveva appena iniziato a leggere la saga di Fallen di Lauren Kate. Ero affascinata dalle copertine, a quel tempo adoravo tutto ciò che è ritenuto dark - ora decisamente meno - e le ho chiesto subito cosa ne pensava, se il primo le era piaciuto o meno. 
Dopo aver ricevuto una risposta più che affermativa, le ho chiesto se poteva prestarmi i primi due e lei gentilmente lo fece - da qui il motivo dei miei primi due volumi in versione tascabile, un vero orrore. Li divorai in pochissimo tempo e mi piacquero talmente tanto da continuare la serie. Per anni l'ho ritenuta una delle mie preferite e poco tempo dopo ho iniziato la trilogia della Armstrong, The Darkest Power. Anche quella mi piacque molto, ma fu l'ultima che lessi.

Foto dal mio profilo Instagram

Per anni non ho letto nulla di fantasy, forse perché stanca di vedere sempre le stesse figure in ogni storia - vampiri, licantropi, angeli caduti o demoni - e anche draghi e maghi devo ammettere che non mi convincevano granché, forse perché crescendo ho capito che non era il genere più adatto a me. Ogni volta che mi cimento in una nuova serie o libro fantasy, sono sempre un po' scettica e ho sempre paura di ricevere una grande delusione. Lo so, ogni libro, di qualunque genere sia, può rivelarsi una delusione totale, ma per il fantasy sono più sensibile, anche se non ho un vero e proprio motivo per esserlo.
Ultimamente, però, gli ho dato un'altra possibilità leggendo la trilogia di Ransom Riggs, del tutto nuova ed originale e che, come sapete, ho amato. Perché l'ho amato? Semplice, perché amo l'originalità e la particolarità della storia raccontata, senza i personaggi visti e rivisti citati sopra - ma anche oggi i draghi e i maghi non mi convincono ancora.
Che cosa pensare, allora, della mia posizione rispetto al fantasy?
Non ne vado matta, questo è certo, ma non posso escluderlo del tutto. Se la trama è in grado di convincermi e di catturarmi, allora leggerò più che volentieri quel libro, altrimenti passerò ad altro. Nessuna via di mezzo per i libri di questo genere: o li amo, o li odio.

Voi, lettori, avete qualche rapporto di amore/odio con qualche genere letterario? Come vi comportate? Fatemelo sapere nei commenti e se volete consigliarmi un libro o una serie fantasy che vi ha conquistati, sentitevi liberi di suggerirmeli.