mercoledì 26 aprile 2017

Recensione: Amabili resti

Buon pomeriggio, cari lettori!
In questo mercoledì un po' anomalo che sembra un lunedì, ho deciso di parlarvi di un libro che ho lasciato sullo scaffale fin troppo a lungo e che ha superato le mie aspettative, stupendomi ed emozionandomi. Come promesso, ecco la recensione di Amabili resti di Alice Sebold.


Autore: Alice Sebold
Casa editrice: Edizioni E/O
Genere: Thriller
Formato: Cartaceo
Numero pagine: 416

Trama: Susie è stata assassinata da un serial killer che abita a due passi da casa. E' stata adescata da quest'uomo dall'aria perbene, che la stupra, poi fa a pezzi il suo cadavere e nasconde i resti in cantina. Il racconto è affidato alla voce di Susie, che dopo la morte narra dal suo cielo la vicenda con inedito effetto straniante. Il libro procede avvincente come un giallo: vogliamo sapere chi l'ha uccisa, cosa fa l'assassino, come avanzano le indagini, come reagisce la famiglia. Ed è Susie che ci racconta tutto questo, aumentando così la nostra partecipazione emotiva. Lei "fa il tifo" per suo padre quando, opponendosi alla svolta che hanno preso le indagini della polizia, capisce chi è il vero assassino e, pur non avendo le prove, cerca d'incastrarlo. Amabili resti è un romanzo che ci commuove senza mai indulgere a sentimentalismi. Le vite dei genitori, dei fratelli e degli amici di Susie, spezzate dalla sua tragica scomparsa, vengono raccontate con lo spirito allegro e senza compromessi dell'adolescenza. E Susie aiuterà tutti, i lettori per primi, a riconciliarsi con il dolore del mondo.


RECENSIONE


Ho iniziato la lettura di questo romanzo, nonché primo lavoro della Sebold che leggo, con tanta curiosità. Molte persone mi avevano parlato bene di questa storia e il caso vuole che sia capitata come lettura del mese nel gruppo di lettura, perciò non potevo più rimandare. Devo ammetterlo, mi aspettavo una storia diversa, molto più simile a quelle narrate nei thriller che sono solita leggere, ma mi sono dovuta ricredere. Penso che la trama sia abbastanza esaustiva, perciò non ve la ripropongo, ma passo subito all'analisi del romanzo e a ciò che penso della storia.

Narrata in prima persona da Susie, la storia inizia e mantiene quasi sempre la linea thriller, ma piano piano si mescola con la fantasia dell'autrice, allontanandosi un po' dal tipico romanzo appartenente a questo genere. I primi capitoli sono molto crudi, i fatti vengono narrati per quello che sono e tutto ciò mi ha colpita molto. Successivamente la tensione si allenta, conosciamo meglio la famiglia Salmon e i suoi amici e li seguiamo dall'alto, dal Cielo dove ora si trova Susie, attraverso i suoi occhi. Vediamo cosa succede ai suoi genitori, dilaniati dal dolore per la scomparsa della figlia e ai suoi fratelli, agli amici di scuola e ai conoscenti. Osserviamo, impotenti e inascoltati, chi se ne va e chi decide di restare, i legami solidi che rimangono nonostante gli anni trascorsi e quelli che bisognerà ricostruire passo dopo passo. Personalmente non ho trovato molto corretta la posizione di questo romanzo tra i thriller, perché sin dalle prime pagine conosciamo la vittima e il suo assassino, ma tutto ciò sembra passare in secondo piano per dare spazio alle vite altrui, per poi ritornare a mettere il punto, a chiudere il cerchio con la risposta che tutti attendevamo. Dopo la prima metà, la Sebold ha deciso di rendere la storia meno piatta inserendo un elemento alquanto fantasioso, dando una scossa agli eventi, che ho apprezzato.

Grazie allo stile coinvolgente e scorrevole dell'autrice, ho divorato questo libro una pagina dopo l'altra, sentendo nostalgia di Susie e della sua famiglia già a tre capitoli dalla fine. Sono riuscita ad entrare in sintonia con tutti i personaggi e mi sono sentita trasportata all'interno della storia sin dalle prime pagine. Come dicevo, questa lettura mi ha stupita, sebbene non ci siano grandi colpi di scena, per lo svolgersi in modo diverso e originale degli eventi, e mi sono inevitabilmente commossa in certi punti grazie alla dolcezza di alcuni personaggi. Se vi capita di averlo sottomano, vi consiglio di dargli una possibilità, perché rimarrete stupiti dall'originalità con cui Alice Sebold racconta una storia di stupro, di omicidio e di dolore.

Voto
★★★★★

lunedì 24 aprile 2017

Segnalazione librosa: Fore morra

Buongiorno e buon lunedì, cari lettori!
Nel weekend ho terminato la lettura di Amabili resti, di cui vi parlerò nel prossimo post, ma oggi iniziamo al meglio la settimana con una segnalazione librosa. Il libro protagonista di oggi è Fore Morra di Diego Di Dio, edito da Fanucci Editore.


Autore: Diego Di Dio
Casa editrice: Fanucci Editore
Collana: Timecrime
Genere: Thriller
Formato: Cartaceo / Ebook
Numero pagine: 320
Data di pubblicazione: 2 febbraio 2017
Prezzo: 4.99€ (ebook) / 12.90€ (cartaceo)
Link d'acquistoAMAZON

Trama: Alisa e Buba sono due sicari. Entrambi sono professionali, spietati, ben noti nell'ambiente. Lavorano insieme, ma non potrebbero essere più diversi. Buba è un uomo possente, maniacale, una perfetta macchina di morte dal passato ambiguo e oscuro. Alisa è una sopravvissuta. Si porta dietro il fardello di un'infanzia trascorsa tra violenze e angherie, tra abusi e povertà: è cresciuta ai margini di una società feroce e impietosa. Quando viene commissionato loro l'omicidio di un piccolo camorrista, scoprono che si tratta di una trappola architettata da un uomo potente e determinato, chiamato "il boss", e di cui si sa una cosa sola: il suo obiettivo è catturare Alisa, catturarla viva. Andando a ritroso nella memoria, esplorando i tormenti e le violenze subite nella sua vita, Alisa dovrà capire chi si nasconde dietro la grande macchinazione congegnata ai suoi danni. Lei e Buba dovranno addentrarsi tra i quartieri di Napoli e negli antri bui della mente umana, per scoprire quanto profondo e devastante possa essere l'odio di un uomo tradito. Fore morra: fuori dalla camorra. Come proiettili impazziti, con tutti e con nessuno.

venerdì 21 aprile 2017

Recensione: Timeless - Season 1

Buongiorno e buon venerdì, amanti della lettura!
Oggi vi propongo la recensione di una delle serie TV che ho terminato di recente e di cui ho ripassato il finale di stagione giusto ieri. Si tratta di Timeless, una serie che, come avrete intuito dal titolo, parla di viaggi nel tempo e che mi ha coinvolta dall'inizio alla fine.






Ideatori: Eric Kripke e Shawn Ryan
Cast: Abigail Spencer, Matt Lanter, Malcolm Barrett e molti altri...
Genere: Fantascienza
Anno: 2016

Trama: Il misterioso criminale Garcia Flynn si impossessa di una macchina del tempo con l'intento di modificare gli eventi del passato e distruggere così gli Stati Uniti d'America. Viene formato un team di esperti, composto dalla professoressa di storia Lucy Preston, il militare Wyatt Logan e lo scienziato Rufus Carlin, che a loro volta viaggeranno indietro nel tempo per catturare Flynn.

RECENSIONE

Negli Stati Uniti, le Industrie Mason, un'associazione governativa segreta, hanno inventato una macchina del tempo. Garcia Flynn decide di rubare la nave madre e tornare nel passato, cambiando gli eventi. Le Industrie Mason reclutano quindi Lucy Preston, una professoressa di storia, e Wyatt Logan, un soldato dell'esercito, che insieme a Rufus Carlin, il pilota della scialuppa, inseguiranno Flynn e cercheranno di scoprire quali sono le sue vere intenzioni, oltre a impedirgli di distruggere il passato e, di conseguenza, gli Stati Uniti d'America.

Timeless si presenta con una trama scontata, un'associazione governativa segreta e personaggi già visti, ma nonostante ciò, ho apprezzato molto il modo in cui è stata sviluppata. Certo, non è né la prima, né l'ultima serie TV sui viaggi del tempo, perciò manca un po' di originalità, ma per una persona come me che non è solita guardare serie di questo tipo, è stata promossa a pieni voti.
Il team di viaggi nel tempo composto da Lucy, Wyatt e Rufus è molto affiatato, c'è piena collaborazione e poco a poco nasce una profonda amicizia tra i tre. Inevitabile e davvero prevedibile l'attrazione tra Lucy e Wyatt, nonostante nella sua nuova vita lei abbia un fidanzato e lui abbia perso la moglie. Ebbene sì, perché come ogni storia sui viaggi del tempo che si rispetti, i salti temporali hanno effetti collaterali sul presente e i nostri protagonisti se ne accorgeranno presto. Le date utilizzate come mete dei viaggi fanno parte della storia americana e molte di queste sono prevedibili: Hindenburg, l'assassinio di Lincoln, missione Apollo 11 e così via. Garcia Flynn, il nemico numero uno della squadra di Rufus, non ha come unico obiettivo la distruzione della storia e degli Stati Uniti. Vuole anche riportare indietro la sua famiglia, cancellando per sempre ciò che incute timore anche a Lucy, Wyatt e Rufus: Rittenhouse.
Non ho trovato troppo giusta la definizione data a Flynn, è il "cattivo", ma combatte per una giusta causa. I veri cattivi, a quanto pare, sono ben altri.

La storia è stata coinvolgente sin dalla prima puntata e, tra un cambio d'abito e l'altro, si può notare qualcosa nascere tra i protagonisti, qualcosa che va oltre il reclutamento per un lavoro top secret. Mi sono affezionata molto a tutti e tre e mi è piaciuto molto seguirli nei viaggi nel tempo, essere catapultata ai tempi di Al Capone o di Abraham Lincoln, capire cosa si nascondesse dietro ad un progetto così rivoluzionario e segreto come la macchina del tempo e, sebbene ancora non si sia scoperto molto, Rittenhouse è ancora una presenza inquietante e sempre in allerta. 
Il finale di stagione, oltre ad essere commovente in certi punti, lascia tutti con il fiato sospeso, rivelando qualche dettaglio, ma non troppo. Per scoprire qualcosa di più dobbiamo aspettare la seconda stagione, anche se ancora non si hanno notizie certe per quanto riguarda il rinnovo.

Voto
★★★★✰

mercoledì 19 aprile 2017

Segnalazione librosa: La sonata della vendetta

Buon pomeriggio lettori, come state?
Io sono un po' raffreddata a causa di questo tempo un po' pazzo che in questi ultimi giorni ha fatto precipitare le temperature. Non voglio pensarci, altrimenti mi sento peggio, perciò mi concentro sul blog e su tutto il lavoro dietro le quinte che ancora mi rimane da fare. Oggi vi presento La sonata della vendetta di Marika Bernard, un thriller che, se siete amanti del genere, non potete lasciarvi scappare.


Autore: Marika Bernard
Casa editrice: Dark Zone
Genere: Thriller
Formato: Cartaceo / Ebook
Numero pagine: 116 (cartaceo) / 87 (ebook)
Data di pubblicazione: 5 marzo 2017
Prezzo: 12.90€ (cartaceo) / 0.99€ (ebook)
Link d'acquistoDARK ZONE / AMAZON

Trama: L'uomo è pesante e gretto. Ha mani da scaricatore di porto e non sa niente di musica. È entrato nella soffitta poco dopo la morte del bisnonno, ma solo per vedere se poteva sgraffignare qualcosa. Il violino era lì, e sembrava lo aspettasse. Nascosto, ma non poi così bene. Paziente, da anni. In attesa...
Quando l'uomo lo afferra, tutto cambia.
Tra le calli di Venezia e il lento fluire dell'acqua del Canale, cominciano a diffondersi note suonate con maestria. Qualcuno sta tornando, piano, in punta di piedi. Sta riprendendo vita, e lo fa impossessandosi di quella dell'uomo. E mentre le note della Sonata a Kreutzer sfociano nell'Adagio, l'identità dell'uomo si spacca, andando in frantumi come uno specchio. La sonata della vendetta è la storia di una trasformazione, di un ritorno che ha il sapore di una rivalsa, di un antico dolore mai sepolto che chiede a gran voce una rivincita.

L'autrice

Marika Bernard è nata nei primi anni ottanta in un piccolo paese di una valle caratteristica nel Trentino Alto Adige. Da sempre appassionata di libri, inizia a passare i pomeriggi a scarabocchiare, prendere appunti, buttar giù delle idee perché "non si sa mai". Eclettica, passa dal thriller alle storie per bambini, dal romance al noir. Le basta scrivere... tanto, sempre, di tutto.

venerdì 14 aprile 2017

5 benefici della lettura


Buongiorno e buon venerdì, cari lettori!
Oggi mi sono alzata con una voglia matta di comprare libri, ma dovendo rinunciare agli acquisti, ho deciso di parlarvi comunque di libri e dei benefici della lettura. Quante volte vi è capitato che qualcuno che non ha mai sfiorato un libro nemmeno per sbaglio, vi ponesse la domanda Perché leggi? A me qualche volta è capitato, tra sguardi meravigliati davanti ad una passione così grande per qualcosa, o semplicemente davanti ad espressioni convinte che non ci sia nulla di bello nel leggere parole scritte con l'inchiostro sulla carta. Ecco, perciò, una risposta più che valida alla domanda. 

PERCHÉ LEGGERE?


1. Aiuta a rilassarsi
Che la giornata sia ancora lunga o che il sole sia già tramontato, un buon libro aiuta sempre a rilassare la mente. Sin da bambina, per me è sempre stata una sana abitudine leggere qualche pagina o qualche capitolo prima di dormire. Sicuramente è molto più consigliato rispetto allo schermo del PC o del cellulare, aiuta a distrarre la mente e concilia il sonno.

2. Stimola l'immaginazione
La creatività varia da persona a persona, ma leggere senz'altro aiuta l'immaginazione. Non sapete quante volte mi sono trovata a dover scrivere un racconto o il finale di una storia e vedere i miei compagni con la mente completamente vuota, priva di idee. I libri ci permettono di scoprire nuovi mondi e conoscere tanti personaggi diversi, e molto spesso la passione per la lettura è accompagnata da quella per la scrittura. 

3. Migliora la memoria
Ci sono storie con tanti personaggi, luoghi e vicende che si susseguono, mentre in altri si contano sulle dita di una mano, ma la cosa di cui potete stare certi è che li riuscirete a ricordare. Leggere aiuta molto la memoria, è un ottimo esercizio per esercitarla senza sforzo e godersi nel frattempo una bella storia. 

4. Migliora la conoscenza della propria lingua o di una lingua straniera
Più cresciamo, più il nostro vocabolario diventa ampio, ma un grande aiuto ci viene dato soprattutto dai libri che leggiamo. Essi ci aiutano ad ampliarlo sempre di più, soprattutto nel caso di una lingua complessa come l'italiano, ma anche a migliorare e perfezionare un'eventuale lingua straniera che abbiamo deciso di imparare. Nel mio caso, leggere in inglese mi aiuta molto a comprendere meglio la struttura delle frasi, oltre a conoscere parole nuove e i contesti in cui utilizzarle.

5. Sono un ottimo argomento di conversazione
Quanti di noi si sono trovati, durante una conversazione, a dover affrontare il silenzio imbarazzante che di punto in bianco scende e sembra diventare soffocante ogni momento che passa. A me qualche volta è capitato e non sapete che sollievo è stato scoprire che il mio interlocutore era un lettore. Perché si sa, quando due lettori iniziano a parlare, non li ferma più nessuno. Sebbene la lettura sia un'attività individuale, che ci isola momentaneamente dal mondo e dalle persone che ci circondano, riesce allo stesso tempo ad avvicinarci moltissimo e questo è uno degli aspetti che preferisco.


Bene lettori, siamo giunti alla conclusione di questo post dedicato ai meravigliosi benefici della lettura e dei nostri amati libri. Per non parlare di quanto ci metta di buon umore entrare in libreria e uscire con qualche nuovo libro tra le mani - un vero e proprio rimedio contro la tristezza!
Ora vi devo salutare, vi auguro una buona Pasqua e non dimenticate di lasciarmi le vostre opinioni e i benefici che trovate nella lettura di un buon libro. Al prossimo post!